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Messaggio Da claudio57 Sab 13 Mar 2021, 00:03

Franco Donatelli
Franco Donatelli (Alessandria13 marzo 1925 – Milano15 novembre 1995) è stato un fumettista e illustratore italiano, dopo Gallieno Ferri, è stato il principale disegnatore della serie western Zagor
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Esordì come disegnatore di fumetti, grazie a Luciano Bertasi, suo compagno di scuola,[senza fonte] fratello di Tea Bonelli, moglie di Gianluigi Bonelli che nel 1940 era l'editore delle rivista a fumetti L'Audace sul quale realizza vari episodi della serie Furio Almirante inchiostrati da Mario Faustinelli. Collabora anche con alcuni settimanali per realizzare copertine o illustrazioni.[2] Lavora per qualche tempo in uno studio pubblicitario[2][3] e frequenta l'Accademia di Brera.
Dal 1946 al 1952, usando come pseudonimo Frank Well, disegna Mistero (testi di Leonello Martini), pubblicate sulla collana Albo Victory dell'editore Giuseppe Ponzoni.
Nello stesso periodo si occupa di campagne pubblicitarie, fra cui quella per Galbani, e contribuisce a diverse testate a fumetti fra cui Albi dell'Intrepido per la Casa Editrice UniversoMandrake della Casa Editrice Nerbini, alcuni western per le Edizioni Alpe e un episodio della serie Amok per Agostino Della Casa della Dardo, editore per il quale disegna, nel 1952, anche l'ultimo albo della serie Calam la pantera del west creata l'anno prima da Sandro Angiolini.
Nel 1948 torna alle Edizioni Audace per disegnare episodi della striscia La Pattuglia dei Senza Paura di Roy D'Amy oltre a realizzare oltre un centinaio di copertine della serie Piccolo Ranger. In questo periodo realizza anche numerosi episodi del western Sitting Bull per Della Casa, oltre alle serie Kansas Kid e Burma editi dalla Cremona Nova (entrambi, testi di Angelo Saccarello).
Negli anni cinquanta collabora con lo peudonimo Donatel con la testata francese Paris Jour che gli commissiona illustrazioni a tempera; inoltre produce albi a fumetti di genere bellico e poliziesco per il mercato inglese realizza copertine per Albi Salgari] e illustrazioni per varie collane di libri degli editori MursiaCappelliSonzogno e Rizzoli. Nello stesso periodo disegnò le serie western Red Boy e Red Sheriff.
Nel 1961 crea graficamente Radar, per la testata Piccolo Sceriffo e, sempre negli anni sessanta, realizza molte storie di Pecos Bill, entrambi per di Tristano Torelli.
Nel 1965 Donatelli riprende la collaborazione con la Bonelli entrando nello staff della serie Zagor, esordendo nella serie nel 1967 e proseguendo fino al 1995, anno della sua morte.
Dopo due brevi storie pubblicate nella Collana Rodeo, "Anubi" e "Voudou", Bonelli gli affida nel 1975 anche l'ideazione grafica del personaggio di Mister No, che Donatelli realizza fin dal 1971, ispirandosi al volto di Steve McQueen, anche se sarà Gallieno Ferri a disegnarne il primo numero nel 1975; Donatelli realizzerà sei numeri della serie
Realizza le copertine di Gordon e Maschera Nera per la Corno
Morì nel 1995; venne seppellito nel cimitero di Lambrate, a Milano
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Messaggio Da claudio57 Sab 13 Mar 2021, 00:14

Auguri a Riccardo Secchi
Riccardo Secchi (Milano13 marzo 1962)
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Dopo essersi laureato in Lettere e filosofia a metà degli anni ottanta diviene redattore di Alan Ford, fumetto creato dal padre Luciano Secchi (meglio conosciuto con lo pseudonimo di Max Bunker) e da Magnus. Nello stesso periodo lavora saltuariamente come critico musicale per alcune pubblicazioni della Max Bunker Press. Successivamente dirige per alcuni anni la rivista-contenitore "Super Comics - Rivista di fumetti superlativi".
Nel 1995 pubblica, sempre con la casa editrice del padre (la Max Bunker Press) una miniserie di 6 albi (più il numero 0) intitolata Gabriel con i disegni di Alessio Beccati. Due anni dopo l'editore Phoenix pubblica una seconda miniserie, sempre sui testi di Secchi, ma con i disegni di Roberto Olivetti.
Terminata l'esperienza con Gabriel entra a far parte dello staff della Sergio Bonelli Editore, per cui negli anni produce alcune storie per l'ambientazione di Nathan Never, pubblicate sia sulla serie regolare (albi 81, 115,116, 130, 140, 152 e 212), sia sugli spin off Legs Weaver (albo n 74 e Maxi Legs n 1) e Agenzia Alfa (albo n 11). Pur essendo le sue collaborazioni con la testata sporadiche, alcune storie affidate alla sua sceneggiatura sono molto importanti per l'evoluzione dei personaggi.
Nel 1998 inizia a collaborare anche con la The Walt Disney Company Italia, sia con storie pubblicate sulla testata Topolino (per esempio la saga Ultraheroes), sia con storie pubblicate sulle più innovative Mickey Mouse Mystery MagazinePK² e Kylion.
Nel 2002 collabora con Grundy Italia e Rai Fiction, società di produzione televisive che realizzano la soap opera Un posto al sole, di cui sarà tra gli story editor della settima stagione.
Nel 2007 lavora per Disney Channel, alla sit com Fiore e Tinelli, mentre l'anno seguente è in Mediaset, dove lavora come sceneggiatore al progetto di una miniserie in sei puntate, Agata e Ulisse. Sempre nel 2008 è, con Hubertus Rufledt, tra gli sceneggiatori del fumetto Disney Mad Sonja, realizzato dallo staff dello studio tedesco Grey-hound Studio
Ha insegnato sceneggiatura all'Accademia Disney e alla Scuola del Fumetto di Milano.
Dal Gennaio 2015 collabora al blog culturale Atmosphereblog.com, per il quale ha scritto un articolo sulla sua band Riccardo III e un saggio sulla serie tv True Detective intitolato "Due Stagioni All'Inferno - Considerazione Sulla Serie Tv True Detective".
Nel 2020 per SBE esce speciale Zagor # 32 "la valle dell'Eden" 
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Messaggio Da claudio57 Sab 13 Mar 2021, 14:33

Oggi è l'anniversario della morte di un grande del fumetto mondiale
Lee Falk
Lee Falk ( Leon Harrison Gross ) ( 28 Aprile 1911 – 13 Marzo 1999)
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 00:00

Antonio Toldo
Antonio Toldo (Milano14 marzo 1923 – Varese1º settembre 2018)
Quando è ancora bambino, la famiglia ritorna a vivere a Belluno, di dove era originaria e, dopo aver concluso le scuole medie, segue un corso di scultura all'istituto d'arte di Venezia; la famiglia ritorna a vivere nuovamente a Milano dove segue un corso di disegnatore meccanico.
Esordì come disegnatore di fumetti nel 1947 come assistente di Walter Molino per alcune trasposizioni a fumetti di classici di Salgari; nel 1949 realizzò le illustrazioni per un romanzo edito dalle Edizioni Alcea e nello stesso anno, grazie a Molino, iniziò a collaborare con la Casa Editrice Universo pubblicando storie a fumetti sul settimanale Intrepido fino al 1953, quando si trasferì a Parigi dove lavora per l'editore Cino Del Duca illustrando storie pubblicate su periodici come Mirabelle e Valentine, oltre a realizzare le serie TatiCuore Crociato e Slim il ragazzo d'acciaio pubblicate in Italia dalle Edizioni Torelli alla fine degli anni cinquanta. Negli anni sessanta collabora con la Mondadori per la quale nel 1962 realizza storie di Nembo Kid, edizione italiana di Superman, pubblicate sugli Albi del falco; nel 1963 per la Universo realizza la serie western Rocky Rider, scritta da Antonio Mancuso e pubblicata su Il Monello; alla fine degli anni sessanta disegna una ventina di storie a fumetti per la collana Albi dell'Intrepido.
Negli anni settanta disegna la serie Piki, Puki e Piripì, scritta da Renata Pfeiffer e pubblicato su Tony, un albo promozionale della Total. Dopo molti anni di collaborazioni freelance, nel 1976 viene assunto dalla Universo dove realizza numerose serie come Uomini del mare, Iber e Qui commissario Norton, pubblicate sull'Intrepido e sul Monello; collabora anche con la Publistrip, casa editrice controllata dalla Ediperiodici specializzata nella produzione di fumetti per adulti. Si ritira dall'attività nel 1988
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 00:00

