Lungo il fiume (Maxi n°39)

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Messaggio Da OLIMPIA il Lun 25 Mag 2020, 13:52

Maxi non particolarmente entusiasmante, pur apprezzando in generale la formula delle storie brevi. Direi che nessuna delle storie si fà particolarmente ricordare una volta finita, a partire dalla storia cornice, che è quasi una non storia, in pratica non succede quasi niente. La peggiore quella della camera chiusa, con un inespugnabile caveau di cui Zagor apre la porta in pochi secondi con un paio di colpi di scure..., ma un pò tutta la storia per me è macchinosa e poco riuscita, con Zagor decisamente fuori posto nelle vesti di Poirot. La migliore quella di Enna, non perchè sia poi così buona, ma soprattutto perchè rappresenta il primo approccio a Zagor di uno sceneggiatore secondo me molto valido, che potrebbe fare molto bene su Zagor in futuro, posto che ci sia un accordo in tal senso con curatore e Casa Editrice.
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Messaggio Da Walter Dorian il Lun 25 Mag 2020, 14:39

Sì Olimpia, io a Enna un'altra possibilità gliela ridarei, con tutto che questa storia troppo umoristica e scanzonata non l'ho apprezzata.

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Messaggio Da Wallenberg il Mar 26 Mag 2020, 01:48

Bel volume, facendo la media di tutte le storie contenute direi buono.
Bella l'idea della storia cornice, un Decamorone ambientato a Pleasant Point con ogni personaggio che racconta una singola novella, una storia quindi valida, solida, ora vengo alle singole storie. Dimenticavo: Finale con la soluzione di Peabody scanzonata e divertente.

La prima molto bella, Il delitto impossibile, si vede che a Burattini piace il giallo e si percepisce la passione con la quale l'ha scritta. Non ci sono difetti o incongruenze, semmai in 40 sole tavole ha dovuto racchiudere un argomento così intricato e complesso che avrebbe meritato il triplo dello spazio, ogni tanto c'è qualche passaggio farraginoso. Ma comunque la storia è bella, bravo l'autore a nascondere l'assassino e a rivelarlo in modo credibile alla fine.
La seconda con Chiarolla dell'inseguimento dei tre banditi in Canada l'ho trovata scialba, sarà che anche Chiarolla non mi è mai piaciuto. Non è una vicenda coinvolgente e neanche il finale con la diga di ghiaccio che uccide uno dei banditi la risolleva.
Molto allegra e divertente quella di Enna che sembra andare di pari passo con il carattere di Cico. Bravissimo Oskar nei disegni, ottima l'inchiostrazione.

Molto bella e inquietante IL confine, anche questa come la prima meritava lo sviluppo in due albi, ma in sole 40 tav. viene condensato molto dramma e pathos. Coppola alterna vignette con bei primi piani e pulite ad altre vignette che sembrano appena abbozzate, e dire che erano solo 40 tavole, capisco se fossero state 180 la fretta di consegnare ma 40 no...Oltretutto alcuni passaggi a vuoto del disegnatore si hanno nel finale durante la fuga di Zagor, Cico e la ragazza.

Triste e drammatica Ultima viene la neve, disegni di Barison invece troppo sporchi.
L'ultima storia di Zamberletti, classica storia avventurosa ma non lascia nessun segno, nessuna emozione, sufficienza strappata.

Se dovessi dare un voto globale a questo Maxi direi un 7.
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Messaggio Da Devil Mask il Mar 26 Mag 2020, 13:01

@sam stone ha scritto:
@Preacher ha scritto:Comunque ragazzi, non so voi, ma per me il racconto La diga di ghiaccio disegnato da Chiarolla è lo stesso che appare in appendice alle strisce della collana scure nella storia di Rauch e Della Monica.

Si è proprio quello.
Ieri Moreno Burattini sul suo blog ha scritto:
"La diga di ghiaccio" (disegni di Alessandro Chiarolla) trasforma in fumetto il racconto in prosa "Disgelo" comparso a puntate in appendice alla seconda serie delle strisce nuova versione (tutte e due le versioni nascono da un soggetto che avevo da tempo nel cassetto).



