I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

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Messaggio Da kit carson il Lun 25 Set 2017 - 22:03

SPOILER

Quando compro un maxi di zagor mi aspetto e vorrei leggere le storie dello spirito con la scure.
1. Memorie del passato. Ma che senso ha questo racconto? Con zagor non c’entra assolutamente niente, questa forse poteva essere pubblicata  per  la collana “le storie”, ASSURDO averlo inserito in questo maxi. Inoltre è di una noia mortale, barboso, stracolmo  di didascalie. Assolutamente da dimenticare.
2. Il mio nome è banack. Secondo  me  ci sono un po’ troppo licenze poetiche, ma soprassedendo su queste almeno qui si parla di zagor.
Come è possibile non accorgersi che zagor ha la pelle bianca?
Zagor ha gli occhi celesti, mai sentito dire di un pellerossa con tale caratteristica.
I pellerossa  normalmente avevano tratti somatici del volto molto duri, è mai possibile che banack  somigli ad un bel ragazzo come zagor?
Entrambi vengono feriti alla stessa spalla (altra coincidenza....mah).
Lasciando comunque perdere questa improbabile somiglianza  ed entrando nel merito del racconto, è carino, la lettura è piacevole
3. Voci sepolte. Mi è piaciuto, è ben sceneggiato, inquietante, carico di tensione, bel ritmo narrativo, trama scorrevole e coinvolgente.  Bravo Di Orazio, mi piacerebbe rileggerlo in una nuova storia per il nostro eroe.
4. Sette passi.  Il più classico dei racconti western, con una trama estremamente semplice, lineare e senza particolari trovate originali, a parte zagor che liquida l’odioso cacciatore di taglie con la scure. Però  mi è piaciuto molto, in quanto ben sceneggiato , con la tensione che sale pagina dopo pagina. La  scena del duello è molto ben fatta, pur sapendo che zagor avrebbe avuto la meglio , mi ha tenuto in apprensione. Bravo Mignacco!
5. Brezza di luna.  Si parla di un argomento terribile, ossia lo strupo,  un tema purtroppo molto ricorrente anche nelle cronache italiane odierne. Racconto  piacevole, che però mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.  La menomazione impartita allo  stupratore (taglio del tendine di Achille) mi è sembrata troppo lieve. Avrei preferito qualcosa di più grave, quale ad esempio lesione della spina dorsale  che l’avrebbe costretto a vivere paralizzato  su una branda per il resto della sua vita. Comunque questa è solo un dettaglio, nel complesso questo episodio è molto bello e mi ha divertito.
6. La sequenza  collegante tutti i vari episodi è abbastanza piacevole e fortunatamente hanno fatto morire Eddy Rufus, il quale aveva già espresso tutto il suo potenziale nella sua prima apparizione, farlo ritornare non avrebbe avuto nessun senso.  Mi auguro che anche suo figlio Kevin non ritorni più, questa sua prima apparizione è più che sufficiente.
DISEGNI :
- Copertina :  stupenda!!!! Complimenti vivissimi a Piccinelli!!!
- Della Mónica : Autentico mostro sacro, prova stupenda, a mio avviso attualmente è il miglior disegnatore zagoriano.
- Toffanetti : non posso dire che siano il mio ideale, li ho trovati poco convincenti
- Mangiantini : a me piace, e sebbene consideri la storia  che ha rappresentato  la più brutta,  i suoi disegni sono molto belli.
- Sedioli :  ottima prova, i suoi disegni creano un’atmosfera molto cupa e tetra,  e quindi si sposano perfettamente con la  bella trama
- Bastianoni : disegni piacevoli, con tratto pulito. Notevole L a rappresentazione della Main Street
- Airaghi :  molto bello il volto del suo zagor, però purtroppo i suoi disegni non rientrano nei mie canoni. A me piacciono i disegni puliti e lineari, mentre i suoi sono decisamente troppo dark e sporchi  per i miei gusti.  Nel complesso non mi sono piaciuti
CONCLUSIONI
A parte “Memorie del passato” che secondo me non avrebbe dovuto essere stato pubblicato su questo maxi, il resto  è piacevole. Sebbene rimanga sempre un fervido sostenitore della storia unica ( che a mio avviso rende di più)  ho trovato positivo questo esperimento, quindi lo ripeterei
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Capitan Kidd il Lun 25 Set 2017 - 23:00

Ho letto il Maxi e per me l'esperimento è riuscito.
Storie brevi, non adatte a Zagor in albi singoli, ma che collegati a un racconto principale hanno il loro senso, soprattutto se pensiamo a un personaggio che avrà una storia alle spalle e che la sua vita sarà sicuramente costellata da piccoli episodi e aneddoti che vengono riproposti sotto forma di ministorie.