Auguri a Giorgio Forattini
Giorgio Forattini (Roma14 marzo 1931)
Consegue la maturità classica, poi si iscrive alla Facoltà universitaria di Architettura.
Si sposa molto giovane, pertanto abbandona gli studi e comincia a cercare lavoro. Svolge diversi impieghi, tra i quali: consulente per una casa di edizioni musicali, attore, operaio in un'industria di idrocarburi e rappresentante.
Nei primi anni settanta, partecipa ad un concorso indetto dal quotidiano politico Paese Sera. “Creai una striscia con un protagonista che si chiamava Stradivarius, che era un rappresentante di commercio che doveva vendere. Era un po' romantico, amava la musica e quando arrivava a casa si metteva a suonare il violino con la parrucca in testa” Vince il concorso, viene assunto come disegnatore e grafico (collabora all'impaginazione del giornale).
Il 14 maggio 1974 propone una vignetta per illustrare la notizia del giorno: la vittoria dei "No" al referendum sul divorzio. La vignetta viene pubblicata direttamente in prima pagina. La carriera continua su Panorama (con cui collabora ancora oggi) e infine approda al nascente quotidiano La Repubblica. Nel 1978 crea l'inserto Satyricon, primo inserto di un periodico italiano dedicato interamente alla satira. Con Forattini pubblicano alcune nuove firme, tra cui Sergio Staino ed Ellekappa. Nel settembre 1979 accetta la direzione del giornale satirico Il Male.
Nel 1982 viene chiamato a Torino a La Stampa, dove ritorna in prima pagina. È subito un successo. Le vignette di Forattini sono le prime ad essere pubblicate nella prima pagina di un quotidiano a diffusione nazionale e sono a cadenza quotidiana (altra novità per la stampa italiana).
Nel 1984, ritorna al quotidiano romano, dove continua a pubblicare una vignetta al giorno in prima pagina. Dopo 16 anni di collaborazione ininterrotta, nel 2000 Forattini abbandona Repubblica in seguito alle polemiche seguite a una vignetta raffigurante D'Alema, per la quale il disegnatore fu querelato.
Dal 2000 al febbraio 2005 è di nuovo il vignettista de La Stampa. Dal 2006 a metà 2008 collabora con Il Giornale, che lascia per alcuni dissensi col neo direttore Mario Giordano. Il 2 agosto 2008 inizia la collaborazione con le tre testate QN Quotidiano Nazionale.
Uno dei principali motivi del suo successo fu la caratterizzazione macchiettistica e un po' irriverente di alcuni uomini politici: Craxi vestito come MussoliniSpadolini nudo, Massimo D'Alema come Hitler (ma in veste comunista), Goria invisibileFassino scheletrico, Amato come TopolinoBerlusconi basso di statura, Veltroni come un brucoLamberto Dini come un rospoButtiglione come una scimmiaMancino come un cinghialeProdi come un prete comunistaUmberto Bossi come PlutoVincenzo Visco come un vampiroCarlo Azeglio Ciampi un caneAntonio Di Pietro come Mussolini.
Nel 2012 ha dichiarato di non amare i partiti politici: "Detesto l'integralismo. Non sopporto un partito che professa ‘chi non è con me, è contro di me’. Per dirla tutta, non sopporto nessun partito
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 00:05

Auguri a Orestes Suárez
Orestes Suárez Lemus (Pinar del Río14 marzo 1950)
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Si diploma presso La Escuela Nacional de Diseño Gráfico. Il suo esordio come illustratore avviene casualmente presso la Organización Nacional de Pioneros José Martí per cui presta servizio volontario. Successivamente inizia la sua collaborazione con la casa editrice Editora Abril per cui realizza numerose illustrazioni per i giornali PioneroPásaloEl Guía e Zunzún. Ma i lavori più importanti li realizza per la casa editrice Pablo de la Torriente per cui disegna soprattutto storie a sfondo bellico.
Nel 1994 inizia la sua collaborazione con la Sergio Bonelli Editore realizzando diverse storie per il personaggio Mister No, e successivamente entrando nella prestigiosa lista dei disegnatori incaricati di disegnare uno speciale estivo di Tex (i cosiddetti Texoni). La storia è stata pubblicata nel 2010 sul ventiquattresimo volume della collana con il titolo I ribelli di Cuba (su testi di Mauro Boselli), ed è ambientata nella sua terra natale. Ancora per il personaggio realizza l'Almanacco del West 2014.
Attualmente, sempre per la Bonelli, è al lavoro su una storia inizialmente prevista per la  collana Romanzi a fumetti.
Nella sua carriera Suárez è stato insignito di diversi premi internazionali tra cui quelli assegnati dalla Bienal Internacional de Historietistas.
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 00:13

Auguri a Michelangelo La Neve
Michelangelo La Neve (Tarsia14 marzo 1959)
Nasce a Tarsia in provincia di Cosenza, ma, ancora bambino, si trasferisce con la famiglia a Varese.
A diciotto anni, dopo la maturità di Perito Aziendale e Corrispondente in Lingue Estere, decide di trasferirsi a Roma, dove lavora come grafico e illustratore, cominciando a disegnare per testate come Rosa Shocking e Tilt, specializzandosi in seguito anche nella sceneggiatura.
Tra il 1989 e il 1991 collabora con le case editrici ACMEUniverso e Blue Press, lavorando anche per la rivista Intrepido. Nel 1992 inizia a collaborare con la Bonelli, scrivendo storie per Dylan Dog e Martin Mystère. Crea, nel 1995, il fumetto ESP, edito dalla Universo.
Collabora con il Teatro dell'Opera di Roma per il volume L'Opera a fumetti.
Pubblica in Francia, Italia e USA la graphic novel Il Giorno Dei Maghi, disegnata da Marco Nizzoli. È l'ideatore del personaggio Sebastiano X, disegnato da Stuart Immonen. È co-autore, con il pubblicitario Lorenzo Amadio, del romanzo fantasy Cyrus Dikto - La sinfonia dell'immortale.
Nel 2013 è autore della sceneggiatura della commedia Song'e Napule per la regia dei Manetti bros. Ha anche scritto la sceneggiatura dell'episodio Tassista notturno, nella quinta stagione della serie TV L'ispettore Coliandro (2016), regia dei Manetti bros.
Il sodalizio con i Manetti bros. continua con Ammore e malavita, musical del 2017 con protagonisti Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini e Carlo Buccirosso e con il film DIABOLIK.
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 12:10

Buon Compleanno a Tom Derenick
nato il 14 marzo a Scranton, Pennsylvania, Stati Uniti
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Tom Derenick è un fumettista e illustratore professionista. Ha iniziato la sua carriera nel 1992 lavorando per malibu comics con il titolo Ferret. Il suo primo lavoro pubblicato per la DC Comics fu nel 1994 nel titolo Star Trek. In seguito fu assunto dalla Marvel Comics e lavorò su titoli come Night Thrasher, Venom, X-Men e altri.
Più recentemente, ha lavorato per la DC su titoli come He-Man and the Masters of the Universe, Infinite Crisis: Fight for the Multiverse, Injustice: Gods Among Us, New Suicide Squad, Red Hood and the Outlaws and Convergence: Justice Society of America
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 16:30

Auguri a Tomás Giorello
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Disegnatore argentino nato a Buenos Aires il 14 marzo, ha lavorato e lavora per le più importanti case editrici del panorama internazionale dei comics e non solo: Dark Horse (Star WarsConan), DC (Green Lantern: New GuardiansEarth 2), la casa produttrice di giochi Wizards of the Coast, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Attualmente mette le sue matite al servizio di Valiant, per la quale collabora a Bloodshot Reborn e X-O Manowar.
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Messaggio Da claudio57 Dom 14 Mar 2021, 18:33