Qui l'articolo completo di presentazione del maxi sul suo blog: https://morenoburattini.blogspot.com/2020/05/lungo-il-fiume.html?fbclid=IwAR2UMrT8uoqPUxTaylX4-mmLwaeouxJ4Zm2766e-OIAwCBY9EY-9s_D7obE

Bel soggetto che meritava più pagine, me lo sarei giocato sulla serie regolare francamente.

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Messaggio Da Preacher il Mar 26 Mag 2020, 18:44

@Devil Mask ha scritto:

Bel soggetto che meritava più pagine, me lo sarei giocato sulla serie regolare francamente.

Vero, un soggetto interessante secondo me sprecato su una storia di 40 tavole.
Poi ci arriverò a commentare l'ho quasi finito.

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Messaggio Da Lapalette il Mer 27 Mag 2020, 00:40

Un Maxi alla fine non entusiasmante ma neanche brutto.
"Il delitto impossibile" di Burattini l'ho trovato un giallo corto gradevole e ben orchestrato con ottimi disegni di Venturi.
"La diga di ghiaccio" l'ho trovata un po' scialba, un inseguimento ai danni di questi tre che si risolve con Zagor che li acciuffa senza troppi patemi, anche Chiarolla l'ho trovato sottotono.
"L'ingrediente segreto" classico divertissement quasi da Speciale Cico col messicano vero protagonista che si muove alla grande. Stupendi i disegni di Oskar.
"Il confine" ottimo il soggetto della comunità apparentemente pacifica che nasconde insidie, bella atmosfera inquietante. Forse magari nella programmazione non andava messa troppo a ridosso della Valle dell'Eden di Secchi perché il tema è lo stesso, quindi dà l'idea di Deja vu. Molto buoni i disegni di un Coppola ferriano.
"Ultima viene la neve" storia molto drammatica, poetica e tragica ma soprattutto evocativa, un po' spiegazionista alla fine ma Barbieri si riscatta dopo quella storia di un anno e mezzo fa con Piccatto deludente. Barison disegni dove indovina l'atmosfera ma non si contano i visi col mento troppo lungo o monoespressivi.
"White river express" storia veramente debole, il tutto si risolve con una corsa contro il tempo con due pugni di Zagor e un finale sconato e telefonato. Fortuna c'è Spadavecchia ai disegni che centra la classicità dei volti di Zagor e Cico e bravo a raffigurare vallate, boschi e cascate in modo preciso.
Buona infine l'idea dell'introduzione di Pleasant Point col terzetto delle ragazze e buoni disegni classici di Voltolini.

Voto complessivo 6,5 Disegni 8

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Messaggio Da Magico Vento il Mer 27 Mag 2020, 08:56

Lungo il fiume
Soggetto e sceneggiatura: 7
Disegni: 8
Questo Maxi ha una cornice breve, per ospitare una storia breve in più, e quindi è difficile da valutare. Non mi ha colpito granché, anche se contiene un bel colpo di scena nel finale. Buoni i disegni di Voltolini.

Il delitto impossibile
Soggetto e sceneggiatura: 8,5
Disegni: 8
Sono un amante del giallo, e quindi questo racconto mi è piaciuto abbastanza. Capisco che è molto verboso, ma lo erano anche i gialli investigativi di Sherlock Holmes, di Poirot e di Miss Marple. Quindi bella storia, sostenuta da dei disegni buoni per Venturi (ma non la sua miglior prova).

La diga di ghiaccio
Soggetto e sceneggiatura: 6,5
Disegni: 7,5
Questa storia mi ha colpito poco. L'ho trovata una caccia all'uomo abbastanza banale. Bello però l'altruismo di Zagor nel finale per salvare un nemico (anche se servirà a poco).
Più che discreti i disegni di Chiarolla.

L'ingrediente segreto
Soggetto e sceneggiatura: 7-
Disegni: 8
Anche questa storia non mi ha colpito granché, anche se ha un bel colpo di scena finale e un personaggio ben caratterizzato e divertente come la suora. Non è la storia peggiore dell'albo, quindi. I disegni di Oskar sono invece ben riusciti.

