Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da capelli d'argento il Mer 10 Ott 2018 - 16:47

@doctorZeta ha scritto:
@doctorZeta ha scritto:Sono quelli che si avvicinano di più al Maestro Exclamation Exclamation Exclamation

SI AVVICINANO DI PIÙ
Beh, certamente. Verni e Sedioli sono mica dei cloni del grande Gallieno.....rolleyes old

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da L'uomo lupo il Mer 10 Ott 2018 - 17:02

Non lo sono , ma i loro lavori offrono storie "rassicuranti" , piacevoli da leggere . Io nel disegno di Verni vedo anche Donatelli. Da solo invece Sedioli è un po' diverso . Comunque gradevole . Sono altri gli artisti che non gradisco su Zagor .
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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da capelli d'argento il Mer 10 Ott 2018 - 17:03

@L'uomo lupo ha scritto:Non lo sono , ma i loro lavori offrono storie "rassicuranti" , piacevoli da leggere.
no-ta


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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da Walter Dorian il Mer 10 Ott 2018 - 19:24

@Preacher ha scritto:
@AANGELO ha scritto:
@Preacher ha scritto:

Sicuramente quello che ci ha guadagnato è Verni, che ammiccava a Ferri in modo molto "ruffiano" imitandone bene solo il volto.
Con Sedioli i disegni sono cresciuti in quanto a tridimensionalità delle scene e atmosfera.


vero il contrario !! Verni da solo è il futuro Ferri

Sinceramente a parte un volto di Zagor che ammicca a quello similferriano ci vedo poco di stile ferriano in Verni.
Il tratto del Maestro era ombroso, bello vibrante e dinamico con quei chiaroscuri che luccicavano, quello di Verni è stantio nelle figure, troppo solare, eccessivamente limpido. In questo Verni è molto lontano da Ferri.

Ma il volto è la prima cosa che ricerca il lettore Alessà, ed è rassicurante rivedere una buona parte di Ferri nel volto verniano.
Poi che non sia perfettamente uguale a Ferri convengo.

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Messaggio Da Spirito errante il Mer 10 Ott 2018 - 22:50

@Lapalette ha scritto:
@wakopa ha scritto:
@Kramer76 ha scritto: da toninelli in poi ("yeti!"), ramath mi pare abbia acquistato sempre più poteri di pari passo all'incremento della magia "nera" su zagor e all'accavallarsi delle diverse dimensioni spazio/tempo
ricordo infatti che il fachiro faceva una fatica immane a far viaggiare la propria proiezione, adesso invece puo' addirittura far viaggiare pure quella di zagor in un universo parallelo   stella2

Secondo me è giusto abbia incrementato i poteri per rendere plausibile di fronteggiare una avversaria temibile. Se magari si mostrasse anche la fatica che fa a trasportare un corpo dalla realtà a una dimensione immaginaria sarebbe meglio.

Mah, che abbia potenziato i suoi poteri non ci vedo nulla di strano. Resta sempre la solita entità che era il fakiro.

Concordo invece con Wakopa su qualche dialogo troppo nozionistico. flower

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Messaggio Da AANGELO il Mer 10 Ott 2018 - 23:05

@Walter Dorian ha scritto:
@Preacher ha scritto:
@AANGELO ha scritto:


vero il contrario !! Verni da solo è il futuro Ferri

Sinceramente a parte un volto di Zagor che ammicca a quello similferriano ci vedo poco di stile ferriano in Verni.
Il tratto del Maestro era ombroso, bello vibrante e dinamico con quei chiaroscuri che luccicavano, quello di Verni è stantio nelle figure, troppo solare, eccessivamente limpido. In questo Verni è molto lontano da Ferri.

Ma il volto è la prima cosa che ricerca il lettore Alessà, ed è rassicurante rivedere una buona parte di Ferri nel volto verniano.
Poi che non sia perfettamente uguale a Ferri convengo.


