La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

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La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Admin il Mer 21 Gen 2015 - 15:54



Soggetto e sceneggiatura:Luigi Mignacco
Disegni: Domenico e Stefano Di Vitto
Copertina: Gallieno Ferri
data uscita: 17 Luglio

Fort Beaver è un penitenziario di massima sicurezza, costruito su un’isola in mezzo a un lago. Dalle sue mura, sorvegliate giorno e notte, nessuno può evadere: di questo sembra convinto il colonnello Webster, che lo comanda. In una cella, però, viene custodito uno degli uomini più pericolosi d’America, ma i suoi complici intendono farlo fuggire. Per riuscirci, hanno elaborato un piano machiavellico che Zagor cerca di sventare. Un’impresa per niente facile, visto che la banda non è soltanto numerosa, ma è anche composta da elementi senza scrupoli, ciascuno caratterizzato da una particolare abilità criminale...

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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Admin il Mer 21 Gen 2015 - 15:54


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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Andrea67 il Dom 13 Set 2015 - 11:56

Dopo aver terminato la lettura - con colpevole ritardo di circa un anno - sono rimasto interdetto.
Inizierò col dire che non lo boccio, perché, a mio parere, giusto per tornare a discussioni attualmente in voga sul forum, le storie attuali, anche quando non soddisfano appieno il mio gradimento, sono molto più curate e ben fatte di quelle "negative" che leggevamo negli anni bui del dopo Nolitta.
La mia interdizione nasce dal fatto che il suddetto Maxi presenta delle incongruenze e delle contraddizioni che stonano platealmente, ma presenta anche delle note piacevoli, soprattutto nella parte centrale della storia con la cattura dei banditi da parte di Zagor, che si esibisce in ricercate acrobazie e duelli aerei e pugilistici.
Non riesco a capire, invece, perché il Colonnello chiama in aiuto Zagor, dopo avergli mostrato uno dei criminali più pericolosi d'America (un semplice ladro????), e poi lo tiene fuori dalle decisioni più importanti.
Non mi è piaciuto l'atteggiamento tenuto da Zagor verso Rick, che non aveva fatto niente per adirarlo, e la successiva scazzottata, oltre che inutile, anche abbastanza imbarazzante per Zagor che non riesce, "dopo molti minuti", ad avere la meglio su un avversario che uno come lui dovrebbe mangiare a colazione con una mano legata. A proposito, non ho notato nessuna somiglianza, neanche lontana, tra Rick e Mister No
Esagerato quel piano complicato, che ha coinvolto più di dieci uomini, per liberarne uno soltanto, che alla fine, ha dimostrato di non valere tanto, neanche a livello morale.
Insulso il finale, con quell'andirivieni del ladro (diventato improvvisamente un sanguinario) con ostaggio.
Alcuni cattivi, poi, tra cui la donna ed il trasformista, sono assolutamente inutili.
Insomma, ed in conclusione, a me è sembrato che Mignacco abbia enormi difficoltà a sceneggiare Zagor, e ce l'abbia soprattutto su storie di una certa durata.
Il mio giudizio definitivo è comunque positivo, anche se di poco superiore alla sufficienza, per i motivi di cui sopra e perché mi ha regalato una piacevole, distensiva e, soprattutto, veloce lettura. Il tutto nella convinzione di non essermi contraddetto, non solo perché sono un po' di manica larga, ma anche perché io, ad un fumetto, chiedo distensione, emozioni e, perché no, anche insegnamenti, che possono essere dati anche da storie poco riuscite come questa.
I disegni, infine, sono invece ben curati, tranne che in alcune espressioni di Zagor e nel Cico-Poirot, e si pongono a metà strada tra la sufficienza e l'eccellenza.
Voto alla storia: 6,4
Voto ai disegni: 7,5

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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Walter Dorian il Dom 13 Set 2015 - 12:00

Le prime 120 pagine fatto salvo per l'incidente nel penitenziario dove Zagor sventa l'incursione sovversiva dei due sono da addormentarsi considerati i dialoghi pesanti con Zagor che pensa e dice quello che ha pensato nella vignetta precedente, o in alcune vignette successive si dicono cose già ripetute in vignette precedenti,insomma trionfa la noia.