Il confine
Soggetto e sceneggiatura: 7,5
Disegni: 7
Storia abbastanza inquietante, anche se non l'ho trovata interessantissima. Comunque non mancano i colpi di scena e un finale davvero bello. Anche la vittima sacrificale che stringe amicizia con un teschio, che chiama Jack, mi ha colpito non poco.
I disegni di Coppola sono molto classici, ma comunque discreti.

Ultima viene la neve
Soggetto e sceneggiatura: 8
Disegni: 8-
Questa è una bella storia drammatica, una di quelle che più mi ha colpito dell'albo e delle più riuscite. Barison realizza dei buoni disegni.

White River Express
Soggetto e sceneggiatura: 6,5
Disegni: 7,5
Storia che mi ha detto poco. Non l'ho trovata molto interessante, e inoltre non contiene grandi colpi di scena. Spadavecchia realizza dei disegni più che discreti.

Concludendo, ho trovato le storie di questo Maxi un po' altalenanti (questo albo comunque contiene due brevi storie molto belle). Ritengo questo Maxi il terzo (di quattro) più bello della serie dei Racconti di Darkwood (quindi ho trovato meno bello di questo solo un Maxi, ossia Brividi da Altrove).
Voto complessivo: 7+
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Messaggio Da Sam Fletcher il Mer 27 Mag 2020, 19:34

Sarebbe stato un maxi senza infamia e senza lode, se non fosse stato per La diga di ghiaccio.

Chiarolla e Barison sono bravi, ma a me non piacciono. Comunque complessivamente i disegni sono all'altezza della situazione.
Storia cornice inesistente, come del resto in tutti i maxi a storie brevi, tranne ne I tamburi della foresta. In pratica è un mettiamoci tutti seduti a bere e chiacchierare allegramente, anche se in teoria dovremmo essere in ansia per Peabody, che non si sa che fine abbia fatto.

Drunky Duck dice al giornalista di stare per raccontargli una storia con gli indiani, ma poi racconta la storia della suora dove gli indiani si vedono solo in due tavole, giusto per ribattezzarla la donna orso.

C'è una storia di fantasmi onirica e vagamente malinconica, che non sarebbe male, se non fosse una storia da Dylan Dog che con Zagor c'azzecca poco.

Alla fine per me la migliore è proprio Il delitto impossibile, che pure è stato massacrato da molti. Il genere giallo non è il mio preferito, ma non ho nemmeno pregiudiziali e ogni tanto ci può stare, se ben fatto. E questo tutto sommato, considerando anche le poche pagine a disposizione, mi sembra onesto.
Lo Zagor investigatore non mi da troppo fastidio: in fondo non è solo muscoli, ma è anche dotato di acume ed intelligenza. Molto più insopportabile lo Zagor scienziato

La diga di ghiaccio sarebbe pure lei senza infamia e senza lode, ma mi sono cadute le braccia nel rileggere pari pari la storia Il disgelo, apparsa in appendice alle ultime strisce.
Assolutamente identica, non solo la sceneggiatura, ma anche i dialoghi e perfino i nomi dei personaggi e dei luoghi geografici.
Cioè, se sono a corto di idee o di tempo per coprire tutte le uscite, preferisco di gran lunga che ne taglino qualcuna piuttosto che riproporre per la seconda volta lo stesso soggetto su un inedito.

Se finora non mi hanno mai entusiasmato questi maxi a storie brevi, ora cominciano proprio a tediarmi.
In conclusione finora mi sono risparmiato solo qualche Color e qualche Speciale, mentre ho sempre acquistato i Maxi, ma questo è l'ultimo che prendo con questa formula.

