Le strade di New York (Maxi n.29)

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Messaggio Da Daimon il Mer 1 Feb 2017 - 22:59

In effetti... stella2
Bell'occhio di falco, JhonSavor. Non ci avevo minimamente fatto caso.
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Messaggio Da JhonSavor il Mer 1 Feb 2017 - 23:23

@Daimon ha scritto:In effetti... stella2
Bell'occhio di falco, JhonSavor. Non ci avevo minimamente fatto caso.

eh quelle vignette me lo hanno centrato l'occhio. un metaforico pugno nell'occhio.
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Messaggio Da JhonSavor il Gio 2 Feb 2017 - 10:47

È un errore? O Zagor ha cercato di afferrare il polso del suo avversario con la mano sinistra da sotto?
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Messaggio Da Daimon il Ven 3 Feb 2017 - 0:00

Uhm... se le mani che provengono da sinistra appartengono (come è presumibile) al brutto ceffo, beh, non capisco neanch'io come siano disposte le mani di Zagor... Rolling Eyes
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Messaggio Da natural killer il Ven 3 Feb 2017 - 16:36

Gioco di mano...
non solo è sbagliata la mano sinistra che cinge il polso sinistro del ceffo in questione, ma anche l'esito dello sparo che, voltando pagina, lo ha colpito in regione epigastrica, mentre la posizione delle mani sull'arma indicano un angolo di almeno 90 gradi tra la direzione del proiettile e la linea del bersaglio...

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Messaggio Da Fabri73 il Ven 3 Feb 2017 - 16:55

ottima storia. intrigo, sana violenza e sano cinismo, azione, concretezza,
velocità, buon senso claustrofobico,  dialoghi concreti e non appesantiti.  
il fascino di una birreria in disuso con tanti corridoi e  
porte sconosciuti. Il senso di andare allo sbaraglio, reso bene.  
Il punto dolente è il volto di Mad Saddler, una macchietta, non
capisco perché quella faccia da topo e quel suo
ghigno da fumetto per bimbi. anche la sua morte un
punto di debolezza, perché facilmente prevedibile.
ma rimane una trama solida, rari spiegazionismi,
uno Zagor deciso e determinato. ho ritrovato un Cico  
umoristico e furbo allo stesso tempo (nolittiano, diciamo).  
l'ambientazione urbana dovrebbe essere più frequente nella serie.
buoni i disegni, architetturali.
ma questo è lo stesso che ha scritto "Gli assassini venuti dallo spazio"? stella2 stella2 stella2


Ultima modifica di Fabri73 il Sab 4 Feb 2017 - 18:30, modificato 3 volte

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Messaggio Da Smash il Sab 4 Feb 2017 - 13:51

@JhonSavor ha scritto:
@Smash ha scritto:
@JhonSavor ha scritto: e non per il viso di Zagor che dice Ramath, ma per il fatto che non c'è un personaggio che non sia affetto temporaneamente da strabismo in questo albo. E che cavolo

Più che strabismo dei personaggi(che non ho notato sinceramente) il difetto mangiantiniano di una disomogeneità delle fattezze di Zagor.
solo alcuni esempi (e con questo non voglio dire che Mangiantini non sia bravo, ha solo questo difetto)

Di tutti quelli che hai postato mi sembra solo Mad Saddler, a cui hanno voluto dare una connotazione da psicopatico strambo, quindi uno strabismo con quegli occhi ci poteva anche stare, e Hyena(ma solo quello dell'ultima vignetta).
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Messaggio Da JhonSavor il Sab 4 Feb 2017 - 18:12

@Smash ha scritto:
@JhonSavor ha scritto:
@Smash ha scritto:

Più che strabismo dei personaggi(che non ho notato sinceramente) il difetto mangiantiniano di una disomogeneità delle fattezze di Zagor.
solo alcuni esempi (e con questo non voglio dire che Mangiantini non sia bravo, ha solo questo difetto)

Di tutti quelli che hai postato mi sembra solo Mad Saddler, a cui hanno voluto dare una connotazione da psicopatico strambo, quindi uno strabismo con quegli occhi ci poteva anche stare, e Hyena(ma solo quello dell'ultima vignetta).

quindi il frontale di Zagor ti sembra normale?
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Messaggio Da Lapalette il Sab 4 Feb 2017 - 20:05

Bella storia da balenottero, ritmo molto serrato, nemici e comprimari accattivanti, un'ambientazione storica rappresentata bene da Burattini che si è documentato bene, senza però appesantire la storia.

