DEMIAN

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DEMIAN

Messaggio Da lukas luke il Dom 11 Gen 2015 - 20:27

Demian è il protagonista dell'omonima serie a fumetti creata da Pasquale Ruju con le copertine di Alessandro Poli e pubblicata dal 12 maggio 2006 (con un'anteprima a marzo) a ottobre 2007 da Sergio Bonelli Editore.

È la seconda miniserie, dopo l'esperimento di Brad Barron, realizzata dalla Bonelli ed ha avuto una durata di 18 numeri. Il fumetto è ambientato all'inizio del XXI secolo principalmente nella zona di Marsiglia (Francia), con incursioni anche in altre località del Mar Mediterraneo e si richiama alle atmosfere del noir francese.

Demian è fondamentalmente un giustiziere, un personaggio dall'animo nobile, ma che non esita ad usare la violenza per risolvere i problemi. Sul suo petto, appena sopra il cuore, ha una cicatrice a forma di spada, simbolo di appartenenza alla leggendaria "Fraternité", una casta di cavalieri giunta dall'antichità fino ai giorni nostri. Dopo la perdita della sua compagna, narrata nel primo episodio della serie in un flashback, decide di simulare la propria morte nel tentativo di sfuggire al proprio destino.

Accanto a Demian compaiono fin dal primo numero due comprimari: il fedele amico Gaston Velasco, contrabbandiere, abile a menare le mani e caratterizzato da una morale piuttosto rigida, e sua figlia Marie, ufficiale di polizia, attratta dal protagonista. Demian è lo stereotipo di cavaliere nato nel secolo sbagliato. Nella Marsiglia dei boss mafiosi, sanguinari, che comandano la più potente organizzazione criminale del sud della Francia. Il suo passato è la discendenza di un nobile cavaliere: braccio delle menti della Fraternitè, l'organizzazione contro le ingiustizie, che ha una grande missione, aiutare la razza umana a sopravvivere. «Noi aiutiamo le persone, a volte perfino gli stati a sopravvivere.» dice una volta il mentore di Demian (Tristan).

Dopo la morte della donna della sua vita, Virginie, si ritira. Il dolore lo costringe a lasciarsi morire. Ma quando nell'assalto dei malavitosi colpiscono Edmond e Virginie, quasi dei genitori per lui, Demian ritorna. Salva le persone, le redime, le rende capaci di vivere sulle loro gambe. Torna ad essere un cavaliere.

Fonte: Wikipedia

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Re: DEMIAN

Messaggio Da kit carson il Dom 30 Ago 2015 - 19:54

SPECIALE NR 1 - GLI UOMINI D'ORO


Speciale molto divertente, veramente un bell’albo. Il racconto, come era prevedibile, è in flash back ed inizia con Gaston che rammenta l’epilogo finale dell’albo mensile nr 18, per poi finire con la prima scena dell’albo mensile nr 1. Questo mi ha stupito molto positivamente. 

La storia, pur partendo da un soggetto non molto originale (rapina ad un convoglio del treno per sottrargli l’oro) è molto ben strutturata e raccontata molto fluidamente, si legge che è un piacere. Al fine di portare avanti armonicamente i vari eventi e di dare il dovuto spazio ai protagonisti, la trama è, passatemi il termine, cinematografica, con poche vignette dedicate ad una sequenza per poi passare all’altra. Questa metodologia sceneggiativa, che ha la pretesa di volere tenere alto l’interesse del lettore e di dare dinamicità al racconto, secondo me invece è stato l’unico piccolo neo di questo brillante albo : personalmente avrei preferito dare maggiore continuità ad ogni sequenza, quindi raggruppare un maggior numero di pagine per argomento, comunque questo non ha inficiato troppo la godibilità della mia lettura. 

Tutti i protagonisti sono molto interessanti ed inoltre caratterizzati in maniera impeccabile, partendo dal capo dei mercenari (la cui fisionomia ricorda Bruce Willes) fino alla meno presene sull’albo, ossia la sua amante. 
Demian è una figura molto enigmatica, dalla personalità molto introversa e complessa, che mi ha affascinato sin dalla sua prima uscita, Gaston il solito solare e simpaticissimo guascone e Le Loup un individuo abietto e spietato che non prova sentimenti, il cui unico scopo è l’interesse personale, per il cui raggiungimento non rispetta nessuno. 

Molto bello ed inaspettato il colpo di scena finale, in cui Demian fa la sua ricomparsa, con una lacrima che gli riga la guancia per l’emozione di vedere suo figlio; sequenza da 10 e lode  . Questo mi fa prevedere che nel prossimo speciale, che non vedo l’ora di leggere, sia raccontata una storia in “diretta”. 

Tutti questi gustosi ingredienti, coadiuvati da una sceneggiatura spumeggiante, hanno fatto sì che questo sia uno dei più divertenti racconti della SBE che abbia letto ultimamente, quindi bravo Raju, hai svolto un ottimo lavoro    . 