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Messaggio Da Preacher il Mer 27 Mag 2020, 23:04

@Sam Fletcher ha scritto:La diga di ghiaccio sarebbe pure lei senza infamia e senza lode, ma mi sono cadute le braccia nel rileggere pari pari la storia Il disgelo, apparsa in appendice alle ultime strisce.
Assolutamente identica, non solo la sceneggiatura, ma anche i dialoghi e perfino i nomi dei personaggi e dei luoghi geografici.
Cioè, se sono a corto di idee o di tempo per coprire tutte le uscite, preferisco di gran lunga che ne taglino qualcuna piuttosto che riproporre per la seconda volta lo stesso soggetto su un inedito.

Ma io fossi stato in Moreno non l'avrei proprio messo in appendice sulle strisce quel racconto.
Che Burattini volesse emulare Bortolazzi? Mah.

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Messaggio Da Sam Fletcher il Gio 28 Mag 2020, 09:21

@Preacher ha scritto:Ma io fossi stato in Moreno non l'avrei proprio messo in appendice sulle strisce quel racconto.

Sì, probabilmente hai ragione.
Non vorrei nemmeno sembrare troppo polemico, perché finora quest'annata è decisamente buona e potrebbe diventare ottima se azzeccano il ritorno di Kandrax, però mi ha dato fastidio trovare su un inedito una storia già letta di recente.

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Messaggio Da Magico Vento il Gio 28 Mag 2020, 19:24

@Sam Fletcher ha scritto:
Storia cornice inesistente, come del resto in tutti i maxi a storie brevi, tranne ne I tamburi della foresta. In pratica è un mettiamoci tutti seduti a bere e chiacchierare allegramente, anche se in teoria dovremmo essere in ansia per Peabody, che non si sa che fine abbia fatto.

Secondo me, anche il primo Maxi dei Racconti di Darkwood, essendo a "cornice lunga", aveva una cornice con una storia vera e propria, e anche abbastanza bella benvenuto
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Messaggio Da Claudio L. il Ven 29 Mag 2020, 19:15

Lungo il fiume
Storia di raccordo troppo breve: senza voto.
Disegni di Voltolini: 7,5

Il delitto impossibile
Carina la storia, ordito un bel giallo. Come sapete non amo i disegni di Venturi, ho dato un voto generoso.
Storia: 7,5
Disegni: 6,5

La diga di ghiaccio
Non mi ha entusiasmato. Ho avuto una sensazione di déjà-vu per tutto il racconto, mi ha ricordato il racconto “Disgelo” (in fondo ai sei numeri della collana scure appena letta). Bravo Chiarolla.
Storia: 6
Disegni: 7,5

L'ingrediente segreto
Storia che mi ha divertito e ottimi i disegni di Oskar
Storia: 7
Disegni: 8

Il confine
Secondo déjà-vu. Ho commentato in modo negativo la “Valle dell'Eden” per il fatto che le comunità con un ‘segreto’ ne ho lette molte, e subito dopo esce questa!! Discreti/buoni i disegni di Coppola.
Storia: 5,5
Disegni: 7-

Ultima viene la neve
Storia molto ‘Dylaniata’, ma che ho apprezzato, Barison pur non avendo ancora inquadrato il viso di Zagor, dimostra di essere un ottimo disegnatore.
Storia: 7,5
Disegni: 8

White River Express
Secondo episodio al quale non do la sufficienza. Non bruttissima, ma non mi ha colpito. Discreti i disegni di Spadavecchia.
Storia: 5
Disegni: 6,5

Commento finale:
Più che discreto Maxi, con Racconti dalla qualità altalenante, mentre i disegni sono di un ottimo livello medio.

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Messaggio Da Lapalette il Ven 29 Mag 2020, 19:25

@Sam Fletcher ha scritto:
@Preacher ha scritto:Ma io fossi stato in Moreno non l'avrei proprio messo in appendice sulle strisce quel racconto.

Sì, probabilmente hai ragione.
Non vorrei nemmeno sembrare troppo polemico, perché finora quest'annata è decisamente buona e potrebbe diventare ottima se azzeccano il ritorno di Kandrax, però mi ha dato fastidio trovare su un inedito una storia già letta di recente.

Io sulle strisce pur non avendola letta mi è risultata ugualmente scialba e senza guizzi.

