I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

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I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Admin il Sab 17 Gen 2015 - 15:16



Soggetto e sceneggiatura: Marcello Toninelli
Disegni: Franco Donatelli
Copertina: Gallieno Ferri

La Valle del Diavolo è uno strano carcere all’aperto, in cui i detenuti sono lasciati allo stato brado, prigionieri di una valle senza uscite. Zagor vi è finito a causa di Tom Goodbar, che vuole costringere lo Spirito con la Scure a trovare suo figlio Roy, rinchiuso nella Valle. E ha rapito Cico per obbligare Zagor a farlo.


Ultima modifica di Walter Dorian il Ven 17 Giu 2016 - 21:24, modificato 3 volte (Motivazione : Le immagini si erano cancellate)

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Admin il Sab 17 Gen 2015 - 15:17


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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Andrea67 il Sab 28 Feb 2015 - 8:38

L'idea di base è buona, ottima la preparazione e l'ambientazione all'interno della valle del diavolo (che mi ricorda tanto il film Fuga da Absolom, anche se in questo momento non saprei dire se è uscito prima il film o la storia).
La caratterizzazione di Zagor, però, è molto contraddittoria, altalenante: si passa da uno Zagor eccezionale (vedasi l'ingresso nella valle quando le suona al capo dei guardiani, lo scontro a braccio di ferro e la sfida sugli alberi contro 2 avversari temibili) ad uno Zagor molliccio che per ben tre volte si fa stendere senza poter controbattere:
1)passi quella sotto terra contro il gigante Torval da lui già battuto in precedenza;
2)assolutamente inglorioso il modo in cui le prende da Big George (era il momento di dimostrare chi era il più forte);
3)inaspettata ed umiliante anche la terza battuta da Goodbar.
Io penso che questi ultimi due episodi fanno nettamente calare le quotazioni di una storia che era partita con il piede giusto.
Ovvamente ci sono altri motivi di malcontento (vedasi la spettacolare evsione di cui nulla viene mostrato).
Belle, invece, le ultime tavole che fanno riincontrare Zagor con due degli evasi.

Voto alla storia: 6,7 (ma avrebbe potuto essere almeno un punto in più)
Voto ai disegni: 8


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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Salgor il Sab 28 Feb 2015 - 19:58

Un bellissimo soggetto rovinato dai soliti errori toninelliani!  pale  
Storia davvero bella se non fosse per la caratterizzazione di Zagor che qui si fa mettere k.o. per ben 2 volte in una storia; prima da Big George e a fine storia addirittura da Tom Goodbar!  scratch
Bella la scena finale quando Zagor incontra i due evasi Mutt e Kurt  no-ta
Disegni di Donatelli da 8.5
voto storia: 6.5, con uno Zagor al top avrei dato 9!

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Kramer76 il Sab 29 Ago 2015 - 16:40



il dominatore dell'abisso
per la "critica", e per la massa, è una grande storia rovinata dalle botte in testa. per me non è possibile separare le botte dalla storia. una volontà esiziale di derubricazione, con la macabra scusante di un realismo ipocrita e fintamente nolittiano e degli accessi di furia belluina incontrollabili (goodbar come il notaio di "terre bruciate"?) paradossali, in questo contesto, una scena stracult come il braccio di ferro.. ad onor del vero, i personaggi dei carcerati sono tra i migliori, tra i più "nolittiani", scritti da toninelli (cito ancora "il sergente di ferro") e l'idea del carcere pure tra le migliori e tra quelle meriterebbero un remake o un sequel

voto 6,5


Ultima modifica di Kramer76 il Dom 21 Gen 2018 - 16:37, modificato 3 volte
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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da wakopa il Dom 30 Ago 2015 - 12:22

@Andrea67 ha scritto:
La caratterizzazione di Zagor, però, è molto contraddittoria, altalenante: si passa da uno Zagor eccezionale (vedasi l'ingresso nella valle quando le suona al capo dei guardiani,