I disegni sono gustosissimi, degni di tale opera.
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Re: DEMIAN

Messaggio Da kit carson il Dom 30 Ago 2015 - 20:02

SPECIALE NR 3


Letto lo Speciale 3, però, al fine di rendere di più l’idea sul mio gradimento, dovrei utilizzare “divorato” invece che letto. 
Albo ben scritto, come tutti gli altri speciali del resto, con un taglio molto “cinematografico” che consente di saltare sapientemente da una scena all’altra tenendo il lettore incollato all’albo. 
Molto ben rappresentato il tormento interiore di Demian che vorrebbe stare con la sua famiglia, però è conscio del pericolo che questa convivenza potrebbe arrecare ai suoi cari, quindi si concede solamente dei fugaci incontri. Inoltre è fermamente convinto nel continuare la sua missione di cavaliere che però gli comporta la lontananza dai suoi affetti più cari, quindi questa scelta di vita alimenta il suo tormento. 

In questo albo, con mio enorme gradimento, è stato dato molto spazio alla famiglia di Demian, con un’ottima caratterizzazione di Marie che, pur capendo le scelte del suo uomo, ne soffre la lontananza. Eccellente anche la rappresentazione del figlio Etienne che, nell’età adolescenziale dove la presenza della figura paterna sarebbe estremamente importante, si trova ad affrontare le vicissitudini della vita avendo come riferimento solamente la madre ed un nonno, Gaston, estremamente simpatico ma molto scapestrato. 
Anche i nemici di turno mi sono piaciuti, la riesumazione di Julien D’Arcy è stata positiva in quanto è un antagonista molto tosto che darà sicuramente molto filo da torcere al nostro eroe. Comunque mi è sembrata una forzatura averlo fatto salvare proprio da Demian, avrei preferito un’altra soluzione narrativa. Vabbè che Demian è un cavaliere, però il suo comportamento, considerando la pericolosità del nemico, mi è sembrato illogico. 
Anche la bella Dalila è un personaggio ben riuscito : è perfida, viscida come un serpente, sempre pronta a cambiare bandiera a secondo del proprio personale tornaconto, Demian si dovrà sicuramente guardare le spalle da una simile persona. 
L’unica cosa che non mi è piaciuta, ma che tra l’altro è anche ciò che non sopporto nei recenti films di avventura sul genere di Mission Impossible, è che il protagonista fa fuori, da solo, una miriade di nemici, che sembrano quasi degli agnelli sacrificali, destinati solamente ad essere abbattuti. Inoltre fa acrobazie incredibili : si butta col paracadute e sparando, uccide decine di uomini i quali, armati di mitra, non lo scalfiscono nemmeno. Ecco, tutto questo mi sembra un’enorme baggianata, però questa è la tendenza moderna, è quello che in cinematografia viene chiamato effetto speciale (personalmente le chiamo cavolate), però queste scene estreme sembrano attrarre particolarmente il pubblico più giovane, quindi Ruju si è attenuto a questo. 
I disegni li ho trovati un po’ incostanti, si alternano buoni primi piani con figure poco più che abbozzate. Inoltre Marie dovrebbe essere una bellissima ragazza, mentre non mi sembra che i disegni gli rendano merito. 
Non vedo l’ora di leggere il prossimo speciale che si preannuncia molto interessante, però allo stesso tempo mi intristisce molto sapere che sarà l’ultimo numero, è un autentico peccato che un fumetto così intrigante, ben strutturato e con un notevole potenziale sia destinato a non essere più pubblicato.
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Re: DEMIAN

Messaggio Da kit carson il Dom 30 Ago 2015 - 21:02

A me questa miniserie è piaciuta molto, inoltre anche il protagonista ha una bella personalità ed è molto carismatico.

Comunque una cosa che ho mal sopportato e' che Demian sia un  ammazzasette che sgomina nugoli di avversari in maniera abbastanza pacchiana : infatti senza neppure nascondersi, con le sue pistole, uccide avversari che sbucano da tutte le parti i quali, armati di mitra, neppure lo scalfiscono.  Questa mi e' sembrata una baggianata, qualora tali scene fossero state piu' realiste, secondo me il racconto ne avrebbe guadagnato. Queste scene sono anche tipiche di molti films americani che sinceramente considero abbastanza stupidi.




In aggiunta a quanto sopra vorrei fare la seguente considerazione :
E' logico che gli eroi (zagor, tex, demian) debbano uscire incolumi dai vari duelli (altrimenti starebbero sempre in infermeria), però la cosa che differenzia i sopra citati protagonisti è la maniera con cui riescono a districarsi da tali situazioni. 

Mi spiego meglio : tex e zagor sono impegnati solitamente in sparatorie, però durante gli scontri a fuoco si riparano, stanno al nascosto, per mezzo della loro agilità cercano di schivare le pallottole, ed hanno in dotazione le stesse colt dei loro avversari. Quindi queste scene, fumettisticamente parlando, mi sembrano abbastanza reali e quindi giustifico il fatto che i personaggi in oggetto ne escano illesi. 

Mentre invece le scene con Demian hanno impostazioni completamente diverse : il nostro biondino sta fermo, con le sue pistole, in mezzo ad una miriade di avversari armati di mitra, i quali cadono come pere cotte colpiti dai tiri infallibili del nostro (il nostro ad ogni colpo centra il bersaglio), mentre loro, con i mitra, non riescono neppure a colpirgli un braccio; vabbè che nei fumetti una certa “licenza poetica” è accettabile, ma qui si sconfina nel puerile. 
Comunque, quantunque ciò, ribadisco che la miniserie, mi è piaciuta. A mio avviso comunque, qualora le puerilità di cui sopra fossero state evitate, i racconti ne avrebbero guadagnato.
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