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Messaggio Da natural killer il Ven 29 Mag 2020, 19:36

@Lapalette ha scritto:
Io sulle strisce pur non avendola letta mi è risultata ugualmente scialba e senza guizzi.


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Messaggio Da Spirito errante il Sab 30 Mag 2020, 17:46

Dei quattro (mi pare) Maxi con racconti e una cornice di storia mi sembra il più debole.

"Il delitto impossibile": un giallo ben orchestrato nel genere che è più congeniale a Burattini. Peccato soltanto che Zagor risolve il caso troppo frettolosamente come se fosse uno dei migliori investigatori in circolazione e inoltre ho visto un Venturi sotto i suoi ottimi standard abituali.

"La diga di ghiaccio": un inseguimento a tre banditi che vengono presi senza troppi problemi da Zagor, molto banale. Ottimi i disegni di Chiarolla che danno alla vicenda una bella atmosfera avventurosa in mezzo alla neve e il freddo pungente.

"L'ingrediente segreto": un banale divertissement che a me non ha fatto neanche ridere. Oskar molto bravo, da rivedere qualcosa su Cico.

"Il confine": Bella storia tra il ritratto di Dorian Gray e il villaggio di sole donne adoratrici del dio pagano. Non male i disegni di Coppola ma troppo discontinuo, a volte alterna primi piani che ammiccano a Ferri a volte abbozza qualche figura.

"Ultima viene la neve": storia cupa e drammatica, ma la spiegazione che Zagor si fosse immaginato tutto mi ha fatto cadere le braccia. Questa cosa poi che Darkwood sarebbe come un luogo magico dove accade di tutto mi sembra un intralcio alla tradizione. Ottimi i disegni di Barison che sa dare una bella atmosfera evocativa alla vicenda.

"White River Express": all'inizio e prima del finale vicenda di ordinaria amministrazione a tratti anche godibile, ma il finale banalotto e con doppia e tripla spiegazione di Zagor mi ha annoiato. Per Spadavecchia vale lo stesso discorso fatto per Coppola.

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Messaggio Da Lapalette il Sab 30 Mag 2020, 18:02

@natural killer ha scritto:
@Lapalette ha scritto:
Io sulle strisce pur non avendola letta mi è risultata ugualmente scialba e senza guizzi.


Surprised

Siccome Sam ha detto che la storia non era neanche malaccio se non fosse per il fatto che era stata ripresa dal racconto Il disgelo, dicevo che io l'ho trovata scialba pur non avendo letto il racconto apparso sulle strisce di cui questa storia del Maxi disegnata da Chiarolla ne è la versione a fumetti.

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Messaggio Da Preacher il Sab 30 Mag 2020, 19:13

@Sam Fletcher ha scritto:
@Preacher ha scritto:Ma io fossi stato in Moreno non l'avrei proprio messo in appendice sulle strisce quel racconto.

Sì, probabilmente hai ragione.
Non vorrei nemmeno sembrare troppo polemico, perché finora quest'annata è decisamente buona e potrebbe diventare ottima se azzeccano il ritorno di Kandrax, però mi ha dato fastidio trovare su un inedito una storia già letta di recente.

Nono figurati, la vedo come te, anche se io una storia di Zagor preferisco leggerla sempre a fumetti e non in prosa.

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Messaggio Da natural killer il Sab 30 Mag 2020, 22:06

@Lapalette ha scritto:
@natural killer ha scritto:
@Lapalette ha scritto:
Io sulle strisce pur non avendola letta mi è risultata ugualmente scialba e senza guizzi.


Surprised

Siccome Sam ha detto che la storia non era neanche malaccio se non fosse per il fatto che era stata ripresa dal racconto Il disgelo, dicevo che io l'ho trovata scialba pur non avendo letto il racconto apparso sulle strisce di cui questa storia del Maxi disegnata da Chiarolla ne è la versione a fumetti.


