Uomini e belve (n.330/331)

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Messaggio Da Admin il Dom 18 Gen 2015 - 16:05

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Soggetto e sceneggiatura: Ade Capone - Renato Queirolo
Disegni: Stefano Andreucci
Copertina: Gallieno Ferri

Una sanguinaria creatura semina terrore e morte tra i cercatori d’oro di Goldridge. Gli indiani sostengono che si tratti del Wendigo, lo Spirito della Foresta ma lo spirito è in realtà un povero ragazzo che, dopo la morte dei genitori, uccisi da alcuni banditi, ha vissuto per anni abbandonato in mezzo ai boschi. E sono altri i veri assassini…
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Messaggio Da Admin il Dom 18 Gen 2015 - 16:05

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Messaggio Da Andrea67 il Ven 6 Mar 2015 - 8:49

Onesta ministoria del duo inedito Capone-Queirolo che fa il verso a "Il ragazzo selvaggio" di Tex by Nizzi o a quello del Piccolo Ranger di Lavezzolo.
La storia si dipana senza particolari sbavature che facciano storcere il muso, se escludiamo le due (ormai classiche) botte in testa subite da Zagor.
La chiusura tragica, comunque, ne innalza il livello.
Disegni di Andreucci molto acerbi. Migliorerà in seguito.

Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 7

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Messaggio Da strepa il Ven 6 Mar 2015 - 9:26

Capone e Queirolo prendono due temi classici, il ragazzo selvaggio e la brama di ricchezza che spinge a uccidere, miscelandoli in una asciutta e tenebrosa vicenda che per l'unità di azione, spazio e tempo sembra quasi una tragedia greca.
Tutto si svolge dal tramonto all'alba nella cittadina di Goldridge, sconvolta da atroci omicidi attribuiti ad un mostruoso essere che infesta i boschi che circondano il paese. In una inconsueta caccia notturna Zagor vive il dramma di un povero ragazzo creduto da tutti un mostro e di due assassini che tutti credevano uomini ma che in realtà erano belve.
Tutto si conclude tragicamente all'alba, con la luce del sole nascente che simbolicamente mostra la catartica verità.
La sceneggiatura mantiene alto il ritmo per tutta la narrazione, con qualche sbavatura: Zagor che becca selciate in faccia e botte in testa e lo spiegone nella miniera, davvero stucchevole. Sarebbero state sufficienti poche tavole in più per chiarire il tutto senza troppe parole.
Per quanto riguarda le tavole di Andreucci, dopo un primo attimo di smarrimento per le fisionomie di Cico e Zagor, va riconosciuto al disegnatore di avere saputo rendere molto bene l'atmosfera crepuscolare della storia. Molto plastico il suo Zagor, dinamiche le vignette, con inquadrature spesso inusuali e d'effetto. Anche la classica gabbia bonelliana viene frequentemente violata per accentuare la fluidità.
Interessante l'impiego delle didascalie. In un caso, a rendere l'idea dell'unitarietà dell'azione, una didascalia addirittura si estende su tre vignette.
Molto belle le sequenze dei combattimenti, ottima la resa dell'incendio.
Spesso, invece, incerto il viso di Zagor, più riuscito verso la fine.

Voto alla storia: 7,5
Voto ai disegni: 7,5

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Messaggio Da Marco65 il Sab 31 Ott 2015 - 0:27

Una discreta avventura che ha nella brevità e nei disegni i suoi punti deboli, ma nel significativo finale la propria forza.
Il tema del ragazzo cresciuto alla stato selvaggio è molto sfruttato dal cinema e dalla letteratura ed è normale che anche su Zagor gli venga dedicato un episodio. Un bello spunto di riflessione è il paragone tra l'animalesca umanità del ragazzo e i due uomini che si credono tali ma in realtà più belve del loro mastino. Da ricordare le scene del ritrovamento del medaglione e quelle in cui il ragazzo si mimetizza con le foglie del bosco.
Torna anche il finale amaro alla Sclavi o se preferite alla Nolitta.
VOTO 6,5
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Messaggio Da wakopa il Sab 31 Ott 2015 - 9:28

@strepa ha scritto:
Per quanto riguarda le tavole di Andreucci, dopo un primo attimo di smarrimento per le fisionomie di Cico e Zagor, va riconosciuto al disegnatore di avere saputo rendere molto bene l'atmosfera crepuscolare della storia. Molto plastico il suo Zagor, dinamiche le vignette, con inquadrature spesso inusuali e d'effetto.
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Messaggio Da Ospite il Mar 3 Nov 2015 - 22:26

Discreta storia con un finale che mi è piaciuto col sacrificio del ragazzo selvaggio! Belle anche le parole di Zagor nel finale spiegando quel che è successo a Cico! Exclamation
Ottimi i disegni di Andreucci!
voto storia: 6.5
voto disegni: 8

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Messaggio Da Walter Dorian il Sab 15 Ott 2016 - 12:30

Carina, sembra quasi un rifacimento di Caccia al lupo dove Capone punta ancora il dito sul fatto che l'uomo e il vil denaro sono più bestiali degli animali.
Interessante la parte iniziale dove si mostra un villaggio in preda al panico per questa bestia che uccide i cercatori d'oro e i minatori, un misterioso assassino che viene reso ancora più pauroso facendo pensare che potesse essere il leggendario Wendigo.
La seconda parte procede lineare, senza intoppi e con la grande scena di un finale amaro, col sacrificio del ragazzo che ha vissuto allo strato brado come un animale e Zagor che lo seppellisce vicino ai suoi genitori. Exclamation
Unici difetti: il pippotto spiegazionista di Zagor a Forrester quando gli spiega come aveva fatto a capire che fosse lui ad architettare tutta la messa in scena: si era capito benissimo che era lui a voler spaventare gli abitanti del villaggio per restare da solo a prendersi l'oro della miniera.
La copertina troppo spoilerante del finale, che comunque non è da addebitare a Capone, semmai a Quierolo che all'epoca era curatore responsabile.
Andreucci ancora molto acerbo.


Storia: 7
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Messaggio Da doctorZeta il Sab 15 Ott 2016 - 14:54

Storia, voto 5: sa di già visto, noiosa fino al finale con uno spiegazionismo che manco Burattini...

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Messaggio Da Kramer76 il Sab 22 Lug 2017 - 11:53

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uomini e belve
homo ho-mini lupus, mini-albo che, come "caccia al lupo", vuole omaggiare lo zagor pìù animalista e minimalista, esordio promettente di andreucci che lascia intravedere il rinascimento grafico di zagor, ma storia da dimenticare, notevolmente violenta ma alla fine imbarazzante, con le immancabili selciate in testa per zagor.. oggi stranisce il riferimento "terreno" a wendigo, dopo i casini combinati da boselli e burattini

voto 6


Ultima modifica di Kramer76 il Gio 14 Mar 2019 - 14:33, modificato 4 volte
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Messaggio Da wakopa il Sab 22 Lug 2017 - 15:09

@Kramer76 ha scritto:
oggi stranisce il riferimento "terreno" a wendigo, dopo i casini combinati da boselli e burattini


e dire che zagor esorta Cico a non parlare piu' della vicenda della "fiamma nera"(1991)altrimenti li prenderebbero per pazzi stella2
figuriamoci dopo i casini *.*
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