Storia di Paola Lombroso, che ideò il "Corriere dei Piccoli" (ma da cui fu cacciata) - Fumettologica
«Paola Lombroso è stata la donna che ha ideato e battezzato il Corriere dei Piccoli, sottrattole mentre veniva alla luce.» La definisce così il critico Giulio C. Cuccolini, in un testo a lei dedicato nella raccolta di saggi Qua la penna! Autrici e art director nel fumetto italiano (1908-2018).
Nata a Pavia 150 anni fa, il 14 marzo 1871, Paola Lombroso avrebbe inconsapevolmente influenzato il fumetto italiano con le sue idee e il suo desiderio di avvicinare i bambini alla lettura, grazie all’ideazione del Corriere dei Piccoli (soprannominato anche Corrierino). Il suo nome non comparve mai sulla pubblicazione perché fu estromessa dalla direzione del giornale e, nello spazio che le fu affidato, dovette firmarsi con uno pseudonimo.
Primogenita dell’antropologo Cesare, Paola Lombroso (in Carrara, cognome che assunse dopo aver sposato il medico Mario, allievo del padre) crebbe a Torino. Abbandonò gli studi dopo il diploma, iniziando a scrivere per l’Archivio di psichiatria, la rivista scientifica fondata dal padre nel 1880, la Fanfulla della domenicaGazzetta letteraria Vita moderna.
La conoscenza di Anna Kuliscioff, tra i fondatori del Partito Socialista Italiano e donna che ammaliò Lombroso (la definì «la mia signora» e ne fece un modello da seguire in quanto autonoma professionalmente), la avvicinò alle idee del socialismo. Iniziò a scrivere per l’Avanti! e diventò sostenitrice dei diritti delle classi sociali subalterne.
Le fu presto chiaro che i suoi interessi orbitavano sempre di più attorno ai diritti dei bambini, alla pedagogia e alla letteratura dell’infanzia, tanto da pubblicare diversi saggi su questi temi – Saggi di psicologia del bambino (1894), Il problema della felicità (1900), La vita dei bambini (1904). Nel 1896, fondò insieme alla sorella Gina l’istituzione torinese Scuola e Famiglia, per combattere l’analfabetismo dei più piccoli. «Questa donna ferma e impegnata» ha scritto Fabio Gadducci, «rappresenta un tipico esempio della borghesia positivista e filo-socialista della città sabauda nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento».
Come afferma Matteo Maculotti, Paola Lombroso sentiva «l’esigenza di diffondere la cultura agli strati della popolazione che ne erano stati esclusi: un pubblico di bambini, secondo la sua lungimirante intuizione, sarebbe stato il protagonista di questo mutamento, a patto però di riconsiderare la letteratura dell’infanzia a partire dai gusti dei piccoli lettori e adeguandosi al principio dell'”insegnare divertendo”».
Fino ad allora, l’editoria italiana aveva dedicato ai bambini prodotti troppo inamidati (Il Novellino, Il Giovedì, Il Follettino, La Domenica dei fanciulli, Il Giornale dei Fanciulli). Anche il pur pregevole Giornalino della Domenica, con cui Lombroso collaborava, era troppo snob e per lettori più che adolescenti. Paola Lombroso pensò quindi di creare un progetto che fosse emanazione diretta di un quotidiano nazionale, di modo da assicurare buona distribuzione e un costo contenuto.
Propose l’idea al quotidiano più venduto dell’epoca, nonché quello più vicino alle sue idee social-progressiste, Il Secolo, che rifiutò, e poi al quotidiano liberal-conservatore (meno aderente ai valori di Lombroso) Corriere della Sera, il cui direttore Luigi Albertini rispose positivamente, interessato dalle finalità educative del progetto. Ottenuto il via libera, Lombroso studiò i periodici europei, in particolare anglosassoni e francesi, intuendo il ruolo centrale che avrebbero dovuto avere le immagini e il fumetto. Immaginò uno spazio per i concorsi (diffusi all’esterno ma una novità assoluta per l’Italia), giochi per educare i lettori alla manualità, rubriche curate da scrittori – e non da specialisti – che sapessero raccontare il mondo con stile accattivante. Individuò una rosa di potenziali collaboratori e strutturò la rivista nella forma che rimarrà pressoché inalterata quando raggiungerà il pubblico, nel 1908.
Anche di fronte all’esitazione di Albertini, che non credeva ci fossero abbastanza disegnatori per soddisfare le richieste del giornale, Lombroso non si limitò a rassicurarlo ma contattò alcuni disegnatori torinesi commissionando loro immagini che fugassero i dubbi del direttore. Temendo la fuga di notizie, Albertini incaricò Lombroso di «organizzare i primi numeri», senza però precisare il ruolo ufficiale della donna all’interno del periodico.
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Tuttavia, quando si decise di iniziare i lavori veri e proprio sulla pubblicazione, Albertini, con il quale Lombroso aveva discusso perché lui avrebbe voluto ampliare la componente d’intrattenimento, pensò di nominare come direttore del Corriere dei Piccoli un uomo – che si sarebbe poi rivelato Silvio Spaventa Filippi, coadiuvato nella gestione amministrativa da Alberto Albertini, fratello di Luigi.
Gli Albertini affermarono che avrebbero preferito nominare un collaboratore interno che risiedesse a Milano ma che soprattutto fosse un maschio: «Con una donna non potremmo avere quella libertà di rapporti necessaria con tutti colori ai quali si affida una simile responsabilità e che invece si può avere con un uomo». Inoltre, Luigi non se la sentì di delegare l’impresa a una direttrice perché «mai è stata finora affidata a una donna la responsabilità di un giornale sia pure per ragazzi» e «le famiglie non capirebbero e non gradirebbero». In realtà, già a partire dalla fine dell’Ottocento, giornaliste come Matilde Serao, Ida Baccini e Emma Perodi avevano diretto quotidiani e periodici. La motivazione di Albertini era forse più politica – in quanto le idee socialiste della scrittrice non si allineavano con quelle del Corriere – ma l’uomo fece comunque leva sul genere di Lombroso per screditarne la candidatura.
Albertini si offrì di pagarla per il lavoro svolto fino ad allora, o restituirle tutto il materiale, impegnandosi a non utilizzarlo nella pubblicazione, oppure ingaggiarla come collaboratrice, anonima, per un periodo di prova. Lombroso rifiutò ogni trattativa. Si aprì un arbitrato che vide coinvolto, dalla parte di Lombroso, Filippo Turati, leader dei socialisti. Gli Albertini furono perentori: «Lei si è incaricata “a suo rischio e pericolo” degli studi preliminari» le scrissero. «È vero che le era stata affidata l’organizzazione dei primi numeri ma nel senso che le era affidata la linea di proposte», per poi aggiungere che «noi non abbiamo impegni formali sul suo avvenire».
L’intransigenza degli Albertini fecero capitolare perfino Turati, che consigliò all’amica di accettare la modesta proposta di collaborazione, pur di tenere un piede dentro il giornale che aveva creato. Con lo pseudonimo di Zia Mariù, Paola Lombroso curò la rubrica Corrispondenze, e scrisse alcuni racconti. Nel piccolo spazio che si era ritagliata, riuscì comunque a lasciare il segno. Varò l’idea delle “Bibliotechine rurali” per promuovere la lettura e raccogliere fondi per famiglie e scuole disagiate. L’iniziativa era nata in seguito alla richiesta di una maestra che aveva chiesto se qualche lettore avrebbe potuto inviare alla loro scuola di campagna dei libri per gli alunni.
La redazione malsopportava lo spirito intraprendente di Lombroso, che aveva fatto diventare la rubrica un angolo quasi indipendente del giornale. La scrittrice era a sua volta scocciata dalle censure preventive che la direzione operava sulla posta. A una lettrice che non aveva ricevuto risposta, scrisse: «Io non salto mai la Corrispondenza, ma ci sono i Minosse, i censori russi al Corriere dei Piccoli che cestinano la Zia Mariù. […] Arrivederci se il signor Minosse lo permetterà la settimana prossima». La direzione impedì la pubblicazione di queste righe e minacciò di concludere la collaborazione con Lombroso, la quale, piccata, si dimise per prima: «La mia Corrispondenza era rigorosamente intonata alla verità ed alle lettere rimandatemi da loro stessi» scrisse ad Albertini, concludendo il messaggio con un serafico «tolgo il disturbo».
Negli anni successivi, Lombroso allestì un asilo per i figli dei soldati in guerra senza parenti – l’edificio si trasformerà nella Casa del Sole, un istituto che accoglie i figli dei tubercolotici – e si impegnò in attività culturali, come il prosieguo delle “Bibliotechine rurali”, e letterarie (pubblicò alcuni libri di storie per bambini con lo pseudonimo che l’aveva resa famosa, Zia Mariù) che vennero interrotte dall’arrivo del Fascismo e poi della Seconda guerra mondiali. In quanto ebrea, Lombroso fuggì in Svizzera. Rientrò dopo la Liberazione e continuò i suoi studi sull’infanzia fino alla morte, nel 1954.
Il suo contributo, noto agli addetti ai lavori, rimase sconosciuto al pubblico fino agli anni Settanta, quando Giorgio Licata ne fece accennò nel libro Storia del Corriere della Sera (1976). Solo nel 1990 Delfina Dolza trattò a fondo la questione nella biografia delle sorelle Lombroso, Essere figlie di Lombroso. Due donne intellettuali tra ‘800 e ‘900, sfruttando gli archivi della famiglia Carrara e i carteggi intercorsi tra i fratelli Albertini e Paola, tra il 1906 e il 1912. Negli anni Duemila, vari studiosi scrissero della Lombroso, ultimo in ordine di tempo Giulio C. Cuccolini, in un testo pubblicato su Qua la penna! – che presenta diversi stralci delle lettere di Lombroso e Albertini, oltre al testo in cui si abbozzava l’idea del Corrierino.
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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 00:01

Auguri a Francisco Ibáñez
Francisco Ibáñez (Barcellona15 marzo 1936)
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Nato a Barcellona, Ibáñez lavorò dapprima in banca, per poi dedicarsi completamente all'arte del fumetto solamente dal 1957. L'anno seguente Mortadelo y Filemón apparvero per la prima volta, seguiti negli anni successivi da tanti altri personaggi. Dal 1988 ha quasi ininterrottamente prodotto sei nuovi album di Mortadelo y Filemón ogni anno.
Nel 1994 ha ricevuto il gran premio del Salón del Cómic de Barcelona e nel 2001 gli è stata assegnata la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes. Ha ricevuto inoltre il Premios Notario del Humor 2008 da parte dell'Università di Alicante