Ora è più chiaro, grazie no-ta

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Messaggio Da osages il Dom 31 Mag 2020, 11:57

maxi deludente,tutte le storie tra il 5 e il 6 risicato,probabilmente la migliore è il delitto impossibile anche se lo zagor detective lo trovo fuori luogo.
disegni mediamente sufficienti,venturi e barison un pò sottotono, molto buoni quelli di voltolini
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Messaggio Da MASSIMO il Dom 31 Mag 2020, 12:28

Leggendo i commenti, ho fatto bene a non acquistarlo....
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Messaggio Da Sam Fletcher il Dom 31 Mag 2020, 22:47

@Magico Vento ha scritto:
Secondo me, anche il primo Maxi dei Racconti di Darkwood, essendo a "cornice lunga", aveva una cornice con una storia vera e propria, e anche abbastanza bella benvenuto
Sì, è vero. A me non aveva particolarmente entusiasmato neanche quella storia cornice, ma era sicuramente meglio di questa e di quella di Altrove.
@Lapalette ha scritto:
Siccome Sam ha detto che la storia non era neanche malaccio se non fosse per il fatto che era stata ripresa dal racconto Il disgelo, dicevo che io l'ho trovata scialba pur non avendo letto il racconto apparso sulle strisce di cui questa storia del Maxi disegnata da Chiarolla ne è la versione a fumetti.
In effetti non cambia molto la sostanza, ma non ho detto che non era malaccio, bensì senza infamia e senza lode e che non mi piacciono i disegni di Chiarolla.
@Preacher ha scritto:
Nono figurati, la vedo come te, anche se io una storia di Zagor preferisco leggerla sempre a fumetti e non in prosa.
Anche io, assolutamente. Ma avevo acquistato le strisce, senza sapere che ci fosse questa storia in appendice, però avendocela trovata, visto che ormai stava lì e lo sforzo richiesto era minimo, l'ho letta.
Probabilmente, avessi saputo che a breve l'avrei ritrovata a fumetti, non l'avrei letta.

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Messaggio Da Capitan Kidd il Lun 01 Giu 2020, 02:27

Un Maxi che globalmente raggiunge una sufficienza. Vado un po' in ordine.

Un delitto impossibile è un giallo anche intrigante, certo l'aver dovuto condensare un soggetto così complesso in 40 tavole ha prodotto dei dialoghi molto spiegazionisti. Zagor inoltre viene a capo dell'assassino in modo troppo rapido. Buono Venturi.

La diga sul ghiaccio l'ho trovata debole se escludiamo l'ambientazione di un freddo innevato impervio, ma alla fine è un inseguimento come tanti che culmina con un finale dove l'assassino muore e Zagor ne esce senza un graffio. Poco pathos.

L'ingrediente segreto, per me la migliore. La suora e Cico producono dei divertenti dialoghi e scenette comiche, l'atmosfera umoristica e spensierata mi ha ricordato un po' alcune storie del primo Nolitta pre Golden Age. Mi è piaciuta anche perché fra tutte è quella più fuori dai canoni, nel senso che è in linea con l'impostazione di questi Maxi dei racconti di Darkwood.

Il confine, buono il soggetto di questa comunità femminile ostile e dedita ai riti pagani, anche se il Dio cornuto andava approfondito un po' (non si sa chi sia, che tradizione abbia alle spalle). Forse questa è la vicenda che più di tutte è penalizzata dal numero di pagine. Temevo un finale trash stile Il libro delle ombre o alcune storie di Testi che non c'è stato invece, gran merito a Fantelli. Perfezionabile ma bravino Coppola.

Ultima viene la neve, sarebbe stata una vicenda dai toni intensi, drammatici, commoventi se non fosse stato per la spiegazione magica alla fine che fa di Darkwood un luogo magico attraverso il quale una strega morta un anno prima riesce a comunicare con Zagor come se questo fosse una specie di sciamano in grado di recepire i messaggi dall'aldilà. A me questa soluzione ha lasciato perplesso. Barison non è tra i miei preferiti ma sa far recitare molto bene la foresta e i personaggi infondendo molta angoscia alla storia.