Se posso trovare un difetto principale, nel racconto e nella formula: nel racconto è che Burattini è ricaduto nei dialoghi autospiegazionisti a volte. Nella formula invece, gradirei che gli avvenimenti che poi vengono raccontati in brevi storie, venissero introdotti con spontaneità, e non con la solita trovata tra Zagor, Cico e altri personaggi del "sediamoci, ascolta che ti racconto tutto".

Venendo alle storie brevi, piacevole il soggetto di Toninelli e come vengono delineati i personaggi, c'è una grossa falla però: come hanno fatto gli indiani a non accorgersene che Zagor era bianco e non pellerossa come Banack ?
Mi è piaciuta quella di Mignacco, un simpatico duetto tra Zagor e il Bounty Killer che seppur breve ha la sua buona dose di tensione. Anche se non ho capito dove sia venuta fuori l'abilità di superpistolero di Zagor ?!
A me è piaciuto Voci sepolte, un horror-splatter niente male carico di adrenalina, mentre quello della Contu la vicenda presa singolarmente l'ho trovata anche accattivante, ma poteva essere di qualunque altro personaggio non me ne sarei accorto. Con Zagor c'entra poco in quanto è molto marginale.
Brezza di luna è sicuramente la più bella. Apprezzo questo Burattini che ha messo in risalto i contorni di una vicenda disturbante, dura e cruda.

Disegni: bellissima la mezzatinta di Mangiantini, e il tratto cupo e tetro da horror di Sedioli. Toffanetti e Bastianoni non mi sono piaciuti, mentre invece dei neofiti promuovo la Airaghi, seppur con qualche esagerazione di troppo nell'inchiostrazione.

Maxi promosso e esperimento da ripetere.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Preacher il Mar 26 Set 2017 - 0:43

@kit carson ha scritto:

1. Memorie del passato. Ma che senso ha questo racconto? Con zagor non c’entra assolutamente niente, questa forse poteva essere pubblicata  per  la collana “le storie”,

Forse inizialmente era davvero destinato a Le Storie, dove la Contu ha già scritto una storia per tale collana.
A me è piaciuta soprattutto per l'uso sapiente delle didascalie. Mi mancano alcune storie da leggere a giorni commenterò tutto. Wink

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Fabri73 il Mar 26 Set 2017 - 12:41

I RACCONTI DI DARKWOOD  (storia-cornice)
La storia-cornice di Burattini e Della Monica assolve bene alla sua
funzione. Mi ha fatto piacere che sia presente anche Banack, quindi,
a parte il suo passato nella storia di Toninelli, si può parlare davvero
del ritorno di Banack; mi auguro che questo spiraglio venga sfruttato
più in là per una vera storia d'avventura con Banack. Meno male che  
Burattini non ha fatto rientrare anche Eddy Rufus; forse poco convincente
la presenza del figlio, ma credo che Burattini volesse fare una  
specie di parallelismo tra le "Zagor Stories" di Rufus e i Racconti di questo Maxi.
Non si capisce perché i Cayuga si fanno battere sempre facilmente.  
Della Monica fa ottimi disegni, è una garanzia.  
Storia    6,5
Disegni    9  