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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 00:10

Auguri a Stefano Raffaele
Stefano Raffaele (Milano15 marzo 1970)

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Stefano Raffaele fa il suo debutto nel mondo del fumetto nel 1994, sul numero 4 di Lazarus Ledd, di cui diviene successivamente copertinista. Nel 1995, dopo la miniserie Il Potere e La Gloria, per la Liberty, parte per gli Stati Uniti dove lavora su numerose altre serie, quali Eternal Warrior, X-O Manowar, New GodsBirds of PreyBatmanX-MenX-FactorConan il Barbaro.
Nel 2001 disegna Arkhain, una miniserie pubblicata da Marvel Italia.
Nel 2002 realizza per la Dark Horse la miniserie “The Blackburne Covenant” e il primo numero di “Hellboy: Weird Tales”. Nel 2004 è la volta della miniserie “Hawkeye” per la Marvel.
È anche l'autore della serie horror Fragile sulla rivista Métal Hurlant.
Dal 2007 lavora con Christophe Bec sulle serie Pandemonium (2007), Sarah (2008), Under (2010), Prométhée (2011), Deepwater Prison (2014), Sanctuaire: Genesis (2015), Olympus Mons (2016) e Spider (2019) co-scritto da Giles Daoust.
Nel 2009 inizia la sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore, esordendo sul N° 2 della mini-serie di Michele Medda "Caravan".
Ad ottobre 2017, per la Marvel Comics, partecipa al crossover Generations con il one-shot Generations: Hawkeye & Hawkeye 1, scritto da Kelly Thompson.
Ad ottobre 2018, sempre per la Marvel Comics, disegna il numero 1 di Marvel Zombie, per il reboot della collana, scritto da W. Maxwell Prince.
Per la DC Comics partecipa alla graphic novel Suicide Squad: Hell to Pay, stampata a febbraio 2019, scritta da Jeff Parker.
A novembre 2019, per la Marvel Comics, disegna il numero 1 di Absolute Carnage: Weapon Plus.
A maggio 2020 realizza la trasposizione a fumetto del romanzo "The Wandering Earth", di Liu Cixin. Il graphic novel di 120 pagine, scritto da Christophe Bec, viene stampato in Cina dalla FT Culture e la Citic Publishing Group
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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 00:14

Auguri a Brian Vaughan
Brian Keller Vaughan (Cleveland15 marzo 1976)
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È stato nominato per l'Harvey e l'Eisner Award, è co-creatore di molte serie di successo, tra cui Y - L'ultimo uomo sulla TerraRunaways ed Ex Machina. Iniziò a scrivere fumetti già mentre frequentava l'università a New York; il primo fumetto che Vaughan pubblicò fu Cable n. 43 (Marvel Comics).
Vaughan ha lavorato con la maggior parte dei personaggi sia della DC Comics che della Marvel, inclusi Batman e gli X-Men. Ha anche scritto, in passato, sceneggiature e soggetti teatrali, dedicandosi per lo più a commedie; è del 2003 la sua prima sceneggiatura per On the Road for Christmas, un corto animato di 5 minuti. Si era parlato di un suo coinvolgimento, poi non concretizzato, nella stesura della sceneggiatura del film Ex Machina, tratto dal suo omonimo fumetto. Dal 2012 lavora alla serie a fumetti fantascientifica e grottesca Saga, illustrata da Fiona Staples.
È inoltre uno degli sceneggiatori delle due serie televisive Lost e Under The Dome.
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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 10:21

Auguri a Al Jaffee
Giusto ieri lo storico disegnatore Al Jaffee della "usual gang of idiot" di Mad Magazine
ha compiuto cento anni! Fumettisti nati oggi 1f609
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Nascita13 marzo 1921 (età 100 anni), Savannah, Georgia, Stati Uniti

Allan Jaffee è un fumettista americano. È noto per il suo lavoro nella rivista satirica Mad, incluso il suo tratto distintivo, il Mad Fold-in. Jaffee ha collaborato regolarmente alla rivista per 65 anni ed è il suo collaboratore più longevo.
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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 12:33

Auguri a Pierluigi Cerveglieri
Pierluigi Cerveglieri (Milano15 marzo 1956)
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Si diploma al Liceo Artistico di Brera ed esordisce nel settore fumettistico nel 1975 collaborando con lo Studio Montanari.
Tra il 1982 ed il 1989 disegna fumetti per adulti della Edifumetto, mentre tra il 1990 ed il 1991 lavora sulle pagine di Tiramolla, impegno che segna l'inizio di una lunga militanza nel fumetto per bambini. Subito dopo passa infatti a Il Corrierino firmando i disegni di serie come Tartarughe Ninja e James Bond Junior. Nel 1994 inizia a disegnare Topo Gigio per la P.F.M. e poi collabora con la Egmont su titoli come Bugs Bunny e Prezzemolo.
Ma nel 1999 torna al fumetto realistico approdando a Diabolik, testata per cui lavora attualmente. Lavora sulla serie mensile come matitista ma si occupa anche di inchiostrazione sulle pagine de Il grande Diabolik, dove ripassa a china le tavole di Emanuele Barison.
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Messaggio Da claudio57 Lun 15 Mar 2021, 23:58

Gino D'Antonio
Gino D'Antonio (Milano16 marzo 1927 – Milano24 dicembre 2006)
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Luigi D'Antonio, detto Gino, esordisce nel 1947 con il personaggio di Jess Dakota, di cui realizza testi e disegni per l'editore Mario Oriali. La sua seconda esperienza professionale comincia nel 1948 con Il Vittorioso, prestigioso settimanale a fumetti.
Nel 1951 entra a far parte dello staff dei disegnatori di Pecos Bill, uno dei personaggi più celebri dell'epoca. Dopo due anni decide però di tornare a Il Vittorioso, per cui realizza, tra l'altro, la Storia di Re Artù su testi di Mario Leone. In questo periodo avviene anche la sua prima, embrionale, esperienza da sceneggiatore: senza avvisare l'editore riscrive infatti parte della sceneggiatura della storia Il fortino sull'Huron scritta da Sandro Cassone e di cui D'Antonio doveva realizzare solo i disegni
Lavora saltuariamente anche con le Edizioni Audace realizzando storie di El Kid (1954) e I tre Bill (1955) entrambi su testi di Gian Luigi Bonelli.
La svolta professionale avviene nel 1956 quando inizia a collaborare per il prestigioso studio D'Ami, realizzando storie per l'editore britannico Fleetway disegnando per esso molte storie di guerra e adattamenti a fumetti di grandi opere di narrativa, come Ventimila leghe sotto i mari e Moby Dick. Tale collaborazione durerà fino agli anni sessanta.
Nel 1967 comincia, per la Cepim (oggi Bonelli), quella che rimane la sua opera più famosa: Storia del West. La caratteristica principale di questa epopea fumettistica è il rigoroso lavoro di documentazione cui si sottopose D'Antonio per rappresentare con realismo il Far West. D'Antonio, oltre ai testi, ha realizzato anche una parte dei disegni, alternandosi con altri disegnatori come Renzo Calegari e Renato Polese.
Dal 1971 D'Antonio aprirà una lunga collaborazione con Il Giornalino, di cui si ricorda soprattutto Jim Lacy (su testi di Alberto Ongaro), SusannaIl soldato Cascella, da lui scritto e disegnato, e Uomini senza gloria (sulla seconda guerra mondiale), con i disegni di Ferdinando Tacconi. Ma questo non interrompe i suoi rapporti con Bonelli, per cui realizza sia i testi che i disegni di alcuni volumi della serie Un uomo un'avventura: del numero 2 intitolato L'uomo dello Zululand cura sia i testi che i disegni, del numero 5 intitolato L'uomo del Deserto cura i testi, del numero 8 intitolato L'uomo dei Pechino cura i testi, del numero 16 intitolato L'uomo di Iwo Jima cura sia i testi che i disegni, del numero 26 intitolato L'uomo del Bengala cura i testi e del numero 30 intitolato L'uomo del Ragoon cura i testi. Inoltre scriverà ancora Bella e Bronco, un altro western di minor successo, e Mac lo straniero per la rivista Orient Express.
Negli ultimi anni della sua carriera diradò l'attività di disegnatore, che reputava più impegnativa rispetto a quella di sceneggiatore. Di particolare rilievo soggetto e sceneggiatura di diversi episodi di Nick Raider e una storia di Julia - Le avventure di una criminologa.
Muore il 24 dicembre del 2006 a Milano.
L'anno seguente vengono pubblicate postume le sue ultime fatiche come sceneggiatore: uno speciale di Tex a lungo atteso (disegnato da Lucio Filippucci) e, sempre in collaborazione con Calegari, Bandidos anch'esso edito dalla Bonelli.
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Messaggio Da claudio57 Mar 16 Mar 2021, 00:04