White river express, una vicenda alla Zamberletti, praticamente senza infamia e senza lode. Personaggi ordinari, senza guizzi e con l'immancabile spiegazione finale di Zagor che ricostruisce tutto l'accaduto che fa cascare le braccia. Spadavecchia non male, migliorabile il suo Zagor, bene la resa degli ambienti naturalistici.

IN DEFINITIVA
STORIE : 6
DISEGNI: 7,5

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Lungo il fiume (Maxi n°39) - Pagina 3 Empty Re: Lungo il fiume (Maxi n°39)

Messaggio Da Andrea67 il Mar 02 Giu 2020, 14:41

Maxi al livello del penultimo di questa categoria, quindi appena sufficiente. C’è davvero da augurarsi che sia l’ultimo.

Lungo il fiume: (Burattini/Voltolini)
La storia cornice è una non storia. Grazie ad essa, però, possiamo ammirare le donne di Pleasant Point, che la fanno da protagoniste.
Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 8

Il delitto impossibile: (Burattini/Venturi)
Classico giallo alla Poirot risolto brillantemente da Zagor senza che, a mio parere, avesse gli elementi completi in mano. Il soggetto è comunque molto intrigante e si sposa con Zagor più di quanto non facciano, ultimamemente, alcune presunte storie horror.
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 8,5

La diga di ghiaccio: (Burattini/Chiarolla)
Altra storia poco più che sufficiente caratterizzata da qualche flashback e da una caccia all’uomo non risolta da Zagor. I disegni di Chiarolla, con il suo tratto sporco e spigoloso, non aiutano la lettura.
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 6,5

L’ingrediente segreto: (Enna/Oskar)
Storiella scialba, senza mordente, questa dell’esordiente Enna, da cui ci si aspettava sicuramente molto di più, anche se c’è l’attenuante della brevità. Inoltre, che Cico abbia una vita segreta non nota a Zagor è certamente improbabile.
Bravo, invece, ai disegni Oskar, con il suo tratto dinamico.
Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 8

Il confine: (Fantelli/Coppola)
La peggiore del lotto, questa onirica di tale Fantelli, a me sconosciuto. Zagor che si fa picchiare e legare da delle donne mi mancava ancora. Coppola, invece, si difende con un tratto classico.
Voto alla storia: 5
Voto ai disegni: 7,5

Ultima viene la neve: (Barbieri/Barison)
Sicuramente originale il lavoro di Barbieri, che ha capito la lezione della foresta di Darkwood, all’interno della quale tutto può accadere, anche di rivivere fasi della vita accadute anni prima. Barison ci mette del suo regalandoci tavole spettacolari.
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 8

White river express: (Zamberletti/Spadavecchia)
Piuttosto insipida e confusionaria, si vede che Zamberletti non si è impegnato troppo.
Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 7

In conclusione, per quanto concerne i disegni, Voltolini si dimostra ormai una sicurezza, col suo tratto classico, e le storie cornice sono ormai definitivamente di sua proprietà. Venturi è il solito mattatore. Molto bravo anche Oskar, così come Barison e Coppola che mantengono una buona media. Il peggiore, per i miei gusti, è Chiarolla, il cui tratto non si è mai sposato con la nostra serie. Spadavecchia più che sufficiente.
Per quanto riguarda le storie, purtroppo nessuna si eleva sulle altre. Burattini ne firma tre, raggiungendo sempre la piena sufficienza. Anche Barbieri si difende alla stessa maniera, mentre Enna e Zamberletti deludono le aspettative. Sicuramente bocciato Fantella.

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Messaggio Da Lapalette il Mar 02 Giu 2020, 19:22

@Andrea67 ha scritto: si vede che Zamberletti non si è impegnato troppo.

Non è una novità stella2 ahinoi. [,]

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Lungo il fiume (Maxi n°39) - Pagina 3 Empty Re: Lungo il fiume (Maxi n°39)

Messaggio Da Spirito errante il Mar 02 Giu 2020, 20:02

Certo che Voltolini una possibilità sulla serie regolare o qualche storia più lunga dopo tre storie cornici la meriterebbe.

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