IL MIO NOME E' BANACK  
Toninelli paga il suo "debito", come scrive nel suo blog, e realizza questa storia
che, a mio avviso, è la migliore dell'albo assieme a "Brezza di Luna". Toninelli
torna su Zagor dopo 24 anni, la sua ultima storia era "Il Sergente di Ferro" del
1993.  La sceneggiatura originale era ben più lunga, e Toninelli è stato costretto a
ridurla a 40 pagine. Il risultato è ottimale, abile il susseguirsi di dialoghi e
silenzi, di detto e non detto;  ben espresso il sentimento di Banack nel
voler superare questa prova "iniziatica".  Ben tratteggiate, con poche
pennellate, le due donne trappers, che meritano sicuramente una
seconda apparizione. C'è chi segnala il fatto, poco credibile, che nessun
indiano si accorga della pelle bianca di Zagor, quando sostituisce Banack.
In realtà, quando è catturato è notte , quindi posso immaginare che
di notte ciò possa sfuggire;  quando Zagor entra nel villaggio lo fa talmente veloce
da entrare subito nella Gabbia del Valore degli Uroni; e il suo avversario è
talmente bramoso da non far caso alla pelle di Zagor: sta pensando a
tutt'altro; anche quando Zagor esce vittorioso dalla Gabbia si allontana
in un batter d'occhio, essendo consapevole che potrebbe essere smascherato;
quindi, io questa incongruenza non la vedo.  Toffanetti è il lato negativo
di questa storia: brutti disegni, brutto Zagor. Peccato solo per i disegni.
Storia   8
Disegni   5

MEMORIE DAL PASSATO
La trama di Gabriella Contu sembra simile a tanti racconti di Ambrose Bierce. Però lì
mi fermo  e non capisco perché inserire in questo Maxi una trama che non c'entra nulla
con Zagor e non è neanche ambientata a Darkwood. E' un oopart, un oggetto fuori posto.
La cronaca di guerra inizialmente è avvincente, poi diventa monotona e faticosa da leggere.
Sbagliata, a mio avviso, anche  la decisione di un "happy end" (il soldato del diario era
in realtà sopravvissuto) che sa di  melassa;  troppi film americani!  
Si salvano, meno male, i disegni di Mangiantini.  
Storia    4  
Disegni   7

VOCI  SEPOLTE
Questa storia horror, di Di Orazio e Sedioli, non mi è piaciuta. La trama è davvero debole e
inconsistente, imbarazzante, ai limiti del ridicolo. Una fantasmagoria senza capo né coda;
non è nemmeno evocativa, e non c’è nient’altro da aggiungere.  
Buoni i disegni, come c’era da aspettarsi.
Storia  4
Disegni  7,5

SETTE PASSI  
Anche questa storia, di Mignacco e Dante Bastianoni, è deludente. Trama semplice, anzi semplicistica,
fin dall’inizio sai come va a finire, e poi finisce addirittura per essere comico-grottesca.
I disegni di Bastianoni sono abbastanza buoni.  
Storia    4
Disegni    7

BREZZA DI LUNA
Ottima trama, questa di Burattini, non usuale per un personaggio come Zagor che, nella scena del parto, fa venire
in mente Ken Parker. La protagonista è moderna, perché non si sente "sporca" a causa dello stupro, è anzi forte e
determinata e, da sola, cerca la vendetta. l cattivi sembrano troppo macchiettistici. Violenza, azione e gioia.
Lola Airaghi disegna bene, ma quasi tutta la storia si svolge di notte. Non so come disegna in ambientazione diurna.
Storia   8
Disegni   7      

Copertina di Piccinelli:
E’ una copertina corale, in linea col titolo del Maxi, bellissima e, secondo me, è un omaggio alla
cover de  "La traccia".
Voto     9

Indubbio che questo Maxi sperimentale merita di essere riproposto, ma anche migliorato.


Ultima modifica di Fabri73 il Mar 26 Set 2017 - 16:15, modificato 2 volte

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Walter Dorian il Mar 26 Set 2017 - 12:54

@Capitan Kidd ha scritto: c'è una grossa falla però: come hanno fatto gli indiani a non accorgersene che Zagor era bianco e non pellerossa come Banack ?

@kit carson ha scritto:
Come è possibile non accorgersi che zagor ha la pelle bianca?
Zagor ha gli occhi celesti, mai sentito dire di un pellerossa con tale caratteristica.
I pellerossa  normalmente avevano tratti somatici del volto molto duri, è mai possibile che banack  somigli ad un bel ragazzo come zagor?