Auguri a Rudy Salvagnini
Rudy Salvagnini, pseudonimo di Rodolfo Salvagnini (Padova16 marzo 1955)

Esordì come autore nel 1971 collaborando alla realizzazione dell'inserto a fumetti della rivista cattolica Il Santo dei Miracoli; a questo seguì nel 1972 il fumetto horror sulla rivista SorrySicilia 1972: vampiri? disegnato da suo fratello Gianni Salvagnini; durante gli anni settanta collaborò con molte altre riviste di fumetti come Horror PocketCorrier Boy e Il Mago. Nel 1979 esordì come autore di sceneggiature per il settimanale a fumetti Topolino, collaborazione che si protrarrà fino al 2011, realizzando oltre 500 storie e ideando diversi cicli di storie come Topolino e Pippo space-cabsTopan il barbaro e I Mercoledì di Pippo, serie iconica recentemente ristampata in volume, in cui Pippo si improvvisa scrittore di stravaganti romanzi che legge all'amico Topolino, oltre che dando risalto a personaggi comici fino ad allora rimasti in secondo piano come il papero Ciccio, aiutante di Nonna Papera, che per primo rende protagonista di una storia con I sogni di Ciccio. Altra storia degna di nota è L'uomo dei paperi, dedicata a Carl Barks e pervenuta direttamente al grande fumettista americano. Nel 2020 riappare sulle pagine di Topolino con la storia Pico e il problema del black-out.
Durante gli anni novanta affianca alla collaborazione con Topolino, quella con altre riviste di fumetti come il Giornalino: riprende la serie Rosco e Sonny di Claudio Nizzi, che realizzerà dal 1990 al 2012; per la rivista Il Messaggero dei Ragazzi, scrive la serie Ronnie Camera, disegnata dal fratello Gianni Salvagnini, dal 1993 al 2003; tra il 1996 e il 1998 realizza tre storie della serie promozionale Prezzemolo con lo pseudonimo Rodano Volpi; è inoltre autore dal 2004 delle strisce a fumetti "Men at Work" per l'inserto satirico dell'Unione sarda, disegnate da Stefano Intini e, nel 2011, raccolte nel volume "Men at Work". Successivamente scrive per il Messaggero dei Ragazzi la serie “La banda”; riprende la collaborazione col Messaggero nel 2014, quando viene ristampato un storia a fumetti pedagogica, La scelta, che era stata realizzata per un opuscolo dell'AVIS con i disegni di Davide Perconti; realizzò anche un opuscolo informativo per la Provincia di Padova, "La lotta al PM10 di Edo e Giulia".[senza fonte]
Dopo aver tentato e abbandonato in gioventù la carriera di giornalista, per il quotidiano locale, Salvagnini si è occupato di cinema scrivendo articoli e recensioni per le riviste SegnoCinemaAliens e Nosferatu e per il quotidiano Il Mattino di Padova. Ha scritto inoltre diversi libri: oltre al suo esordio nel 1992 con una monografia sul regista Hal Ashby e il Cinema di Bob Dylan, il Dizionario dei Film Horror, pubblicato nel 2007 da Corte del Fontego con seconda edizione nel 2011. In seguito, sempre nel filone cinematografico, ha pubblicato per Crac un'opera in due volumi, Il cinema dell'eccesso (2015-2016). Nel 2018 esce per Alcheringa il suo primo romanzo, Il vortice dei ricordi, indirizzato a un pubblico giovanile e la cui trama si sviluppa a partire da un improvviso vuoto di memoria collettivo di un’immaginaria cittadina. È stato tra i candidati per il premio Bancarellino 2018
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Messaggio Da claudio57 Mar 16 Mar 2021, 00:18

Auguri a Todd McFarlane
Todd Dean Mark McFarlane (Calgary16 marzo 1961)

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Conosciuto soprattutto per aver creato i personaggi di Venom e Spawn, tra gli anni ottanta e gli anni novanta McFarlane diventò uno degli autori di maggior successo realizzando due testate della Marvel Comics sull'Uomo Ragno. Nel 1992 fondò insieme con altri autori la Image Comics e pubblicò per essa il fumetto Spawn, che segnò un record di vendite e fu il primo importante fumetto di cui l'autore deteneva i diritti sullo sfruttamento della proprietà intellettuale.
Nel primo decennio del XXI secolo McFarlane scrive e disegna molto meno, per dedicarsi maggiormente alla sua carriera da imprenditore con la McFarlane Toys, che si occupa di action figure e con la Todd McFarlane Entertainment, uno studio per film e animazioni. McFarlane è anche proprietario della squadra di Hockey Edmonton Oilers ed è un grande collezionista ed appassionato di oggetti riguardanti il baseball.

Il debutto e il periodo DC (1984-1987)

Diplomatosi alla William Aberhart High School, Todd è sempre stato un accanito lettore di fumetti di genere supereroistico e diventa un avido collezionista a partire dall'età di 16 anni. Diviene un collezionista compulsivo arrivando a comprare qualsiasi albo pubblicato da Marvel o DC Comics. La sua passione lo porta a lavorare presso una fumetteria e a cimentarsi con il disegno. Le sue prime influenze sono John Byrne e George Pérez. Più tardi rimane affascinato anche da Neal AdamsGil KaneWalter SimonsonArthur AdamsMichael Golden e Frank Miller. Todd afferma che per elaborare il suo stile ha attinto da diversi autori cercando di carpire da ognuno quello che riuscivano a fare meglio. Alla fine il suo modo di disegnare diviene (a suo dire) un amalgama di Jack Kirby, Gil Kane e Marshall Rogers[2].
Nei primi anni ottanta McFarlane frequenta la Eastern Washington University e studia arti grafiche; lavora anche in una fumetteria vendendo alcuni suoi disegni di supereroi famosi e gioca a baseball a livelli universitari. Durante e dopo il college Todd spera ancora di diventare giocatore di baseball a livello professionistico. Il suo piano è di disegnare fumetti durante la giornata e dedicarsi all'attività sportiva di sera. Come teme però non ha doti a sufficienza per sfondare nel baseball professionistico e così gli viene utile l'attività svolta ad affinare le sue doti artistiche e la pazienza nell'aver spedito centinaia di suoi disegni alle case editrici. In questo periodo gli è molto utile aiutare il padre che lavora nel campo della stampa e distribuzione. I meccanismi e le problematiche che stanno dietro alla pubblicazione materiale di una rivista saranno utili nel momento in cui si staccherà dalla Marvel per fondare la Image.
Il suo primo lavoro per una delle Big-Two arriva nel 1984 quando gli vengono affidate delle storie per la serie Coyote dell'etichetta Epic Comics (della Marvel). Tra il 1985 e il 1987 lavora però prevalentemente per la DC Comics. La serie su cui si cimenta più a lungo è Infinity Inc. e varie serie di Batman. Fra queste ultime spiccano gli episodi di Detective Comics che compongono la saga Batman: Anno due. Todd si trova in sintonia con il Cavaliere Oscuro in quanto eroe solitario e "creatura della notte" (così definito dallo stesso Todd).. Inoltre è affascinato da personaggi che possono essere deformati graficamente attraverso la manipolazione del costume che indossano e che agiscono nelle atmosfere cupe tipiche delle storie di Batman. McFarlane ci tiene però a precisare che non ha un personaggio preferito del duo DC-Marvel.
Ogni volta che si deve cimentare in un incarico, che sia l'incredibile Hulk o l'Uomo Ragno, si dedica ad ogni tavola con il massimo della dedizione. Inoltre in questa fase della sua carriera preferirebbe dedicarsi a personaggi che si trovano in difficoltà con le vendite degli albi, piuttosto che non prendere le redini di qualche serie dedicata agli X-Men (che all'epoca erano i best seller dei comic statunitensi). Tra l'altro, se c'è una tipologia di fumetto che non gli aggrada è proprio quella delle serie con team di supereroi, questo dopo l'esperienza passata a disegnare gli albi del supergruppo della serie Infinty,Inc. Si dichiara non portato a gestire graficamente una moltitudine così varia di supereroi in una stessa tavola. Trova invece che il suo collega e amico Jim Lee sia tra i più bravi artisti in assoluto nel dedicarsi ad opere di questo tipo. Lee diviene infatti famoso per il suo lavoro sui gruppi mutanti della Marvel e, negli anni novanta, per la creazione del team Wildcats, pubblicato inizialmente dalla Image e poi inglobato nell'universo DC.
Un esempio da seguire lo trova invece in Frank Miller, un autore completo, capace di scrivere e disegnare grandi opere, sia che si tratti di personaggi Marvel-DC o da lui stesso creati. A questo si aggiunge l'impresa compiuta da Miller a fine degli anni settanta quando, alla Marvel, gli viene affidata la serie dedicata a Daredevil, in forte crisi di vendite e prossima alla chiusura. Avuta carta bianca da Jim Shooter (redattore capo della Marvel), Miller crea una saga epocale e innovativa, riportando nei primi anni ottanta Il Diavolo di Hell's Kitchen alla popolarità. Queste storie sono inoltre il preludio ad uno dei maggiori capolavori del fumetto quale Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Altro aspetto che ammira dell'autore newyorkese è la capacità e l'audacia di rinnovare continuamente il suo stile, passando da un'impostazione in "stile-marvel anni settanta" (adattato sulle opere di John Buscema), ad una gestione più personale ed cinematografica delle vignette per poi approdare ad un bianco e nero fortemente ispirato dai temi noir e dal fumetto europeo, evidente nelle opere che compongono l'affresco di Sin City.