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Messaggio Da wakopa il Dom 30 Ago 2015 - 12:25

Frank spettacolo no-ta

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Marco65 il Mer 23 Set 2015 - 22:40

Le vicende all'interno della valle del diavolo sono ben descritte e suscitano il giusto interesse ma è l'intero contesto che fatica un po' a stare in piedi: innanzi tutto Zagor si lascia convincere un po' troppo facilmente a farsi rinchiudere nella vallata. Con quali garanzie poi? Una mongolfiera (ma non erano state appena  messe a punto da Icaro la Plume e pochi altri stella2 ) sarebbe venuto a prelevarlo, sorvolando sopra la sua testa dopo un mese esatto.. mah.. Cico verrà liberato comunque anche in caso di assenza di Zagor.. Sì vabbè.. E se le cose fossero davvero così semplici non erano state previste dalla legge altre eventuali evasioni?
L'avventura offre anche degli spunti interessanti come la dura condanna ad un esperimento carcerario tanto idiota quanto disumano e la fuga degli ergastolani osservati da Zagor con una certa simpatia. Egli potrà constatare che alcuni di loro una volta fuori avranno modo di redimersi. Ottima la caratterizzazione di Big George da cui traspare anche dagli occhi la sua lucida follia. Infastidisce invece che Zagor si lasci sopraffare dal criminale Tom Goodbar.
Discreta la gag iniziale di Cico e Trampy.
VOTO 6,5
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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Walter Dorian il Dom 9 Ott 2016 - 12:26

Storia che già fa acqua dall'idea di fondo iniziale: quella del carcere a cielo aperto. Stride molto il fatto che in questo carcere che raccoglie i peggiori detenuti statunitensi, questi ultimi siano liberi di scorazzare, cacciare, mangiare a sbafo per un'intera vallata; non proprio un luogo di restrizione e sofferenza insomma.
Consideriamo pure che chi è addetto alla vigilanza degli stessi non si è mai posto il problema del monitoraggio, che questi in quella vallata così immensa potessero trovare qualche passaggio secondario o qualche anfratto per evadere ? O che la stessa evasione in mongolfiera che ha prelevato Zagor avrebbero potuta farla benissimo altri ?
La trama per il resto segue uno sviluppo coerente(l'amicizia coi predatori che apprezzano le doti acrobatiche e tarzanidi di Zagor, il dietrofront di Big George all'idea di evadere), anche se senza tanti sussulti. Alcuni dialoghi sono poi veramente imbarazzanti e risibili, Zagor a Big George "Io sono il più forte, sono Zagor". Basketball scratch
Ovviamente la storia viene affossata nella caratterizzazione di Zagor, che le prende da Big George e viene salvato da una terza persona come al solito; Zagor che va sbattere contro una roccia svenendo per diverso tempo per una banalissima spinta da parte di Thorval e per concludere l'apoteosi di come Toninelli abbia ridicolizzato Zagor, è quando viene battuto nel corpo a corpo da un anzianotto signore come Goodbar. scratch Shocked Oltre che inverosimile e che svilisce Zagor, era anche l'occasione per lo stesso di regolare i conti dopo che questo aveva rapito Cico.
Sempre stratosferico Donatelli, peccato soltanto che i detenuti e i predatori sembrano disegnati tutti uguali con lo stampino con barba, baffi e capelli lunghi.


Storia: 4,5
Disegni: 7,5

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da doctorZeta il Dom 9 Ott 2016 - 21:45

La penso diversamente: l'autore con quel carcere ha voluto, IMO, rappresentare una riserva indiana con tutte le problematiche annesse e connesse, ovvero lo spazio è ampio, ma sempre limitato è. Sembra un ossimoro ma non lo è

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Smash il Lun 10 Ott 2016 - 9:16

Di spunti avventurosi ce ne sono; i mangiacadaveri, Zagor spaccone a braccio di ferro, la lotta per la sopravvivenza nella valle, la discesa negli abissi.
peccato per le troppe botte in testa e Zagor umiliato da un vecchio con il bastone. Irritante anche la moralina finale.
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Messaggio Da Walter Dorian il Lun 10 Ott 2016 - 11:36