A me è piaciuta molto la fine che fa Mad Saddler che muore accidentalmente. Piacevoli e claustrofobiche alcune scene come gli inseguimenti nei sotterranei o il duello con i molossi. Exclamation

E' un Burattini ispirato che ci butta dentro alcuni tra i suoi pallini: i maltrattamenti e la violenza sulle donne e i topi che incutono inquietudine e ribrezzo, soprattutto se dentro una fossa diventando assassini.

Bravo Mangiantini nell'illustrare le strade e tutto il corredo urbano. Tavole molto dettagliate con uno splendido uso del tratteggio e cura nel dettaglio. A fasi alterne un po' Zagor invece.

Alla storia un 8
Ai disegni un 7,5
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Messaggio Da Daimon il Dom 5 Feb 2017 - 3:27

@JhonSavor ha scritto:
@Smash ha scritto:
@JhonSavor ha scritto:
solo alcuni esempi (e con questo non voglio dire che Mangiantini non sia bravo, ha solo questo difetto)

Di tutti quelli che hai postato mi sembra solo Mad Saddler, a cui hanno voluto dare una connotazione da psicopatico strambo, quindi uno strabismo con quegli occhi ci poteva anche stare, e Hyena(ma solo quello dell'ultima vignetta).

quindi il frontale di Zagor ti sembra normale?

La cosa buffa è che proprio Mad Saddler a me sembra quello meno strabico. Che dire... punti di (s)vista. Very Happy
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Messaggio Da Andrea67 il Dom 5 Feb 2017 - 13:25

Bella storia, divertimento assicurato.
Sicuramente un ottimo soggetto: spedizione guidata da Zagor, nella metropoli, alla testa di un pugno di uomini, per liberare una bambina rapita.
Belle scene d'azione. Molto azzeccate soprattutto quella con i ratti e quella con i molossi.
Se però Moreno avesse seguito una strada meno corale, a mio parere, la storia ci avrebbe guadagnato e si sarebbe avvicinata ai capolavori del passato.
Ho visto infatti uno Zagor poco decisivo ed al quale non viene fatto combattere neanche un duello. Eppure i personaggi c'erano: ad esempio Surgeon e Atticus, che sarebbe stato bello veder cadere per mano della famosa scure. Ed in questo caso, mentre leggevo, rimpiangevo il primo Marolla.
Continuano le botte in testa, tutte poco giustificabili: la prima, addirittura, l'ho trovata assurda oltre che fastidiosa. Con un taglio della mano sul collo, il Nostro resta svenuto per non so quanto tempo, tanto da essere trasportato in un altro luogo senza svegliarsi.
I due che lo catturano, invece, mi sembrano due scagnozzi che Zagor avrebbe potuto sconfiggere con le sole gambe libere. Scelte narrative? Sicuramente, ma poco azzeccate. Avrei preferito uno Zagor rullo compressore che si facesse largo, da solo, tra i nemici (Solo contro tutti docet).
Altra nota dolente: i marinai della Rosebud, non fanno quasi nulla. Una volta introdotti avrebbero potuto essere utilizzati meglio, magari ognuno con un ruolo, visto che avevano caratteristiche diverse.
Insomma, la storia, pur piacevole, mi ha lasciato con l'amaro in bocca perché avrebbe potuto essere epica in quanto aveva gli ingredienti giusti per esserlo.
Qualcuno ha detto che questo è uno Zagor duro. Non direi. Lo è solo negli interrogatori. Per il resto, scappa di fronte ai nemici. Lo Zagor di Nolitta, nelle taverne, scure in mano, decimava da solo i nemici (ad esempio Il mostro della laguna o Guitar Jim), non scappava a gambe levate, nonostante fosse spalleggiato da compagni validi e non dal solo, inutile Cico.
A proposito, carine le gags col messicano ed interessanti gli italiani, che mi auguro di rivedere.
Per il resto, buona storia, ma, peccato!
Mangiantini è bravissimo sia con gli interni che con gli esterni ma alcune volte non riesce ad inquadrare Zagor, rappresentato a volte troppo mingherlino o col volto da ragazzo.
Ottimi disegni comunque.
Voto alla storia: 7,7
Voto ai disegni: 7,5