D'accordo con Fabri: Zagor viene catturato di notte, quindi non se ne accorgono.
Di giorno lui entra subito nella gabbia, e si allontana di corsa dal villaggio, lo dice anche "meglio allontanarmi prima di essere smascherato".
Gli indiani erano molto presi dall'evento quindi non hanno visto attentamente.
Per me non è una svista quella di Toninelli.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Devil Mask il Mar 26 Set 2017 - 14:43

@Fabri73 ha scritto:
SETTE PASSI  
Anche questa storia, di Mignacco e Dante Bastianoni, è deludente. Trama semplice, anzi semplicistica, fin dall’inizio sai come va a finire, e poi finisce addirittura per essere
comico-grottesca.

Credo che il senso della vicenda vada proprio in quella direzione e va preso così. E' un omaggio ai grandi pistoleri del western, ma allo stesso tempo ci ho visto una presa in giro verso di loro e agli sbruffoni che vogliono sfidare tutti alla Supermike. E credo che è un messaggio divertentissimo. Wink

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da bru il Mar 26 Set 2017 - 22:26

mi son preso il tempo per leggerlo tutto d un fiato
non male pensavo molto peggio
voto complessivo 7 (sarebbe stato un 8 purtroppo "voci sepolte" e' veramente pessimissimo )
bellissimi i disegni di dalla monica come pure quelli di sedioli , i peggiori per me son quelli di Toffanetti (zagor inguardabile)

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Smash il Mer 27 Set 2017 - 9:08

Toffanetti mi ha ricordato molto il peggior Di Vitto.
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da toro seduto il Mer 27 Set 2017 - 9:52

@Smash ha scritto:Toffanetti mi ha ricordato molto il peggior Di Vitto.
....per me i suoi disegni non sarebbero neanche male ...e' proprio il viso di Zagor che e' inguardabile , sembra un altro personaggio !!!! zzzz
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Capitan Kidd il Mer 27 Set 2017 - 23:43

@Walter Dorian ha scritto:
@Capitan Kidd ha scritto: c'è una grossa falla però: come hanno fatto gli indiani a non accorgersene che Zagor era bianco e non pellerossa come Banack ?

@kit carson ha scritto:
Come è possibile non accorgersi che zagor ha la pelle bianca?
Zagor ha gli occhi celesti, mai sentito dire di un pellerossa con tale caratteristica.
I pellerossa  normalmente avevano tratti somatici del volto molto duri, è mai possibile che banack  somigli ad un bel ragazzo come zagor?

D'accordo con Fabri: Zagor viene catturato di notte, quindi non se ne accorgono.
Di giorno lui entra subito nella gabbia, e si allontana di corsa dal villaggio, lo dice anche "meglio allontanarmi prima di essere smascherato".
Gli indiani erano molto presi dall'evento quindi non hanno visto attentamente.
Per me non è una svista quella di Toninelli.

Comprensibile il discorso che di notte sia confondibile il suo colore della pelle agli occhi degli indiani, ma non di giorno quando fa ingresso nella gabbia. Dai Walter, è sotto gli occhi di un'intera tribù che per quanto potesse essere attonita e concentrata al pensiero dell'evento importante è strano che nessuno abbia fatto caso al colore della pelle di Zagor che non era come quella di Banack!

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Preacher il Gio 28 Set 2017 - 1:37

Letto questo Maxi. Vado un po' controcorrente ma le due che mi sono piaciute di meno sono Brezza di luna e la storia di raccordo.
La prima non è male, però la scena dello stupro l'ho vista troppo forte, non che mi scandalizzi, ma mi è sembrato il tentativo di un autore di accendere la lampadina su una sceneggiatura nulla di che. Che poi comunque ci siano momenti emozionanti e intensi come il killer che resta menomato o Zagor che tiene in braccio la bambina. Quella di raccordo sembra davvero amorfa perché serve unicamente a svolgere funzione di raccordo tra tutti i racconti. Il personaggio di Eddy Rufus poi ripreso e ci viene detto che è stato fatto fuori per una storiella del genere mi è sembrato eccessivo.