@doctorZeta ha scritto:La penso diversamente: l'autore con quel carcere ha voluto, IMO, rappresentare una riserva indiana con tutte le problematiche annesse e connesse, ovvero lo spazio è ampio, ma sempre limitato è. Sembra un ossimoro ma non lo è

Ammesso che le intenzioni di Toninelli fossero queste, non ci vedo il nesso: qui parliamo di detenuti pericolosi e non di indiani, poi le riserve erano dei ghetti dove gli indiani erano confinati, questo era un luogo di restrizione dove questi però avevano libertà di movimento e nessuno monitorava. Con buone possibilità di evadere, il che cozza con il "supercarcere" come l'hanno presentato a inizio storia.

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Messaggio Da doctorZeta il Lun 10 Ott 2016 - 14:56

Beh, un nesso ci potrebbe essere con la libertà limitata o la cattività "spaziosa". Comunque con il supercarcere presentato all'inizio non c'entra un tubo

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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Preacher il Mar 11 Ott 2016 - 4:59

L'idea di Toninelli doveva essere quella della lotta alla sopravvivenza di questi ergastolani che si sono ridotti a organizzarsi come comunità primitive.

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Messaggio Da wakopa il Mar 11 Ott 2016 - 10:55

@Walter Dorian ha scritto:Ammesso che le intenzioni di Toninelli fossero queste, non ci vedo il nesso: qui parliamo di detenuti pericolosi e non di indiani,
clap

ma non l'hai capito che doctor zeta deve scrivere per forza qualcosa altrimenti non e' contento ? stella2
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Messaggio Da Walter Dorian il Mar 11 Ott 2016 - 11:51

@doctorZeta ha scritto:Beh, un nesso ci potrebbe essere con la libertà limitata o la cattività "spaziosa". Comunque con il supercarcere presentato all'inizio non c'entra un tubo

Ma quello che stride per me è che ai pericolosi detenuti venuti da tutta la nazione non gli dai la libertà limitata, ma un supercarcere con limitati spazi, regole feree etc. Anche perché all'inizio viene presentato come carcere di massima sicurezza.
@Preacher, sì, possibile, però al di là che trovarsi da mangiare(e la cacciagione non è che mancava), non mi sembra che erano esposti a chissà quali pericoli.


Ultima modifica di Walter Dorian il Mar 11 Ott 2016 - 12:14, modificato 1 volta

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Messaggio Da chinaski89 il Mar 11 Ott 2016 - 12:09

Mah dipende, è un po come un esilio, vogliono non averli tra i piedi e stop. Il soggetto secondo me è un'idea bellissima, il problema è che Zagor qui sembra il fratello scemo di Cico
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Re: I predatori della Valle del Diavolo (n.265/266/267)

Messaggio Da Capitan Kidd il Dom 28 Ott 2018 - 22:30

Altro episodio dimenticabile di quelli di Toninelli, coincide forse con il periodo in cui il buon Marcello da Siena comincia a mostrare un po' la corda in fatto di ispirazione a livello zagoriano, anche se come soggetto la storia in questione non parte da una brutta idea, anzi...

PRO

1)L'unico pro è il personaggio di Big George, che sebbene non venga molto approfondito si rivela un osso duro, ed è suggestiva la sua caratterizzazione del "boss" che rifiuta la civiltà perché ormai nel carcere naturale ove è detenuto si è creato un suo regno.

CONTRO

1)Le figure da pirla che Toninelli fa fare a Zagor. Viene preso alle spalle, si sloga a una caviglia, viene sbattuto con una spinta a una roccia facendo un volo di cinque metri, viene morso a tradimento a una mano e dulcis in fundo viene strapazzato in un duello fisico da Goodbar...non Supermike, non Iron Man...Goodbar....

2)L'idea di un carcere naturale autogestito dai detenuti per quanto sia originale come trovata stona per due motivi.