Ultima modifica di Andrea67 il Dom 19 Feb 2017 - 11:59, modificato 1 volta

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Messaggio Da kit carson il Dom 5 Feb 2017 - 14:17

SPOILER
Questo racconto mi è piaciuto,  in quanto il soggetto è molto intrigante e, a parte qualche passaggio che poteva essere migliorato, è sviluppato  in maniera  efficace, tanto da renderlo uno dei maxi più divertenti dell'ultimo periodo. Pero' quantunque sia soddisfatto, mi è rimasto un po' l'amaro in bocca in quanto, con  qualche più azzeccata scelta sceneggiativa, questa storia sarebbe diventata memorabile.
Il prologo, ossia l'attacco al vascello da parte dei cittadini, con tanto di rapimento della bambina, introduce opportunatamente la vicenda, però successivamente il flashback in cui Sadah spiega il suo primo incontro con Cook che senso ha per l'economia della storia? Ma cosa ce ne può importare se Cook va a trovare la moglie una volta ogni due mesi o la prima volta che se l'è ciulata? Sappiamo che Cook e Sadah erano sposati ed avevano una bambina, questo è più che sufficientemente! Questi rimandi non fanno altro che spezzare il racconto e affievolire le emozioni,  sarebbe meglio avere dedicato queste pagine per arricchire il finale, che ho ritenuto un po' frettoloso.
Ho trovato altamente gradevole lo scontro tra Zagor & compagni all'interno del locale malfamato, in cui il nostro eroe mostra di che pasta è fatto.
Anche i co-protagonisti coinvolti in questa avventura, ossia gli italiani ed i nemici di turno sono ben caratterizzati e la pazza crudeltà di Saddler  è proprio ben rappresentata.
Bello anche l'interrogatorio allo stupratore, condotto con un apprezzabile metodo alla Tex Willer!
I bassifondi e le gang New Yorkesi sono rappresentati egregiamente, ed anche il ritmo sceneggiativo è molto incalzante e senza pause narrative.
Da sottolineare il bel scontro tra le bande, che mi ha chiaramente portato alla mente il film di Scorsese, le "gangs of New York", a cui tutta questa storia "strizza l'occhio". Comunque il tutto è ben rappresentato, quindi questo fumetto non sfigura di fronte al film capolavoro di Scorzese.
A mio avviso una cosa che avrebbe potuta essere migliorata e resa più accattivante è la dipartita di Saddler : l'averlo fatto finire, in virtù di un banale scivolamento, nella fossa dei roditori, l'ho trovato un espediente troppo semplicistico e frettoloso. Sarebbe stato più spettacolare uno scontro fisico col nostro eroe, dopo il quale, in base alla colluttazione, avrebbe anche potuto cadere nella fossa, ma comunque un contatto fisico tra i due sarebbe stato più efficace.
Una cosa che secondo me è mancata è stato un bel duello fisico tra Zagor ed almeno uno dei cattivi di turno, ossia Surgeon, Atticus e Saddler. Se lo spirito con la scure gli avesse dato una "bella spazzolata" sarebbe stato estremamente piacevole.
In ogni caso, sebbene qualche veniale magagna, siamo di fronte ad un bel racconto.
Disegni di mangiantini molto piacevoli, anche se i volti di Zagor, ed in particolare modi di Cico, andrebbero migliorati
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Messaggio Da Andrea67 il Dom 5 Feb 2017 - 14:26

Ciao Marco, hai letto il mio commento qui sopra?
Sono contento perché abbiamo notato le stesse cose. Temevo, infatti, di essere stato troppo critico con quella che in fondo è una bella storia.