Delle altre storie benissimo Toninelli, uno Zagor molto umano, una vicenda divertente e scorrevole e buoni comprimari caratterizzati in modo sintetico e deciso. Sette passi è una storia ambientata quasi in un altra epoca a Zagor, una storia che sembra quasi voler prendere in giro la fama dei pistoleri. Un bel divertissiment ma movimentato e teso, bravo il Luigione nazionale! Exclamation Piacevole il ricorso alle vignette mute. Voci sepolte l'ho trovato un horror trascurabilissimo che non inquieta neanche un po'.
La migliore quella della Contu, molto commovente sia la lettera di James, che l'happy end finale e drammatico. Anche se è una storia dove Zagor è molto di sfondo, tanto da farmi pensare che la Contu originariamente questa storia l'avesse pensata per la collana Le storie; visto il contesto e il fatto che la sceneggiatrice ha in cantiere un'altra storia con questa collana Le storie.

Capitolo disegni: Toffanetti è quello che mi è piaciuto meno, disegni appena abbozzati i primi piani e troppo ondivaghi.
Evocativa la mezzatinta di Mangiantini, belli quelli di Sedioli che esce dalla gabbia bonelliana ispirandosi ai comics americani.
Bene la Airaghi con chiaroscuri formidabili. Bastianoni nulla di che, non è male, ma c'è qualcosa che mi dice che il suo stile non è molto adatto a questo genere zagoriano.

Esperimento quindi riuscito, seppur migliorabile in alcuni frangenti, e vedo che non sono il solo che lo ha promosso.
Con buona pace di chi ha apostrofato gli zagoriani come dei talebani oscurantisti a ogni innovazione. [,]


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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da KLAIN il Gio 28 Set 2017 - 14:48

Albo promosso, autorizzo il bis!!!

Storia di raccordo, sceneggiatura 5,5 disegni 8

Il mio nome è Banack, sceneggiatura 6,5 disegni 6

Memorie dal passato, sceneggiatura 7 disegni 7,5 omaggio a MisterBluff Gufotriste e Flok 10

Voci sepolte , sceneggiatura 6,5 disegni 6,5

Sette passi, sceneggiatura 7 disegni 6

Brezza di luna , sceneggiatura 7,5 disegni 8








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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Walter Dorian il Gio 28 Set 2017 - 15:53

@Preacher ha scritto:però la scena dello stupro l'ho vista troppo forte, non che mi scandalizzi, ma mi è sembrato il tentativo di un autore di accendere la lampadina su una sceneggiatura nulla di che.

Però giustamente chiediamo sempre colpi di scena, sensazioni forti, poi però se un autore ci mette una scena forte neanche va bene ? flower
A me proprio perché è stata disturbante l'ho trovata azzeccata come trovata.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Devil Mask il Gio 28 Set 2017 - 19:01

@Smash ha scritto:Toffanetti mi ha ricordato molto il peggior Di Vitto.

Non saprei a chi accostarlo...ma l'ho trovato troppo minimalista e sintetico. flower

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Kramer76 il Ven 29 Set 2017 - 8:27

@Smash ha scritto:Toffanetti mi ha ricordato molto il peggior Di Vitto.

qualcosa dei di vitto io l'ho vista anche nei disegni di della monica Shocked

a me toffanetti ha ricordato anche prisco e barison
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da kit carson il Ven 29 Set 2017 - 14:20

@Walter Dorian ha scritto:
@Preacher ha scritto:però la scena dello stupro l'ho vista troppo forte, non che mi scandalizzi, ma mi è sembrato il tentativo di un autore di accendere la lampadina su una sceneggiatura nulla di che.

Però giustamente chiediamo sempre colpi di scena, sensazioni forti, poi però se un autore ci mette una scena forte neanche va bene ? flower
A me proprio perché è stata disturbante l'ho trovata azzeccata come trovata.

Sono d’accordo con Walter, la scena è decisamente forte, però mi è sembrata ben inserita nel contesto della storia. Secondo me la crudezza di questo passaggio ha contribuito a dare più drammaticità all’intero racconto e ne ha dato un valore aggiunto. Quindi complimenti a Moreno per questa scelta decisamente non facile da pubblicare su una testata come zagor, che comunque, almeno per quanto mi riguarda, non ha scandalizzato, ma anzi mi ha fatto ulteriormente riflettere sull’atrocità dello stupro, sicuramente la peggiore violenza che una donna possa subire