L'idea era quella no-ta

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Messaggio Da LuxorAlfa il Gio 11 Ott 2018 - 2:28

Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni, nonostante alcuni limiti nella plasticità delle figure e nei dinamismi di qualche scena. Ma anche Sedioli ogni tanto risulta legnoso in alcune figure, pur essendo migliorato nelle espressioni dei volti. Si trattava di scegliere chi dei due fosse più bravo nelle chine, e alla fine la scelta di Verni (molto migliorato negli inchiostri) è stata vincente. Perché poi è la capacità di inchiostrare efficacemente a dare lo stile ai disegni. Se lo stile è gradevole e adeguato e’ perché l’ Inchiostratore ha talento  e usa una tecnica adeguata. Per esempio Donatelli è stato un grande disegnatore. Le sue matite erano eccellenti, però aveva una tecnica nell’ inchiostrare che alla fine produceva dei disegni dallo stile poco gradevole. Non c’era la fluidità estetica del Maestro che invece vedo parzialmente in Verni. Tornando poi al discorso della coppia Sedioli/Verni, lavorando insieme i due riescono a rispettare meglio i tempi delle scadenze editoriali. Essendo più veloci risparmiano tempo, guadagnando anche di più ( cosa perfettamente legittima per dei professionisti). Del resto se tutti fossero lenti come Nuccio, la testata di  Zagor sarebbe stata chiusa già da un pezzo.

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Messaggio Da chinaski89 il Gio 11 Ott 2018 - 9:30

@AANGELO ha scritto:
@Preacher ha scritto:
@doctorZeta ha scritto:Sono quelli che si avvicinano di più al Maestro Exclamation Exclamation Exclamation

Sicuramente quello che ci ha guadagnato è Verni, che ammiccava a Ferri in modo molto "ruffiano" imitandone bene solo il volto.
Con Sedioli i disegni sono cresciuti in quanto a tridimensionalità delle scene e atmosfera.


vero il contrario !! Verni da solo è il futuro Ferri

Verni il livello di un fuoriclasse come Ferri non lo vedrà mai manco col binocolo, poi come detto da altri sono molto diversi.

Qui il duo mi sta abbastanza stranamente piacendo, la storia è bellissima e non vedo l'ora di leggere il finale
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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da capelli d'argento il Gio 11 Ott 2018 - 9:59

@chinaski89 ha scritto:
Verni il livello di un fuoriclasse come Ferri non lo vedrà mai manco col binocolo....
Verni, magari, manco con il binocolo, ma molti altri, se è per questo, nemmeno con il telescopio.....


Ultima modifica di capelli d'argento il Gio 11 Ott 2018 - 11:54, modificato 1 volta

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Messaggio Da Liberty Secular Sam il Gio 11 Ott 2018 - 10:11

[quote="LuxorAlfa"]Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni,  [/quote]


Dipende che intendi per talentuoso . Se talentuoso significa accontentare i vecchi lettori e rifarsi alle fisionomie Ferriane allora Verni è talentuoso .
Verni in realtà è un autodidatta , gli mancava e gli manca ancora un po di dinamismo e tridimensionalità  . Se le sue fisionomie ricordano Ferri il suo stile tuttavia  è 100 anni luce da quello del Maestro . Il suo tratto estremamente  lineare e tondeggiante produce tanta morbidezza ( non è quasi mai "ti spacco in due"  ma ..."ti graffio" !!! ) , poco dinamismo e vigore  a cui Verni supplisce caricando le espressioni . La collaborazione con Sedioli non puo che essere a tutto vantaggio di Verni . Sedioli è infatti l'esatto contrario , tridimensionale e dinamico anche se sbrigativo e tendenzialmente moderno . Anche lui sa interpretare Ferri ma generalmente si sbriga , quindi è perfetto per le matite . Verni dal canto suo ci mette le fisionomie Ferriane , la tradizione e quindi la collaborazione fra i due è positiva sia per il lettore che per Verni stesso che pian piano assimila certe pose e scene meno piatte . 

Chiaramente su un'altro pianeta  Joevito Nuccio , che è nettamente migliore dei due , in quanto perfetta sintesi , grande tridimensionalità , dinamismo e Ferrismo non solo nelle fisionomie ma anche nel tratto, purtroppo è lento ma quando hai un suo albo fra le mani , dopo averlo letto te lo guardi e riguardi 100 volte .
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Messaggio Da Kramer76 il Gio 11 Ott 2018 - 10:26

@capelli d'argento ha scritto:
@chinaski89 ha scritto:
Verni il livello di un fuoriclasse come Ferri non lo vedrà mai manco col binocolo....
Verni, magari, manco con il binocolo, ma molti altri, se è per questo, nemmeno con il telescopio.....