-Durante la vita sociale dei carcerati non c'è un minimo di monitoraggio da parte delle forze dell'ordine intese come i militari che dovrebbero almeno controllare un po' ogni tanto le cose come vanno e se i detenuti non commettano infrazioni o progettino qualche fuga, ma anche vedere e annotare le variazioni dei comportamenti dei detenuti, le loro socializzazioni, i miglioramenti per essere anche riammessi eventualmente a un reinserimento nella vita sociale nella libertà.

-L'idea non sta proprio in piedi perché come è fuggito Zagor in mongolfiera, poteva fuggire chiunque.

3) I dialoghi sciatti, essenziali, privi di nerbo, a volte anche pittoreschi e pacchiani come tra Zagor e Roy.

4)L'uccisione di Roy. Ma non era quello che avrebbe dovuto svelare dove era nascosto il bottino? E gli uomini del padre che fanno? Lo uccidono...Bastava metterlo fuori combattimento e provare a calmarlo, del resto erano in tre contro uno.

Grandiosi invece i disegni di Donatelli che si trova a suo agio nell'ambientazione rocciosa.

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Messaggio Da Preacher il Mar 30 Ott 2018 - 0:10

@Capitan Kidd ha scritto:

4)L'uccisione di Roy. Ma non era quello che avrebbe dovuto svelare dove era nascosto il bottino? E gli uomini del padre che fanno? Lo uccidono...Bastava metterlo fuori combattimento e provare a calmarlo, del resto erano in tre contro uno.

Uhm qui dissento: lo aveva praticamente sbranato, in caso di imminente pericolo non gli restava da fare che ucciderlo, con tanti saluti al bottino.

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Messaggio Da Il tessitore il Mar 30 Ott 2018 - 18:58

Direi che Capitan Kidd ha evidenziato i peggiori e più significativi difetti di questa storia, la cosa mi fa pensare che anche da parte di Bonelli stesso non c'era tutta questa voglia di rilanciare il personaggio, ma di adagiarsi sugli allori dei bei tempi che furono (i suoi quindi).
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Messaggio Da Wolfenstein1976 il Mar 30 Ott 2018 - 19:07

A me invece la storia e  piaciuta parecchio e se non fosse per un finale vergognoso gli avrei dato 9, invece di 7.

1) Vero che Zagor fa parecchie figure ma in altri momenti e' molto tosto, e in poco tempo riesce anche a diventare il capo dei detenuti.Bellissima anche la scena in cui Zagor vince a Braccio di ferro sconfiggendo due persone contemporaneamente

2)Non c'e un minimo di monitoraggio perche' i detenuti vengono lasciati li a morire, le cime delle montagne attorno alla valle sono troppo lisce e impraticabili per essere scalate.Si tratta di ergastolani della peggior specie, senza possibilita' di assoluzione.

3) L'idea puo stare benissimo in piedi, visto che nessuno dei detenuti puo' avere dei complici all'esterno, perche no?

4) I dialogni saranno sciatti ma che dialoghii vogliamo tra un uomo - trapper ( lo Zagor di Toninelli ) e gli altri detenuti.Non sono cero insegnanti di Oxford

Nell' ultimo punto concordo con Preacher

A me i disegni di Donatelli non hanno mai fatto impazzire.
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Messaggio Da Kramer76 il Mar 30 Ott 2018 - 20:46

la classica storia che andrebbe "riscritta" immediatamente e aggiornata allo zagor attuale

del buon materiale che si può ancora sfruttare...
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Messaggio Da Capitan Kidd il Mar 30 Ott 2018 - 20:48

@Wolfenstein1976 ha scritto:
1) Vero che Zagor fa parecchie figure ma in altri momenti e' molto tosto, e in poco tempo riesce anche a diventare il capo dei detenuti.Bellissima anche la scena in cui Zagor vince a Braccio di ferro sconfiggendo due persone contemporaneamente

Il fatto che vinca un braccio di ferro e ottenga il rispetto dei detenuti, non cancella tutte le figure melmose che gli ha fatto fare Toninelli e che lo affossano come un derelitto umano; battuto da Big George e da Goodbar nel finale, UMILIATO!