Ultima modifica di kit carson il Sab 30 Set 2017 - 14:27, modificato 1 volta
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da bru il Ven 29 Set 2017 - 20:49

sinceramente nn ci vedo nulla di scandaloso nella scena dello stupro .. a quel tempo e in quelle zone mi sa che era cosa abbastanza frequente ... mi ha scandalizzato molto piu' uno zagor che si fa le pippe mentali per uccidere un orso in terranova Very Happy

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da strepa il Ven 29 Set 2017 - 23:25

Un bel maxi, a mio avviso, e, al di là delle storie che ho trovato più o meno tutte godibili, notevole per diversi aspetti.
Intanto innovativo per la formula. Burattini infatti non si cura della diffusa opinione che Zagor dia il meglio in storie di ampio respiro e ci offre invece brevi spezzoni in cui non sempre lo Spirito con la Scure è il protagonista, ma a comprimario (come in Brezza di Luna) o addirittura semplice voce narrante (come in Memorie dal passato).
Non per questo le vicende narrate sono meno godibili, anzi una vicenda western come quella raccontataci da Mignacco è godibile proprio perché raggiunge il massimo della tensione in un climax tesissimo e concentrato: tirata più per le lunghe sarebbe stata noiosa, così è intrigante...
Certo, l'idea di collegare le varie parti con una storia cornice a volte risulta un po' forzata ed è migliorabile, ma questo non inficia il risultato finale.
In secondo luogo, i disegnatori coinvolti hanno stili assai diversi. Si passa dal canonicissimo Della Monica alle mezzetinte di Mangiantini, fino al tratto carico e cupo della Airaghi: più disomogeneo di così l'albo non poteva risultare, ma mai come in questo caso, le differenze rappresentano un plus, funzionali come sono alle storie che raccontano. E' innegabile infatti che le tavole cariche della Airaghi o di Sedioli rendano benissimo le atmosfere pesanti delle vicende, come le magnifiche tavole a mezzatinta di Mangiantini sottolineano anche visivamente il distacco temporale della storia narrata nel manoscritto nella bottiglia.
Inoltre alcune storie presentano una divisione della tavola veramente inusuale per Zagor: in quella disegnata da Sedioli, ad esempio, la classica gabbia bonelliana è spesso inesistente egià solo questo fatto rende l'episodio interessante. Questo esperimento resterà isolato o è il preludio ad un affrancamento, magari morbido e parziale, dai canoni classici zagoriani?
Infine, in Brezza di luna non solo troviamo uno Zagor che quasi richiama Ken Parker, come ha fatto già notare anche Fabri73, ma lo vediamo anche alle prese con una tematica scomoda, che non ho memoria di avere visto raccontata in precedenza con tanta crudezza e senza filtri come qui. E' forse maturo il tempo di uno Zagor un po' meno politically correct e meno ingessato?

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Walter Dorian il Sab 30 Set 2017 - 11:48

@strepa ha scritto: Questo esperimento resterà isolato o è il preludio ad un affrancamento, magari morbido e parziale, dai canoni classici zagoriani?

Sicuramente visto che ha riscosso successo, un Maxi l'anno su questo modello dei miniracconti lo proporanno.
Ma non penso proprio arriveranno mai a cambiare il formato classico zenith di 94 tavole.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Andrea67 il Sab 30 Set 2017 - 14:18


Esperimento più che riuscito. Avanti con i prossimi!
Pur non potendo sperare in un capolavoro da storie di 40 pagine, nel complesso l'albo è accattivante e, nel giudizio globale, va oltre le singole storie.
Bravi gli esordienti, soprattutto i disegnatori.

Storia di raccordo:
Voto alla storia: 6,8
Voto ai disegni: 8,5 (mezzo punto in meno per aver raffigurato il figlio di Rufus come il sosia di Zagor)