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Messaggio Da kit carson il Dom 5 Feb 2017 - 14:57

@Andrea67 ha scritto:Ciao Marco, hai letto il mio commento qui sopra?
Sono contento perché abbiamo notato le stesse cose. Temevo, infatti, di essere stato troppo critico con quella che in fondo è una bella storia.

L'ho letto solo dopo avere postato il mio, ed in effetti ho notato che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

Il fatto che ho espresso qualche critica su una storia che nel complesso è bella (magari di leggerne spesso di questa fattura) è frutto di un rammarico. Infatti, con qualche piccola modifica/miglioria questo racconto sarebbe stato fantastico, di qui il mio dispiacere, è stata, almeno parzialmente, un'occasione persa
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Messaggio Da Walter Dorian il Dom 5 Feb 2017 - 19:10

@Andrea67 ha scritto:
Qualcuno ha detto che questo è uno Zagor duro. Non direi. Lo è solo negli interrogatori. Per il resto, scappa di fronte ai nemici.

Se per scappare intendi quando è inseguito disarmato da più persone con le pistole, quella non è vigliaccheria però. Poi dentro la taverna all'inizio ne ha stesi 4 da solo.
Sul fatto dei marinai della Rosebud poco caratterizzati e che fanno poco o niente convengo con te.

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Messaggio Da Walter Dorian il Dom 5 Feb 2017 - 19:17

@JhonSavor ha scritto:
@Walter Dorian ha scritto:
@JhonSavor ha scritto:Leggendo Strade di New York devo dire di trovare Moreno piuttosto retorico

In che cosa l'hai trovato retorico ?
Potresti essere più specifico ?

Devo finirlo di leggerlo bene (a quel punto farò una rece migliore) ma in questo senso l'ho trovato molto retorico in certe parti, con una frammentazione eccessiva delle scene (e certe affermazioni un pò troppo "casuali"). Retorico per esempio Cico, una volta giunti al molo di NY fa il bilancio di chi potrà essere utile nell'impresa tra coloro che compongono l'equipaggio, e mi è sembrato quasi che stesse recitando una parte shakespeariana a teatro ("Amici, romani,concittadini, prestatemi le vostre orecchie; sono venuto a seppellire Cesare, non a tesserne l'elogio..." una cosa così)


Sì, anche se non mi dato particolarmente fastidio.
Diciamo che si poteva caratterizzare i personaggi con le azioni e non con qualche parola di presentazione da parte di Cico inserita in un dialogo.

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Messaggio Da Andrea67 il Dom 5 Feb 2017 - 19:47

@Walter Dorian ha scritto:
@Andrea67 ha scritto:
Qualcuno ha detto che questo è uno Zagor duro. Non direi. Lo è solo negli interrogatori. Per il resto, scappa di fronte ai nemici.

Se per scappare intendi quando è inseguito disarmato da più persone con le pistole, quella non è vigliaccheria però. Poi dentro la taverna all'inizio ne ha stesi 4 da solo.
Sul fatto dei marinai della Rosebud poco caratterizzati e che fanno poco o niente convengo con te.
Scappa anche dal retro della taverna, poi gli uccidono un amico davanti agli occhi, e neanche lo vendica.

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Messaggio Da Walter Dorian il Mar 7 Feb 2017 - 16:28

@Andrea67 ha scritto:
@Walter Dorian ha scritto:
@Andrea67 ha scritto:
Qualcuno ha detto che questo è uno Zagor duro. Non direi. Lo è solo negli interrogatori. Per il resto, scappa di fronte ai nemici.