2)Non c'e un minimo di monitoraggio perche' i detenuti vengono lasciati li a morire, le cime delle montagne attorno alla valle sono troppo lisce e impraticabili per essere scalate.Si tratta di ergastolani della peggior specie, senza possibilita' di assoluzione.

Non è vero perché sono gli stessi detenuti che coltivano sogni di fuggire, e poi con tutte quelle vallate e quelle montagne si può trovare anche un valico o un passaggio per darsi alla fuga.
Al di là della fuga un monitoraggio dei militari anche per ravvisare l'evoluzione di alcuni comportamenti o vedere se qualcuno era da reinserire nella società ci doveva stare. Non tutti erano ergastolani condannati a marcire.

3) L'idea puo stare benissimo in piedi, visto che nessuno dei detenuti puo' avere dei complici all'esterno, perche no?

Chi te lo ha detto che non possono avere complici all'esterno che sanno dove sono detenuti e possono organizzare benissimo un'evasione con tanto di mongolfiera?

4) I dialogni saranno sciatti ma che dialoghii vogliamo tra un uomo - trapper ( lo Zagor di Toninelli ) e gli altri detenuti.Non sono cero insegnanti di Oxford

Ah, quindi Nolitta nei suoi dialoghi profondi, riflessivi, armoniosi aveva fatto una fatica per nulla negli anni addietro, visto che tanto anche ai tempi suoi è un tarzanide... ma che è ragionamento è perdonami?
Io per dialoghi sciatti intendo quelli elementari, scritti con 4 parole in croce e un lessico povero, mica che non sono rapportati alla natura rozza e rude di Zagor e dei detenuti, anche perché se ne dicono di tutte i colori in quanto a parolacce.

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Messaggio Da Capitan Kidd il Mar 30 Ott 2018 - 20:54

@Preacher ha scritto:
@Capitan Kidd ha scritto:

4)L'uccisione di Roy. Ma non era quello che avrebbe dovuto svelare dove era nascosto il bottino? E gli uomini del padre che fanno? Lo uccidono...Bastava metterlo fuori combattimento e provare a calmarlo, del resto erano in tre contro uno.

Uhm qui dissento: lo aveva praticamente sbranato, in caso di imminente pericolo non gli restava da fare che ucciderlo, con tanti saluti al bottino.

No Preacher, Roy lo aveva morso alla gola ed è vero, ma questo non toglie che poteva ancora rivelare dove stava nascosto quel bottino e gli uomini di Goodbar potevano benissimo dargli una botta in testa e poi farlo parlare (anche nella scena c'è uno degli uomini che ha Roy a portata di mano e poteva colpirlo col calcio della pistola...).

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Messaggio Da Preacher il Mer 31 Ott 2018 - 0:37

@Capitan Kidd ha scritto:
@Preacher ha scritto:
@Capitan Kidd ha scritto:

4)L'uccisione di Roy. Ma non era quello che avrebbe dovuto svelare dove era nascosto il bottino? E gli uomini del padre che fanno? Lo uccidono...Bastava metterlo fuori combattimento e provare a calmarlo, del resto erano in tre contro uno.

Uhm qui dissento: lo aveva praticamente sbranato, in caso di imminente pericolo non gli restava da fare che ucciderlo, con tanti saluti al bottino.

No Preacher, Roy lo aveva morso alla gola ed è vero, ma questo non toglie che poteva ancora rivelare dove stava nascosto quel bottino e gli uomini di Goodbar potevano benissimo dargli una botta in testa e poi farlo parlare (anche nella scena c'è uno degli uomini che ha Roy a portata di mano e poteva colpirlo col calcio della pistola...).  

Penso che avevano intuito che non stavano competendo con un essere umano Wink e non si sono fatti problemi a freddarlo. Wink benvenuto

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