Il mio nome è Banack:
Voto alla storia: 7,5
Voto ai disegni: 8

Memorie dal passato:
Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 8

Voci sepolte:
Voto alla storia: 4
Voto ai disegni: 8

Sette passi:
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 6,5

Brezza di luna:
Voto alla storia: 7
Voto ai disegni: 8,5

In definitiva, la migliore del lotto è quella di Toninelli, seguita dalle due di Burattini e da quella di Mignacco, che lavora di mestiere,
Contu non scrive una storia di Zagor ma merita una stentata sufficienza (rimandata) e Di Orazio ci lascia una storia orribile, l'unico che boccio.
Per i disegni, a parte Della Monica, Sedioli e Mangiantini, già noti, la migliore è la Airaghi (molto brava), seguita da Toffanetti, che deve leggermente migliorare il volto di Zagor. Bastianoni, pur senza particolari errori, non mi è sembrato molto adatto a Zagor.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Preacher il Sab 30 Set 2017 - 14:22

@Walter Dorian ha scritto:
@Preacher ha scritto:però la scena dello stupro l'ho vista troppo forte, non che mi scandalizzi, ma mi è sembrato il tentativo di un autore di accendere la lampadina su una sceneggiatura nulla di che.

Però giustamente chiediamo sempre colpi di scena, sensazioni forti, poi però se un autore ci mette una scena forte neanche va bene ? flower
A me proprio perché è stata disturbante l'ho trovata azzeccata come trovata.

Non è il fatto che è troppo cruda che mi ha scosso o sono sbiancato q* Wink è che per un fumetto fantasioso come Zagor mi sembra esageratamente oggettiva e conforme alla realtà. E' un feticcio di Burattini usato per scuotere una vicenda tutto sommato nulla di che. Surprised

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Walter Dorian il Dom 1 Ott 2017 - 18:03

@Preacher ha scritto:
@Walter Dorian ha scritto:
@Preacher ha scritto:però la scena dello stupro l'ho vista troppo forte, non che mi scandalizzi, ma mi è sembrato il tentativo di un autore di accendere la lampadina su una sceneggiatura nulla di che.

Però giustamente chiediamo sempre colpi di scena, sensazioni forti, poi però se un autore ci mette una scena forte neanche va bene ? flower
A me proprio perché è stata disturbante l'ho trovata azzeccata come trovata.

Non è il fatto che è troppo cruda che mi ha scosso o sono sbiancato q* Wink è che per un fumetto fantasioso come Zagor mi sembra esageratamente oggettiva e conforme alla realtà. E' un feticcio di Burattini usato per scuotere una vicenda tutto sommato nulla di che. Surprised

Per fare diventare le vicende passabili, a piacevoli e memorabili, ci vogliono anche questi espedienti, queste scene forti. Anche con un pizzico di eccesso di realismo, basta che emozionino o facciano fare qualche salto dalla sedia.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Fabri73 il Dom 1 Ott 2017 - 18:37

A me pare che l'aspetto interessante e
moderno non sia la scena dello stupro,
ma la volontà della donna di cercare e
organizzare la vendetta, perdipiù da sola.

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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da kit carson il Dom 1 Ott 2017 - 19:34

@Fabri73 ha scritto:A me pare che l'aspetto interessante e
moderno non sia la scena dello stupro,
ma la volontà della donna di cercare e
organizzare la vendetta, perdipiù da sola.

Quanto dici e indubbiamente giusto e corretto, però a mio avviso la scena dello stupro si inserisce perfettamente nell’ergonomia del racconto ed enfatizza il desidero di vendetta della donna.

Questa storia ha un soggetto abbastanza semplice (donna violentata che cerca vendetta), ma a mio avviso la sua piacevolezza deriva da come viene sviluppata la trama, che ho trovato molto coinvolgente e ben sceneggiata.

Secondo me per scrivere buone storie non è sempre necessario avere soggetti “innovativi”, anche quelli comuni, se sviluppate con dovizia, possono dare adito ad ottime storie. Il grande GL Bonelli ne era l’esempio : uno dei suoi classici era il signorotto che spadroneggiava nel paese e con questo tipo di soggetti scriveva mirabolanti avventure
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Re: I racconti di Darkwood (Maxi n.31)

Messaggio Da Devil Mask il Lun 2 Ott 2017 - 11:21

@strepa ha scritto: E' forse maturo il tempo di uno Zagor un po' meno politically correct  e meno ingessato?

Speriamo, Strepa.
Perché a me non ha dato fastidio la scena dello stupro(ben vengano scene forti), ma un tentativo di Burattini di rendere meno cattivo Eddy Rufus nel finale. Surprised

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