Il periodo Marvel Comics (1988-1991)

Nonostante lascia la DC per dedicarsi ai personaggi Marvel. Questo perché nel 1987, con l'arrivo di Tom DeFalco come Redattore Capo (al posto di Jim Shooter) si apre per la Casa delle Idee un periodo in cui si da fiducia ai nuovi autori e si cerca di rinnovare il parco testate. Bisogna infatti tentare di rispondere al rilancio dei personaggi della rivale DC Comics dopo la miniserie Crisi sulle Terre infinite che non solo attira nuovi lettori ma anche quegli artisti quali John Byrne e Frank Miller che molto avevano contribuito al successo della Marvel tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. In questo contesto L'editor DeFalco affida i personaggi più importanti Marvel ad artisti giovani (e non ancora completamente affermati). Sono Rob Liefeld su New Mutants (poi X-Force), Marc Silvestri sulle testate mutanti tra le quali Wolverine e Jim Lee sugli X-Men. A Todd viena affidata la serie su Hulk che riesce a rilanciare insieme a Peter David (ai tesi), i due ricreano interesse intorno al personaggio e ne creano una nuova personalità denominata Hulk Grigio.
Ormai divenuto un artista di punta, nel 1988 ottiene l'incarico di disegnare la storica testata dell'Uomo Ragno cioè Amazing Spider-Man (ai testi David Michelinie). Tom De Falco gli chiede di rinnovare graficamente il personaggio e di cercare di dare nuovo lustro al portabandiera della Marvel. Il successo arriva anche in questa occasione e McFarlane contribuisce, tra l'altro, a creare una delle nemesi più popolari dell'Uomo Ragno, ovvero il supervillain Venom. Versione speculare dell'arrampicamuri, Venom è dominato da un costume in rapporto simbiotico con chi lo indossa, aspetto che poi sarà in parte ripreso con Spawn. McFarlane arriva a cambiare in modo considerevole l'aspetto del supereroe rendendolo più "ragnesco": gli arti più sottili, occhi grandi e ragnatele "a spaghetti" (per sua stessa ammissione riprese da Michael Golden); questa revisione fu storica ed è tuttora presente nelle versioni di alcuni disegnatori attuali.
McFarlane vuole però avere la possibilità di avere pieno controllo sulla serie, quindi scriverne le storie oltre che disegnarle. La Marvel crede fortemente nell'autore e gli affida una nuova serie dedicata all'Uomo Ragno. L'opera esce nel 1990 con il titolo Spider-Man di cui McFarlane è sia disegnatore che sceneggiatore; il primo numero vende quasi tre milioni di copie, grazie anche alle varie edizioni con copertine differenti. Il primo story-arc è Torment e l'artista canadese ne approfitta subito per avvolgere il personaggio in atmosfere più cupe e mettendolo a confronto con nemici "mostruosi", da Lizard a Hobgoblin. McFarlane ammette di aver sempre patito il fatto di dover disegnare villain o character a lui non congeniali, con questa serie ha modo di mettere sulla pagina quello che più è in sintonia con le sue corde narrative. Le limitazioni e costrizioni della dirigenza Marvel non tardano però ad arrivare. Todd è più volte costretto a ridisegnare le tavole in quanto non consone al Codice dei fumetti. Il successo della serie è strepitoso e la Marvel non vuole turbare i lettori o dare l'impressione di rompere il patto non scritto della Comics Code Authority.
McFarlane è frustrato ma il pretesto per lo scontro definitivo con Tom De Falco arriva con le tavole di Spider-Man n.16, qui a Todd viene chiesto di rifare una scena in cui Juggernaut viene colpito in un occhio da una spada. Questo stratagemma sfrutta uno dei pochi punti deboli del mutante e della sua armatura. De Falco blocca tutto e sostiene che la Marvel non può mostrare un possibile danno al bulbo oculare. McFarlane replica che in passato su Daredevil, Frank Miller ha fatto trafiggere Elektra all'addome da Bullseye. La replica del Redattore Capo della Marvel è che in quella vignetta non si vede la spada attraversare il costume ma vi è solo un allungamento del tessuto e non si vede sangue o un esplicito attraversamento della carne. McFarlane trova assurde le spiegazioni ed ha la scusa giusta per lasciare la casa editrice. Non bisogna sottovalutare che nello stesso periodo la moglie aspetta il primo figlio e l'artista ha guadagnato molto negli ultimi anni, si può permettere un periodo sabbatico. Inoltre è a conoscenza delle trattative del suo amico (di allora) Rob Liefeld con la Malibu Comics per cercare di pubblicare una serie indipendente e di cui possa detenere i diritti. Si tratta del gruppo Youngblood, dopo i numerosi personaggi creati per la Marvel, tra i quali Deadpool e Cable, ora Rob vuole produrre un'opera di cui poter controllare i diritti e guadagnare di più sull'income delle vendite. Da sottolineare che nel 1991 esce X-Force n.1, dello stesso Liefeld (pubblicato dalla Marvel) che vende cinque milioni di copie. In quanto a vendite viene battuto da X-Men n.1 di Jim Lee che vende 8 milioni di copie (divenendo l'albo più venduto di sempre fino ad allora).
Questi successi sembrano rafforzare la forza degli autori, soprattutto i disegnatori che si sentono le nuove "rock star" del fumetto. McFarlane capisce che sarebbe il momento giusto per aiutare tutti i suoi colleghi formando un sindacato che pretenda un trattamento più equo nei confronti degli artisti e scrittori che creano le storie e saghe dei fumetti determinandone il successo. Todd sostiene che la maggior parte dei suoi colleghi che lavorano per le Big-Two (ovvero Marvel e DC) non riescono a pagarsi una casa o un'auto e hanno difficoltà a mantenere un'assistenza sanitaria e farsi una pensione. Si tratta delle stesse persone che tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta arrivano a far vendere milioni di albi ai loro datori di lavoro. L'obbiettivo di McFarlane però fallisce in quanto non trova il supporto necessario per creare un sindacato. I disegnatori e scrittori hanno paura di perdere il lavoro per la Marvel o DC se dovessero agire in modo da indispettire la dirigenza di questo duopolio. Todd è deluso perché il progetto fallisce proprio a causa di chi più ne aveva bisogno e questi non è certo lui che grazie alle vendite ottenute al suo run sull'Uomo Ragno si è potuto garantire una certa sicurezza economica. Inoltre lui, Liefeld, Jim Lee e Marc Silvestri sono i più pagati e richiesti dal mercato, se dovessero perdere il lavoro alla Marvel, la DC li accoglierebbe a braccia aperte. Diviene evidente che la strada da seguire per dare agli autori la dignità e la sicurezza economica che desiderano si trova all'esterno delle Big-Two. Bisogna guardare al mercato indipendente e alla continua crescita del Direct Market, si intravede la possibilità di creare un forte terzo polo dell'editoria a fumetti che garantistica indipendenza creativa e pieno possesso dei diritti sui personaggi creati (i fumetti creator-owned).
Spawn e la Image Comics
Dopo 15 numeri mensili di Spider-Man, McFarlane viene coinvolto da Rob Liefeld nel progetto di creare una nuova casa editrice indipendente. Todd è entusiasta e insieme ad altri sei artisti lascia la Marvel e fonda la Image Comics nel 1992, una compagnia "ombrello" sotto la quale ognuno possedeva una propria casa di pubblicazione (o studios in originale). Ogni artista coinvolto nel progetto ha ora la possibilità di detenere i diritti dei personaggi creati oltre alla evidente libertà creativa sulle storie realizzate. Lo studios di McFarlane prende il nome Todd McFarlane Productions e debutta con il lancio della serie regolare mensile Spawn, il cui primo numero vende un milione e settecentomila copie, un record ancora valido per i fumetti indipendenti.
McFarlane scrisse e inchiostrò Spawn fino al numero 73, pur con alcune pause e collaborazioni con personaggi come Alan MooreNeil GaimanDave Sim e Frank Miller, mentre realizzò le matite fino al numero 24, quando lasciò definitivamente il testimone a Greg Capullo, il quale secondo lo stesso McFarlane è stato il miglior disegnatore ad aver realizzato Spawn, dandone l'interpretazione grafica migliore di sempre (anche della sua). McFarlane è tornato a scrivere le storie di Spawn in prima persona (con il supporto di Jon Goff) a partire dal n.185 della serie, dopo l'abbandono del precedente sceneggiatore David Hine. Con questo albo introduce un nuovo personaggio come alter ego di Spawn e si propone di seminare nuovi spunti narrativi alla serie, partendo dall'ambiziosa storyline in 10 parti Endgame. A partire dal n.201 fino al n.215 appare nei crediti un nuovo scrittore dal nome Will Carlton che però risulterà essere uno pseudonimo dello stesso McFarlane.
Parallelamente al suo lavoro di fumettista crea la McFarlane Toys, casa che si occupa di action figure, all'inizio legate solo ai characters della serie Spawn e poi basate su soggetti e tematiche più varie. Il livello di qualità impone de facto un nuovo standard in questo settore e lo stesso target si sposta verso un pubblico più adulto, ispirandosi anche a personaggi iconici quali i cantanti (come Elvis Presley) e gli atleti di vari sport (baseball, hockey, football e basket). Non mancano serie di action figure ideate sui personaggi di film molto popolari come TerminatorMatrix e Shrek.
Nel 1996 McFarlane fondò la Todd McFarlane Entertainment, uno studio per film e animazioni. In collaborazione con la New Line Cinema, produsse nel 1997 il film Spawn; produsse anche la serie animata Todd McFarlane's Spawn, i video musicali Do the Evolution (1998) dei Pearl JamFreak on a Leash (1999) dei Korn e Land of Confusion (2006) dei Disturbed. Contribuì inoltre alle sequenze animate del film The Dangerous Lives of Altar Boys (2002). Nel 2001 McFarlane disegnò il logo per gli Edmonton Oilers, che in parte possiede. Nel 2003 McFarlane ha creato anche il personaggio Necrid per il videogioco Soulcalibur II e nel 2011 ha collaborato alla realizzazione del videogioco Kingdoms of Amalur: Reckoning occupandosi dell'artwork
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Messaggio Da claudio57 Mar 16 Mar 2021, 00:23