che bello sarebbe se, ogni tanto, accanto alle meritate lodi per verni e sedioli (ormai sono loro a tirare la carretta) si rendesse merito anche al talento e al lavoro degli altri
ma campa cavallo....
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Messaggio Da toro seduto il Gio 11 Ott 2018 - 11:07

@Kramer76 ha scritto:
@capelli d'argento ha scritto:
@chinaski89 ha scritto:
Verni il livello di un fuoriclasse come Ferri non lo vedrà mai manco col binocolo....
Verni, magari, manco con il binocolo, ma molti altri, se è per questo, nemmeno con il telescopio.....

che bello sarebbe se, ogni tanto, accanto alle meritate lodi per verni e sedioli (ormai sono loro a tirare la carretta) si rendesse merito anche al talento e al lavoro degli altri
ma campa cavallo....
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Messaggio Da capelli d'argento il Gio 11 Ott 2018 - 11:53

@toro seduto ha scritto:
@Kramer76 ha scritto:che bello sarebbe se, ogni tanto, accanto alle meritate lodi per verni e sedioli (ormai sono loro a tirare la carretta) si rendesse merito anche al talento e al lavoro degli altri
ma campa cavallo....
...l'importante e' che mi togli i Cassaro e Gramaccioni poi hai perfettamente ragione ... Very Happy no-ta
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Messaggio Da newprincevaliant il Gio 11 Ott 2018 - 13:07

@LuxorAlfa ha scritto:Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni, nonostante alcuni limiti nella plasticità delle figure e nei dinamismi di qualche scena. Ma anche Sedioli ogni tanto risulta legnoso in alcune figure, pur essendo migliorato nelle espressioni dei volti. Si trattava di scegliere chi dei due fosse più bravo nelle chine, e alla fine la scelta di Verni (molto migliorato negli inchiostri) è stata vincente. Perché poi è la capacità di inchiostrare efficacemente a dare lo stile ai disegni. Se lo stile è gradevole e adeguato e’ perché l’ Inchiostratore ha talento  e usa una tecnica adeguata. Per esempio Donatelli è stato un grande disegnatore. Le sue matite erano eccellenti, però aveva una tecnica nell’ inchiostrare che alla fine produceva dei disegni dallo stile poco gradevole. Non c’era la fluidità estetica del Maestro che invece vedo parzialmente in Verni. Tornando poi al discorso della coppia Sedioli/Verni, lavorando insieme i due riescono a rispettare meglio i tempi delle scadenze editoriali. Essendo più veloci risparmiano tempo, guadagnando anche di più ( cosa perfettamente legittima per dei professionisti). Del resto se tutti fossero lenti come Nuccio, la testata di  Zagor sarebbe stata chiusa già da un pezzo.

Completamente d'accordo con Luxor. Sono gli inchiostri di Verni a valorizzare le matite, dando così ai disegni di Sedioli uno stile meno legnoso del solito, anzi abbastanza fluido. Difatti l'albo Aquila Nera, completamente disegnato da Sedioli, per quanto riguarda la qualità delle tavole mi e' sembrato abbastanza deludente oltre che altalenante. Poi e' chiaro che lo stile di Ferri e' unico ed inimitabile, direi irraggiungibile. Ma in fondo è una fortuna che altri disegnatori non cercano di imitarlo completamente, sperimentando nuove contaminazioni stilistiche. Sul discorso di Nuccio bisogna tornare a discutere sulla solita questione della velocità. Ma secondo voi se Verni e Sedioli, o chiunque altro, si prendessero più tempo non farebbero dei disegni più curati esteticamente? Per me la velocità e' sempre legata alla qualità e al talento individuale. Più sei lento e meno sei talentuoso....c'è poco da fare

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Messaggio Da Tonka il Gio 11 Ott 2018 - 19:21