I comprimari che appaiono in scena apparte Welsh mi sembra che nessuna abbia saputo tener testa a Zagor e ce li scorderemo quanto prima, anche per via di una caratterizzazione opaca da parte di Mignacco
escludendo i nemici mi è piaciuto Rogers, guascone e col comportamento ambiguo e indecifrabile, qui va dato merito all'autore di non farti mai capire da che parte sta il battelliere, pure il colpo di scena di Leon quando dà prova tangibile di stare dalla parte della banda di Fasan per esempio è una chicca che non mi aspettavo.

Finale discreto ,sarebbe stato ancora più bello se si fosse tolta qualche pagina di dialoghi in eccesso per fare spazio all'azione del finale ,discreto comunque, ma con meno pagine dedicate a dialoghi ridontanti e con nemici caratterizzati meglio sarebbe stata una bella storia ,ecco perchè dico che è un occasione gettata alle ortiche.
Sui Di Vitto non ho cambiato idea, questo Zagor con le mascelle squadrate non è buono a vedersi,senza contare un dinamismo pari allo zero che riscontro in quasi ogni tavola, emblematico il lancio della scure a pagina 148.


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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Salgor il Dom 13 Set 2015 - 15:27

Storia discreta ma che comunque mi è piaciuta. Si rivedono tutti gli amici Pleasant Point e mi è piaciuto molto il personaggio di Rick il battelliere, dove ci ho visto un pò una sorta di "Guitar Jim dei poveri" soprattutto per la scazzottata con Zagor. Invece mal caratterizzati gran parte della banda di Fasan, tra tutti Poison Eveline!
Buono il finale con l'attacco al penitenziaro con i sommergibili. Simpatica la scenetta finale con la fuga di Rick!
I disegni non mi sono piaciuti, nella normalita i volti maschili e la foresta ecc... Brutti i volti femminili di cui hanno perso il fascino le varie Ellie May ecc.. niente a che vedere con Laurenti e Piccinelli.
voto storia: 6.5
voto disegni: 5.5

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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da Kramer76 il Lun 24 Lug 2017 - 20:51



la prigione del lago
albo croce e delizia, la seconda sta tutta in zagor che si sbarazza alla sua maniera, sullo sfondo di una amazzonia di cartapesta fittissima di rami e fogliame delle macchiette circensi quasi toninelliane, una gang delirante della quale vanno ricordati il falso ingegnere, l'avvelenatrice (zagor che la rincorre la scena che mi è rimasta più impressa) e il medico "radiato dall'albo" clap ma che ci frega.. sono forse tra i pochi a cui sta antipatico il ribelle a tutti i costi rick rogers che vuole recitare sia la parte di cico che quella di anti-zagor: anche se è un personaggio ammiccante e sempre entusiasta come quelli di boselli, qualcosa di mister no ci deve essere per forza (la fuga finale) perchè il pilota è presente in ogni storia di mignacco e di vitto che stanno ancora vivendo il trauma della chiusura di mister NO...... ma anche la vicenda di fasan e leon è abbastanza emblematica: mignacco ha fatto una storia documentata in burattini style, anche spiegazionista, con dettagli tecnici (l'italia, il motore a vapore) che uno istintivamente non accosterebbe mai a zagor

voto 5,5


Ultima modifica di Kramer76 il Dom 21 Gen 2018 - 17:09, modificato 3 volte
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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da doctorZeta il Lun 24 Lug 2017 - 23:38

Mah! Troppi personaggi concepiti male con ruoli a random (ovvero la prima cosa che viene in mente). Anche troppe gag, forse: non dico che sia demenziale, ma con quello che costano i maxi (allora come oggi) mi sarei impegnato un po' di più...

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Re: La prigione sul lago (Maxi bis 2012)

Messaggio Da ElEmperador il Sab 18 Nov 2017 - 17:00

Very very bad story to forget.
Pure non sense.

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