Auguri a Luca Raimondo
Luca Raimondo (Salerno16 marzo 1972)

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Luca Raimondo, formatosi all'interno della Scuola Grafica Salernitana, inizia la sua carriera di disegnatore nel 1995 con la storia breve La zona morta, sceneggiata da Paolo Morales e pubblicata sul settimanale Intrepido . Successivamente, nell'ambito di una collaborazione con la Scuola italiana di Comix, realizza gli albi Non ti pago e Le voci di dentro, versione illustrata delle omonime commedie di Eduardo De Filippo, pubblicate nella serie Il teatro a fumetti. Inizia inoltre a lavorare anche per il mercato francese, disegnando sulle riviste BèDè-Adult e BèDè-X dell'editore IPM e collaborando con B&M edizioni. Realizza inoltre i disegni de I tarocchi di CasanovaI tarocchi dell'Olimpo e I tarocchi pagani commissionati dall'editore Lo Scarabeo di Torino.
A partire dal 2002 lavora con Sergio Bonelli editore, prima nell'ambito dello staff di Jonathan Steele di Federico Memola e poi per la miniserie Brad Barron, creata da Tito Faraci, di cui disegna tre albi (2003). A partire dal 2005 collabora alla serie Dampyr di Mauro Boselli e Maurizio Colombo.
Nel 2013 collabora con La Gazzetta dello Sport per la quale illustra alcune uscite della serie “I miti del calcio”.
Nel 2014, sempre per il mercato francese, inizia una collaborazione con l'editore Glénat e su sceneggiatura di Mayko disegna i due volumi de Le Kabbaliste de Prague tratto dall'omonimo romanzo Il cabalista di Praga di Marek Halter. Nello stesso anno disegna un albo per la nuova serie bonelliana Morgan Lost di Claudio Chiaverotti.
Nel 2016 inizia la sua collaborazione con la RAI, collaborando come disegnatore per trasmissioni come "Politics" e La vita in diretta e nel 2017 torna al lavoro su "Dylan Dog". All'attività di disegnatore di fumetti alterna quella di illustratore realizzando locandine, copertine e illustrazioni nel campo dell'editoria e della produzione teatrale.
Nel 2018 è stato "Direttore artistico della sezione fumetto" per la seconda edizione di "Ponte Comix and Fun" evento dedicato al mondo dei cosplay e del fumetto svoltosi a Pontecagnano Faiano, per il quale ha anche realizzato la locandina. Ruolo che ricoprirà anche nell'edizione successiva, il 18 e 19 maggio 2019.
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Messaggio Da claudio57 Mar 16 Mar 2021, 19:50

Auguri a Joan Mundet
Joan Mundet ( Castellar del Vallès, Spagna 16 Marzo 1956 )
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Ha studiato Belle Arti a Barcellona.
La sua carriera professionale iniziò nel 1975 disegnando fumetti. tramite agenzie.
Nel 1982 vinse il Ciudad de Guadalajara per i fumetti e partecipò alla Rock Comics y otros rollos di Radio 3 RNE. Ha pubblicato assiduamente sulla rivista Rambla, dal 1986 si è dedicato all'illustrazione di libri. Collabora alla rivista Cavall Fort.
Dal 1992 alterna l'illustrazione alla pittura e alla ceramica.
Dal 2000 in poi, ha illustrato tutto sul personaggio di Arturo Pérez-Reverte Capitano Alatriste.
È autore delle graphic novel: GariFolch (2008) Capitano Alatriste (2005) Limpieza de sangre (2008) 11-M la novela gráfica (2009) Mil vidas más (2010) con cui ha vinto ilPremio Nacional de Comic de Cataluña 2011 Best seller (2014) Capablanca “A cara o cruz”  (2016) Looking for Nobody (2017) Capablanca “Dos muertes”  (2017) Capablanca “El pozo del olvido”  (2018) Gari Folch,nuova edizione con più pagine (2018). Ha partecipato al libro collettivo BCN Noire (2018) Capablanca “Te llamaré Capablanca” (2019).
Ha pubblicato assiduamente sulle riviste Skorpio e Lanciostory dal 2010.
Ha illustrato le sceneggiature di Robin Wood per il personaggio di Dago che viene pubblicato in Italia
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Messaggio Da claudio57 Mar 16 Mar 2021, 23:46

Auguri a Pasquale Del Vecchio
Pasquale Del Vecchio (Manfredonia17 marzo 1965

Fumettisti nati oggi 7d2f164acee4d307904b82d98d389723Pasquale Del Vecchio è nato a Manfredonia, nel foggiano, il 17 marzo 1965. Già dopo la maturità scientifica, inizia a muovere i primi passi da professionista, con la pubblicazione sulla rivista "1984" di alcune storie brevi. Collabora inoltre con "Il Giornalino" e realizza una storia sulle avventure in Africa di Walter Bonatti, di pugno dello stesso esploratore, pubblicata da Baldini. Nel 1991 disegna con Davide Toffolo "Memphis Blue", scritta da Daniele Brolli e pubblicata su "Cyborg". Pochi anni dopo, il contatto con la Bonelli, che lo coinvolgerà nell'universo poliziesco di Nick Raider, sebbene la sua prima prova per la Casa editrice di via Buonarroti sia stata spesa per un episodio di Zona X mai pubblicato. Il vero e proprio esordio bonelliano di Del Vecchio, dunque, è da far risalire al 1993, con l'avventura del detective newyorchese "Duri a morire", scritta da Gino D'Antonio, anche se due anni dopo si imbatterà nuovamente in Zona X, con un episodio firmato da Pier Carpi. Dopo aver lavorato per la serie creata da Carlo Ambrosini, Napoleone, nel 2007 fa il suo esordio su Tex. Attualmente è inserito in pianta stabile nello staff dei disegnatori del Ranger bonelliano.

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Messaggio Da claudio57 Gio 18 Mar 2021, 00:01

Leonello Martini

Leonello Martini (Bologna16 marzo 1907 – Milano25 dicembre 1990)
Esordì come scrittore di romanzi rosa nel 1936 con la casa editrice Impero di Umberto Pagani; continuò negli anni diversificando la produzione scrivendo anche romanzi giallo e polizieschi pubblicati spesso nella collana "I Romanzi del Quadrifoglio" delle edizioni S.A.D.E.L.. Aggiunge alla sua attività di scrittore anche quella di sceneggiatore di fumetti esordendo con la storia La tigre del Mareb edita dalla Impero. Grazie poi alla conoscenza con Giovanni Luigi Bonelli entra nella redazione della Edizioni Audace come redattore oltre che come sceneggiatore di fumetti. Successivamente entra nelle Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro con la quale collaborerà per quasi trent'anni diventandone anche direttore; durante la seconda guerra mondiale scrive per le Edizione Alpe molte testate ma poi è costretto a trasferirsi in Svizzera.