@newprincevaliant ha scritto:
@LuxorAlfa ha scritto:Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni, nonostante alcuni limiti nella plasticità delle figure e nei dinamismi di qualche scena. Ma anche Sedioli ogni tanto risulta legnoso in alcune figure, pur essendo migliorato nelle espressioni dei volti. Si trattava di scegliere chi dei due fosse più bravo nelle chine, e alla fine la scelta di Verni (molto migliorato negli inchiostri) è stata vincente. Perché poi è la capacità di inchiostrare efficacemente a dare lo stile ai disegni. Se lo stile è gradevole e adeguato e’ perché l’ Inchiostratore ha talento  e usa una tecnica adeguata. Per esempio Donatelli è stato un grande disegnatore. Le sue matite erano eccellenti, però aveva una tecnica nell’ inchiostrare che alla fine produceva dei disegni dallo stile poco gradevole. Non c’era la fluidità estetica del Maestro che invece vedo parzialmente in Verni. Tornando poi al discorso della coppia Sedioli/Verni, lavorando insieme i due riescono a rispettare meglio i tempi delle scadenze editoriali. Essendo più veloci risparmiano tempo, guadagnando anche di più ( cosa perfettamente legittima per dei professionisti). Del resto se tutti fossero lenti come Nuccio, la testata di  Zagor sarebbe stata chiusa già da un pezzo.

Completamente d'accordo con Luxor. Sono gli inchiostri di Verni a valorizzare le matite, dando così ai disegni di Sedioli uno stile meno legnoso del solito, anzi abbastanza fluido. Difatti l'albo Aquila Nera, completamente disegnato da Sedioli, per quanto riguarda la qualità delle tavole mi e' sembrato abbastanza deludente oltre che altalenante. Poi e' chiaro che lo stile di Ferri e' unico ed inimitabile, direi irraggiungibile. Ma in fondo è una fortuna che altri disegnatori non cercano di imitarlo completamente, sperimentando nuove contaminazioni stilistiche. Sul discorso di Nuccio bisogna tornare a discutere sulla solita questione della velocità. Ma secondo voi se Verni e Sedioli, o chiunque altro, si prendessero più tempo non farebbero dei disegni più curati esteticamente? Per me la velocità e' sempre legata alla qualità e al talento individuale. Più sei lento e meno sei talentuoso....c'è poco da fare

sinceramente a me sembra strano che le inchiostrature varino le matite dal legnoso al non legnoso. Semmai sono le matite che rendono legnoso un movimento o una posizione...le inchiostrature possono variare un'impronta ...ad esempio quella del viso ...e infatti il viso ad esempio di Zagor... è quasi sempre verniano dove attraverso le inchiostrature ...ma non sempre ...spunta la mano di Sedioli...ma che possono mai fare le inchiostrature sui movimenti legnosi proprio non lo riesco a capire. Le inchiostrature possono variare un'atmosfera come tavola 95 96 97 ...anche se non si saprà mai come Sedioli le avrebbe inchiostrate ( voci sepolte insegna) o mi vorreste  dire che ...tanto per elncarne solo 3 ...tavola 26 così come 36, 37 non è merito di Sedioli se viaggiano alla grande dove la legnosità non la si vede anche col binocolo?.... e questo intervento non è per sminuire Verni... che tra l'altro adoro... ma per dare a Sedioli quello che di Sedioli è. Che ce l'avete con lui? stella2

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Messaggio Da Tonka il Gio 11 Ott 2018 - 19:42

@chinaski89 ha scritto:
@AANGELO ha scritto:
@Preacher ha scritto:

Sicuramente quello che ci ha guadagnato è Verni, che ammiccava a Ferri in modo molto "ruffiano" imitandone bene solo il volto.
Con Sedioli i disegni sono cresciuti in quanto a tridimensionalità delle scene e atmosfera.


vero il contrario !! Verni da solo è il futuro Ferri

Verni il livello di un fuoriclasse come Ferri non lo vedrà mai manco col binocolo, poi come detto da altri sono molto diversi.

Qui il duo mi sta abbastanza stranamente piacendo, la storia è bellissima e non vedo l'ora di leggere il finale

Alessandro non capisco perchè dici ammiccava Ferri in modo ruffiano.... semmai ha imparato a disegnare invaghendosi dei disegni del maestro e ha cercato di seguirne le impronte copiando copiando e ricopiando lo stile. Il che non è un peccato ... è come essere stati allievi di Andreucci e poi dire a Rubini che ammiccava in modo rufiano il suo maestro. Se impari da x è chiaro che hai lo stile simile a x ...