Se per scappare intendi quando è inseguito disarmato da più persone con le pistole, quella non è vigliaccheria però. Poi dentro la taverna all'inizio ne ha stesi 4 da solo.
Sul fatto dei marinai della Rosebud poco caratterizzati e che fanno poco o niente convengo con te.
Scappa anche dal retro della taverna, poi gli uccidono un amico davanti agli occhi, e neanche lo vendica.

Era circondato dentro la taverna, e comunque sul retro si apre strada facendone fuori un paio.
Carpenter quando viene accoltellato lui si lancia per salvarlo ma viene colpito da dietro dall'italiano che lo ha fermato.

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Messaggio Da Devil Mask il Mar 7 Feb 2017 - 19:41

@kit carson ha scritto:
A mio avviso una cosa che avrebbe potuta essere migliorata e resa più accattivante è la dipartita di Saddler : l'averlo fatto finire, in virtù di un banale scivolamento, nella fossa dei roditori, l'ho trovato un espediente troppo semplicistico e frettoloso. Sarebbe stato più spettacolare uno scontro fisico col nostro eroe, dopo il quale, in base alla colluttazione, avrebbe anche potuto cadere nella fossa, ma comunque un contatto fisico tra i due sarebbe stato più efficace.
Una cosa che secondo me è mancata è stato un bel duello fisico tra Zagor ed almeno uno dei cattivi di turno, ossia Surgeon, Atticus e Saddler. Se lo spirito con la scure gli avesse dato una "bella spazzolata" sarebbe stato estremamente piacevole.

Un duello con Mad Saddler non lo avrei visto bene perché come nemico mi sembrava viscido, diabolico e scaltro, ma non abile nel menare le mani.
Con Surgeon o Atticus sì, e su questo ti quoto. Wink

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Messaggio Da Smash il Mar 7 Feb 2017 - 21:30

Di situazioni dove Zagor è inseguito o sopraffatto da più persone ce ne sono abbastanza anche nelle storie nolittiane.

ragionando nell'ottica di Andrea non se ne esce più
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Messaggio Da Smash il Mar 7 Feb 2017 - 21:45

@kit carson ha scritto: il flashback in cui Sadah spiega il suo primo incontro con Cook che senso ha per l'economia della storia? Ma cosa ce ne può importare se Cook va a trovare la moglie una volta ogni due mesi o la prima volta che se l'è ciulata? Sappiamo che Cook e Sadah erano sposati ed avevano una bambina, questo è più che sufficientemente! i

più che altro Kit, spiega come Sadah e Cook si siano divisi per la bambina e che quest'ultimo non voleva la moglie Sadah in città
a me come flashback ho trovato inutile quello di Pike, del passato con suo padre al lago.
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Messaggio Da kit carson il Mer 8 Feb 2017 - 13:16

@Smash ha scritto:
@kit carson ha scritto: il flashback in cui Sadah spiega il suo primo incontro con Cook che senso ha per l'economia della storia? Ma cosa ce ne può importare se Cook va a trovare la moglie una volta ogni due mesi o la prima volta che se l'è ciulata? Sappiamo che Cook e Sadah erano sposati ed avevano una bambina, questo è più che sufficientemente! i

più che altro Kit, spiega come Sadah e Cook si siano divisi per la bambina e che quest'ultimo non voleva la moglie Sadah in città
a me come flashback ho trovato inutile quello di Pike, del passato con suo padre al lago.

sono d'accordo con te sul flashback di pike, veramente inutile.
Il fatto che cook non volesse la moglie in città che senso aveva spiegarlo? Secondo me non serviva assolutamente a niente.