Dopo la guerra rientrò in Italia riprendendo la direzione della casa editrice e attivandosi per diverse iniziative editoriali. Fonda anche una propria casa editrice insieme a Giuseppe Ponzoni, la Victory, per pubblicare in proprio cineromanzi allora di moda oltre a una serie di romanzi trasposizione di film scritti da lui stesso; produsse anche storie a fumetti come MisteroRagar, Il giustiziere mascheratoTexas Bill, Tony Boy e Tony Sceriffo, pubblicati sulle testate Albo Victory, e Albo Victory Mignon, disegnati da Franco DonatelliGiovanni De GaspariNevio ZeccaraFrancesco Pescador.

Durante gli anni cinquanta continua comunque l'impegno con la Alpe che produsse in questo periodo fumetti avventurosi e umoristici, come Cucciolo e Tiramolla, che raggiunsero notevole successo per tutto il decennio e quello successivo. Nello stesso, oltre che come direttore, fu anche uno dei primi agenti di autori per l'estero dove riuscì a vendere i diritti per le serie a fumetti della Alpe oltre a fra lavorare diversi autori italiani. A Milano, insieme a Roberto Renzi e Giorgio Rebuffi, organizza la prima mostra di fumetti in Europa. Interrompe poi la collaborazione con Ponzoni per collaborare con l'editore Pasquale Giurleo. L'incarico di direttore della Alpe si concluderà nel 1976, quando si ritirò dalla porfessione
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Messaggio Da claudio57 Gio 18 Mar 2021, 00:02

Auguri a Stefano Santarelli

Stefano Santarelli (Roma18 marzo 1961)
Nel 1984 Si laurea in Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza. Tra il 1984 e il 1987 lavora come regista, presso il Teatro Centrale di Roma dove firma, tra gli altri, gli allestimenti de Il canto del cigno e Il tabacco fa male di Anton Čechov. Collabora agli spettacoli Gli Zanni e Noi, voi e 'nu poco 'e teatro con Rosalia Maggio, di cui è anche uno degli interpreti. Collabora alla scrittura di "Coatto unico", interpretato da Giorgio Tirabassi.
Tra il 1988 e il 1991 collabora con la Acme, Universo e Blue Press, lavorando per le riviste SplatterMostriTorpedoBlue e Intrepidoo.
Nel 1992 comincia il suo lavoro in Bonelli per i personaggi di Martin Mystère e Dylan Dog.
Nel 1993 fonda la Scuola Romana dei Fumetti con Giancarlo CaracuzzoPaolo MoralesMassimo Rotundo e Massimo Vincenti.
Collabora con il Teatro dell'Opera di Roma per il volume L'Opera a Fumetti.
Nel 1994 scrive, con Massimo Vincenti, i soggetti e le sceneggiature de I grandi miti greci. A fumetti di Luciano De Crescenzo, edita da Mondadori-De Agostini.
Nel 1999 realizza il volume “La Lotta per la Liberazione di Roma" per il Museo Storico della Liberazione di via Tasso, che a distanza di dieci anni verrà ristampato dal Comune di Roma in occasione del Gran Premio della Liberazione.
Nel 2007 è ideatore del fumetto Radio Karika per il Ministero dell'interno.
Nel 2012 vince il premio "Kineo/Diamanti Cartoons on the bay" per la miglior serie animata con "Ulisse. Il mio nome è Nessuno"], prodotto dalla RAI, al Festival del Cinema di Venezia.
È inoltre autore dei saggi "Fare fumetti. Linguaggio e narrazione dall'idea alla storia disegnata" e "Raccontare a fumetti. Il linguaggio dei comics dall’idea al disegno", per la collana "I manuali di Script" della Dino Audino Editore.
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Messaggio Da claudio57 Ven 19 Mar 2021, 00:05

Auguri a Sergio Ponchione
Sergio Ponchione (Asti19 marzo 1975
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Nel 1994 si diploma all'Istituto d'arte della sua città e, dopo aver realizzato illustrazioni per pubblicazioni locali, alcuni sue opere di vario genere compaiono sulla rivista letteraria Maltese Narrazioni, con cui collabora anche nelle vesti di redattore. I suoi lavori su questa rivista vengono poi raccolti nel 2007 nel volume Impronte Maltesi. Suoi contributi sono presenti anche in Colazione da Tiffany (EIG, 2002), prima antologia della collana. I suoi primi fumetti, che scrive e disegna, vengono invece pubblicati sulla rivista Uscita di sicurezza.
Ha collaborato con Istituto Barlumen e vari editori tra cui FabbriZanichelliMondadoriBaldini Castoldi Dalai e pubblicato su riviste come InternazionaleLa Repubblica XLSlowfoodMomePuck! e Lamette.
Il grande salto nella sua carriera avviene quando esordisce sulle pagine di Zona X per Sergio Bonelli Editore, inchiostrando le tavole dell'amico e maestro Gino Vercelli. Successivamente disegna per Jonathan Steele e, quando la testata passa alle Edizioni Star Comics, rimane nello staff di disegnatori della nuova serie dando il suo contributo fin dal numero 0, di cui inchiostra le tavole a matita di Adriana Farina firmandosi con lo pseudonimo di Filippo Dulciora.
Nel 2000 su sceneggiatura nuovamente di Federico Memola disegna l'albo Prima di Mezzanotte.
Nel frattempo, inizia a realizzare fumetti d'autore completamente suoi come il volume L'Obliquomo, personaggio inizialmente apparso sulla rivista Black, e la miniserie in quattro albi intitolata Grotesque, pubblicati in Italia dalla Coconino Press e sulla rivista The Artist. In questi lavori Ponchione mostra tutta la sua bravura e la sua passione nel disegnare il genere assurdo e grottesco in un fumetto alternativo. Nel 2009, per la miniserie Grotesque, ha vinto nell'ambito della manifestazione Lucca Comics & Games il Premio Gran Guinigi nella categoria Miglior Fumetto Seriale. Questi lavori vengono tradotti e pubblicati anche in Francia dalla casa editrice Vertige GraphicSpagnaAmerica latina e, dalla Fantagraphics Books, negli Stati Uniti.
Per l'antologia di racconti noir Cattivi Soggetti, edita da Rizzoli nel 2010, ha disegnato un racconto di Loriano Macchiavelli e sceneggiato da Daniele Brolli.
Ha realizzato i disegni dell'albo Verso la Terra Promessa, sull'immigrazione ebraica in Israele dopo la seconda guerra mondiale, per il Premio Exodus di La Spezia per i testi di Andrea Campanella, ed il racconto Storia di Aiace, Fumettista Tenace! (per l'antologia Gang Bang de Il manifesto/BD) vincitore del Premio Micheluzzi nella categoria Miglior Storia Breve al Napoli Comicon 2012, oltre che le illustrazioni per il calendario 2012 della Moltimedia e quelle per la Guida ZERO 2012 di Torino.
Nel 2011 si è autoprodotto in 100 copie un albo di 16 pagine intitolato La storia più strana mai sentita nella tua vita.
Recentemente ha realizzato un episodio della miniserie a fumetti Kepher scritta da Roberto Cardinale e da Stefano Nocilli di prossima pubblicazione, ha lavorato sulla copertina dei libri Il romanzo dei Windsor di Antonio Caprarica e Veleno di Mauro Gasparini, quest'ultimo uscito per Scritturapura. Ha inoltre realizzato un albo di fantascienza a cura nuovamente di Moltimedia intitolato Comics for Engineers.
Nel 2013 cura i disegni per il libro per bambini Buon Compleanno Giuseppe! uscito per festeggiare i duecento della nascita di Giuseppe Verdi e pubblica l'albo intitolato DKW: si tratta di un omaggio di 36 pagine ai grandi maestri del fumetto statunitense Steve DitkoJack Kirby e Wally Wood.
Nel 2020 illustra per la rivista Čapek una un fumetto inedito scritto apposta per l'occasione dalla band americana The Residents.
Attualmente insegna alla Scuola di Fumetto di Asti e pubblica ogni mese le storie del suo personaggio chiamato Professor Hackensack e molte illustrazioni varie sulla rivista a fumetti Linus.
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Messaggio Da claudio57 Ven 19 Mar 2021, 19:33

Auguri a Riccardo Latina
Riccardo Latina è un fumettista italiano, è nato il 19 Marzo 1981 a Siracusa.
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Ha studiato Fumetto e Illustrazione presso Scuola Romana dei Fumetti. Ha le sue prime esperienze come disegnatore con la casa editrice Elm Street House e con District Games. Successivamente lavora per Bugs Comics e come illustrazione per la Rai - Radiotelevisione italiana. Dal 2016 inizia a lavorare per Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di Dragonero
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