Ultima modifica di Tonka il Gio 11 Ott 2018 - 19:47, modificato 1 volta

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Messaggio Da newprincevaliant il Gio 11 Ott 2018 - 21:21

@Tonka ha scritto:
@newprincevaliant ha scritto:
@LuxorAlfa ha scritto:Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni, nonostante alcuni limiti nella plasticità delle figure e nei dinamismi di qualche scena. Ma anche Sedioli ogni tanto risulta legnoso in alcune figure, pur essendo migliorato nelle espressioni dei volti. Si trattava di scegliere chi dei due fosse più bravo nelle chine, e alla fine la scelta di Verni (molto migliorato negli inchiostri) è stata vincente. Perché poi è la capacità di inchiostrare efficacemente a dare lo stile ai disegni. Se lo stile è gradevole e adeguato e’ perché l’ Inchiostratore ha talento  e usa una tecnica adeguata. Per esempio Donatelli è stato un grande disegnatore. Le sue matite erano eccellenti, però aveva una tecnica nell’ inchiostrare che alla fine produceva dei disegni dallo stile poco gradevole. Non c’era la fluidità estetica del Maestro che invece vedo parzialmente in Verni. Tornando poi al discorso della coppia Sedioli/Verni, lavorando insieme i due riescono a rispettare meglio i tempi delle scadenze editoriali. Essendo più veloci risparmiano tempo, guadagnando anche di più ( cosa perfettamente legittima per dei professionisti). Del resto se tutti fossero lenti come Nuccio, la testata di  Zagor sarebbe stata chiusa già da un pezzo.

Completamente d'accordo con Luxor. Sono gli inchiostri di Verni a valorizzare le matite, dando così ai disegni di Sedioli uno stile meno legnoso del solito, anzi abbastanza fluido. Difatti l'albo Aquila Nera, completamente disegnato da Sedioli, per quanto riguarda la qualità delle tavole mi e' sembrato abbastanza deludente oltre che altalenante. Poi e' chiaro che lo stile di Ferri e' unico ed inimitabile, direi irraggiungibile. Ma in fondo è una fortuna che altri disegnatori non cercano di imitarlo completamente, sperimentando nuove contaminazioni stilistiche. Sul discorso di Nuccio bisogna tornare a discutere sulla solita questione della velocità. Ma secondo voi se Verni e Sedioli, o chiunque altro, si prendessero più tempo non farebbero dei disegni più curati esteticamente? Per me la velocità e' sempre legata alla qualità e al talento individuale. Più sei lento e meno sei talentuoso....c'è poco da fare

sinceramente a me sembra strano che le inchiostrature varino le matite dal legnoso al non legnoso. Semmai sono le matite che rendono legnoso un movimento o una posizione...le inchiostrature possono variare un'impronta ...ad esempio quella del viso ...e infatti il viso ad esempio di Zagor... è quasi sempre verniano dove attraverso le inchiostrature ...ma non sempre ...spunta la mano di Sedioli...ma che possono mai fare le inchiostrature sui movimenti legnosi proprio non lo riesco a capire. Le inchiostrature possono variare un'atmosfera come tavola 95 96 97 ...anche se non si saprà mai come Sedioli le avrebbe inchiostrate ( voci sepolte insegna) o mi vorreste  dire che ...tanto per elncarne solo 3 ...tavola 26 così come 36, 37 non è merito di Sedioli se viaggiano alla grande dove la legnosità non la si vede anche col binocolo?.... e questo intervento non è per sminuire Verni... che tra l'altro adoro... ma per dare a Sedioli quello che di Sedioli è. Che ce l'avete con lui? stella2

Caro Tonka nessuno ce l'ha con Sedioli(o con Nuccio). Ma certo che le matite possono essere valorizzate di piu' o di meno da come si inchiostra. Stiamo parlando di valorizzare le matite, non di stravolgere cambiandole. Sono le chine a dare l'impronta della bellezza estetica alle tavole. Poi dipende da come inchiostri. Se usi il pennino rigido o il pennello morbido, o se ripassi le matite con linee sottili(più dinamiche) o meno sottili. Puoi anche avere uno stile nell'inchiostrare tecnicamente senza sbavature, ma che allo stesso tempo risulta poco gradevole esteticamente. Anche i chiaroscuri o le ombreggiature condizionano l'effetto tridimensionale delle tavole. Alla fine Dio e' nei particolari. Dovresti saperlo tu che sei un supercattolico..... Ma poi scusami...secondo te se il Maxi "Aquila Nera" fosse stato inchiostrato da Verni non avremmo forse avuto un Albo davvero speciale??? Io credo proprio di si.