Questo comunque è il metodo sceneggiativo di burattini, che purtroppo alcune volte si perde in dettagli completamente inutili invece che concentrarsi maggiormente sul "cuore" della vicenda.
Mi spiace fare la seguente osservazione, che potrebbe risultare un po' impietosa per Moreno, che reputo un bravo sceneggiatore, però questi flashback danno l'idea di "pagine di riempimento" che denotano mancanza di idee nella parte più saliente del racconto.
Infatti un fuoriclasse sceneggiativo cerca sempre spunti nuovi ed originali per creare intriganti scene. E' lapalissiano che sia molto più semplice scrivere scene riempitive e trovare soluzioni più semplicistiche nei momenti cruciali della storia, comunque è proprio questo che contraddistingue il fuoriclasse : nolitta non aveva certo bisogno di questi espedienti per riempire le pagine dell'albo
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Messaggio Da chinaski89 il Mer 8 Feb 2017 - 13:49

Non sono d'accordo, ognuno ha il suo stile e bisogna vedere cosa si intende per riempitivo. Nolitta spesso inseriva gag o allungava molto le scene con digressioni di vario genere. Se a uno non piace quello stile ragionando così può benissimo definire anche quelle sequenze degli inutili riempitivi
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Messaggio Da Tonka il Mer 8 Feb 2017 - 15:36

Sono daccordo con Chinascki (che sta succedendo non è che alla fine ci sposiamo? l:o ) e voglio spezzare una lancia a favore di Moreno.  Ora io mi accapiglio di più per i disegni e poco frequentemente mi metto in discussione per le sceneggiature forse perchè do più libertà al secondo di esprimersi senza seguire certe caratteristiche che invece una volta che il disegnatore manifesta amerei poi seguisse.
Difficilissimo anzi impossibile entrare nella mente ... e capirne i sentimenti che uno sceneggiatore prova scrivendo una determinata storia. Ad esempio ho letto che si è criticato la repentina dipartita del boss anziche prolungare la sua agonia anche e soprattutto attraverso una sonora lezione da parte di Zagor...ma chi ce lo dice ..ad esempio... che Moreno nel rappresentare quel folle non si sia disdegnato a tal punto da non fargli meritare neppure quello?  O nel raccontare quello spezzone di vita del clochard non abbia voluto mettere in luce  la drammaticità di coloro che partendo da situazioni già precarie sono solo che a un passo dalla disperazione? E allora trova la scusa del nome per farci vivere la condizione iniziale di Pike.
Poi io credo che ogni sceneggiatore ...così come graficamente lo fanno anche i disegnatori riproducendo le fisionomie ...magari a noi sconosciute...di qualcuno... possano ...quando ne sentono il bisogno... lanciare un messaggio nascosto a qualcuno a cui vogliono...per i più disparati motivi ...dedicare parte o interamente una sua opera. E' capibile ed è umano e  se la cosa non ne inficia pesantemente il racconto ma ha una sua logica....io non la ritengo fastidiosa.

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Le strade di New York (Maxi n.29) - Pagina 4 Empty Re: Le strade di New York (Maxi n.29)

Messaggio Da Walter Dorian il Mer 8 Feb 2017 - 17:35

@Tonka ha scritto: O nel raccontare quello spezzone di vita del clochard non abbia voluto mettere in luce  la drammaticità di coloro che partendo da situazioni già precarie sono solo che a un passo dalla disperazione? E allora trova la scusa del nome per farci vivere la condizione iniziale di Pike.

Tonka, mi sembra che Pike a parte quella scena il suo spazio ce l'ha avuto, quindi se Burattini ha voluto lanciare un messaggio sulle condizioni di vita disumane dei barboni, lo ha fatto con la caratterizzazione di Pike nel resto della storia. Ma sinceramente quella scena del suo passato al laghetto anche io l'ho trovata inutile nell'economia della storia.
Chinasky, però le digressioni di Nolitta molto lunghe erano riflessioni sulla vita, sul sociale, non cose del passato che erano minuzie messe per riempire le pagine.
Specifico che poi non è che mi abbia infastidito, tanto erano due pagine soltanto.

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