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da Spirito errante il Ven 12 Ott 2018 - 9:00

@newprincevaliant ha scritto:secondo te se il Maxi "Aquila Nera" fosse stato inchiostrato da Verni non avremmo forse avuto un Albo davvero speciale??? Io credo proprio di si.

Mandare in edicola però due storie nello stesso mese e arco di tempo disegnate allo stesso modo non sarebbe stato un po' controproducente? flower

Detto questo preferisco Sedioli quando disegna da solo.

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da newprincevaliant il Ven 12 Ott 2018 - 15:14

@Spirito errante ha scritto:
@newprincevaliant ha scritto:secondo te se il Maxi "Aquila Nera" fosse stato inchiostrato da Verni non avremmo forse avuto un Albo davvero speciale??? Io credo proprio di si.

Mandare in edicola però due storie nello stesso mese e arco di tempo disegnate allo stesso modo non sarebbe stato un po' controproducente? flower

Detto questo preferisco Sedioli quando disegna da solo.

Scusa perché sarebbe stato controproducente?? Non capisco..
Poi se preferisci Sedioli in solitario de gustibus..vuol dire che ti accontenti di poco.

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Messaggio Da Spirito errante il Ven 12 Ott 2018 - 16:02

@newprincevaliant ha scritto:
@Spirito errante ha scritto:
@newprincevaliant ha scritto:secondo te se il Maxi "Aquila Nera" fosse stato inchiostrato da Verni non avremmo forse avuto un Albo davvero speciale??? Io credo proprio di si.

Mandare in edicola però due storie nello stesso mese e arco di tempo disegnate allo stesso modo non sarebbe stato un po' controproducente? flower

Detto questo preferisco Sedioli quando disegna da solo.

Scusa perché sarebbe stato controproducente?? Non capisco..
Poi se preferisci Sedioli in solitario de gustibus..vuol dire che ti accontenti di poco.

Perché due storie nello stesso tempo in parallelo come uscita e con due disegnatori uguali avrebbe stonato.
Ritengo che un punto di forza che spinga all'acquisto e a gustarti meglio le storie nel giro di poco tempo sia la varietà di disegnatori che ovviamente devono dimostrarsi all'altezza.

Sedioli in solitaria è un disegnatore moderno, tradizionalista ed efficace allo stesso tempo che eccelle nei primi piani, se questo è "accontentarsi di poco". [,] mutley1

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da Tonka il Ven 12 Ott 2018 - 18:51

@newprincevaliant ha scritto:
@Tonka ha scritto:
@newprincevaliant ha scritto:

Completamente d'accordo con Luxor. Sono gli inchiostri di Verni a valorizzare le matite, dando così ai disegni di Sedioli uno stile meno legnoso del solito, anzi abbastanza fluido. Difatti l'albo Aquila Nera, completamente disegnato da Sedioli, per quanto riguarda la qualità delle tavole mi e' sembrato abbastanza deludente oltre che altalenante. Poi e' chiaro che lo stile di Ferri e' unico ed inimitabile, direi irraggiungibile. Ma in fondo è una fortuna che altri disegnatori non cercano di imitarlo completamente, sperimentando nuove contaminazioni stilistiche. Sul discorso di Nuccio bisogna tornare a discutere sulla solita questione della velocità. Ma secondo voi se Verni e Sedioli, o chiunque altro, si prendessero più tempo non farebbero dei disegni più curati esteticamente? Per me la velocità e' sempre legata alla qualità e al talento individuale. Più sei lento e meno sei talentuoso....c'è poco da fare

sinceramente a me sembra strano che le inchiostrature varino le matite dal legnoso al non legnoso. Semmai sono le matite che rendono legnoso un movimento o una posizione...le inchiostrature possono variare un'impronta ...ad esempio quella del viso ...e infatti il viso ad esempio di Zagor... è quasi sempre verniano dove attraverso le inchiostrature ...ma non sempre ...spunta la mano di Sedioli...ma che possono mai fare le inchiostrature sui movimenti legnosi proprio non lo riesco a capire. Le inchiostrature possono variare un'atmosfera come tavola 95 96 97 ...anche se non si saprà mai come Sedioli le avrebbe inchiostrate ( voci sepolte insegna) o mi vorreste  dire che ...tanto per elncarne solo 3 ...tavola 26 così come 36, 37 non è merito di Sedioli se viaggiano alla grande dove la legnosità non la si vede anche col binocolo?.... e questo intervento non è per sminuire Verni... che tra l'altro adoro... ma per dare a Sedioli quello che di Sedioli è. Che ce l'avete con lui? stella2

Caro Tonka nessuno ce l'ha con Sedioli(o con Nuccio). Ma certo che le matite possono essere valorizzate di piu' o di meno da come si inchiostra. Stiamo parlando di valorizzare le matite, non di stravolgere cambiandole. Sono le chine a dare l'impronta della bellezza estetica alle tavole. Poi dipende da come inchiostri. Se usi il pennino rigido o il pennello morbido, o se ripassi le matite con linee sottili(più dinamiche) o meno sottili. Puoi anche avere uno stile nell'inchiostrare tecnicamente senza sbavature, ma che allo stesso tempo risulta poco gradevole esteticamente. Anche i chiaroscuri o le ombreggiature condizionano l'effetto tridimensionale delle tavole. Alla fine Dio e' nei particolari. Dovresti saperlo tu che sei un supercattolico..... Ma poi scusami...secondo te se il Maxi "Aquila Nera" fosse stato inchiostrato da Verni non avremmo forse avuto un Albo davvero speciale??? Io credo proprio di si.

Lo immagino che non ce l'avete con lui...stavo scherzando... sono daccordo su tutto quello che dici qui sopra... il mio dubbio riguardava solo la legnosità di un corpo (perchè penso che si riferisse a quello) e non vedo come questo possa essere migliorato dall'inchiostratura...a meno che... una schiena rigida come se ne vedono diverse in Aquila nera non venga rifatta inchiostrando....ma ...allora è come dire che Verni corregge le matite e allora le matite si possono dire di Sedioli? Non penso avvenga questo. Sul resto condivido il tuo pensiero.
Per me Aquila nera sarebbe stato migliore con le inchiostrature verniane ma solo per un motivo...perchè Sedioli avrebbe avuto più tempo per dedicarsi alle matite. Infatti ...in accordo con voi ...anch'io penso che la velocità  infici poi il rendimento finale... e mi fa pensare questo perchè nella mini storia del maxi sui racconti di Darkwood Sedioli non sfigura minimamente... anzi...sia per le matite ma in modo particolare per le sue inchiostrature

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da Tonka il Ven 12 Ott 2018 - 19:06

@Spirito errante ha scritto:
@newprincevaliant ha scritto:
@Spirito errante ha scritto:

Mandare in edicola però due storie nello stesso mese e arco di tempo disegnate allo stesso modo non sarebbe stato un po' controproducente? flower

Detto questo preferisco Sedioli quando disegna da solo.

Scusa perché sarebbe stato controproducente?? Non capisco..
Poi se preferisci Sedioli in solitario de gustibus..vuol dire che ti accontenti di poco.

Perché due storie nello stesso tempo in parallelo come uscita e con due disegnatori uguali avrebbe stonato.
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Sedioli in solitaria è un disegnatore moderno, tradizionalista ed efficace allo stesso tempo che eccelle nei primi piani, se questo è "accontentarsi di poco". [,] mutley1

io credo perchè pur amando collaborare i due disegnatori tengano anche al fatto di poter e disegnare e inchiostrare una storia tutta loro

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da AANGELO il Ven 12 Ott 2018 - 22:46

@Liberty Secular Sam ha scritto:
@LuxorAlfa ha scritto:Sicuramente tra i due quello più talentuoso è Verni,  


significa accontentare i vecchi lettori e rifarsi alle fisionomie Ferriane


e chi dovrebbe accontentare ? i nuovi lettori che non ci sono?
ovviamenti si ama lo Zagor ferriano e si spera mantenga i criteri

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da capelli d'argento il Ven 12 Ott 2018 - 22:47

@AANGELO ha scritto:ovviamenti si ama lo Zagor ferriano e si spera mantenga i criteri
Lo stesso mio auspicio! old

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Re: Il tempio delle mille morti (n.638/639/640)

Messaggio Da doctorZeta il Sab 13 Ott 2018 - 9:37

Utopia: il Maestro purtroppo non c'è più, Zagor invece va avanti. È normale che con il passare del tempo i lineamenti ferriani saranno sempre più difficili da trovare

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