Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Walter Dorian il Ven 30 Set 2016 - 11:53

Burattini dice la sua dal suo blog in merito a questa storia. Sta volta niente risposte piccate, del resto, deve aver visto che la storia ad oggi ha riscosso successo qui sopra e sul resto del web:

E' in edicola il nuovo Maxi Zagor n° 28, "Gli uccisori di indiani". I testi sono miei, i disegni di Giuseppe Prisco, qui alla sua prova migliore. Il mio editoriale, pubblicato a pagina 4, lo presenta così.

Freccia Rossa, il cui nome nella propria lingua è Satko, figlio del sakem Lupo Nero, è un giovane Cherokee che ha studiato da avvocato. La cosa può meravigliare soltanto chi non sappia come i Cherokee avessero adottato il modo di vita dei bianchi, vivessero in case di pietra, stampassero un loro giornale e avessero dei rappresentanti acculturati in grado di rappresentarli presso le autorità degli Stati Uniti. Quando il personaggio nolittiano fece la sua prima apparizione (su un albo a striscia del 1968 di cui vedete in basso la coperrina), però, pochi fra i giovani lettori potevano essere al corrente di questa particolare realtà storica: Sergio Bonelli usò dunque il pretesto di informare il pubblico su qualcosa di poco noto, per stupirlo mettendolo di fronte a una situazione apparentemente spiazzante, quale quella di un pellerossa vestito come un damerino e in grado di sfoggiare un’invidiabile parlantina. Unici indiani a scrivere e stampare libri nella propria lingua e protagonisti di uno straordinario processo di civilizzazione, i Cherokee (che chiamavo se stessi “il popolo migliore”) speravano di guadagnarsi il rispetto del governo di Washington, ma non avevano fatto i conti con l’avidità degli uomini bianchi! Nel maggio del 1830, il presidente Andrew Jackson firmò il famigerato “Indian Removal Act”, che stabiliva il trasferimento di tutti i pellerossa degli Stati del Sud dai loro territori di origine verso le pianure a ovest del Mississippi. I lettori di Zagor hanno potuto leggere tre storie in cui lo Spirito con la Scure si confronta in modo aspro con lo stesso Jackson (andandolo ad affrontare persino alla Casa Bianca) e si unisce agli indiani in marcia lungo quella che loro stessi chiamarono “la Pista delle Lacrime”. Si tratta della storia “La terra dei Cherokee” (Zagor nn° 372 e 373), del Maxi n° 2 intitolato “La lunga marcia” e del Maxi n° 14, “L’uomo nel mirino”. Anche il celebre Sequoya, inventore dell’alfabeto con cui la sua tribù scriveva nella propria lingua fu deportato con la sua gente, e che costò la vita a migliaia di pellerossa. Nel volume che avete in mano compaiono alcuni Cherokee che si sono sottratti all’esilio dandosi alla macchia sui monti Appalachi (cosa che avvenne storicamente) e oltre a Satko fa la sua ricomparsa il giornalista Craig Turner, già visto in due delle precedenti avventure riguardanti il “popolo migliore” e di recente ricomparso anche nella serie regolare. Infine, due parole di elogio per Giuseppe Prisco, illustratore di questo albo e, a mio avviso, sempre più bravo.

http://morenoburattini.blogspot.it/2016/09/gli-uccisori-di-indiani.html

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da kit carson il Ven 30 Set 2016 - 19:42

@Walter Dorian ha scritto:
@wakopa ha scritto:
@Guitar Mick ha scritto:... l'unica cosa che non mi è piaciuta è il titolo: io lo avrei chiamato "L'oro dei Cherokee" o qualcosa che riguardi comunque il tesoro.
probabilmente oro,tesoro e cherokee devono essere termini inflazionati che richiamano altri titoli,che volevano evitare;



Concordo con Kit Carson e Andrea che i flashback storici potevano essere diluiti, però è un modo di raccontarla per il resto della storia molto incalzante che fa venire meno queste pesantezze dei flashback.

Diego, premetto che a me questa storia è piaciuta, comunque burattini non riesce a togliersi di dosso il suo "peccato originale" (almeno per me) che è lo spiegazionismo. È più forte di lui, non riesce proprio a farne a meno.
C'è stato un periodo in cui l'aveva un po' diminuito, ma ultimamente ne ristà facendo un uso abbondante
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Walter Dorian il Sab 1 Ott 2016 - 12:02

Qualche dialogo superfluo c'è sempre: come quando Zagor puntualizza alla ragazza del bordello che lui non se ne sarebbe potuto mai stare con le mani in mano. Anche il flashback storico poteva essere diluito.
Se solo limasse questi difetti e scrivesse sempre in modo incalzate come per il resto della storia...

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da capelli d'argento il Sab 1 Ott 2016 - 17:56

Letto il Maxi.
Questa sì una piu' che discreta storia. Finalmente.  old
Burattini stavolta fa centro. Zagor in buona forma, forse Cico un poco defilato, Satko e i cherokee degni comprimari. I cattivi, qua veramente cattivi, sui quali svetta, su tutti, Quebert, capo di una compagnia di pellicce, ma piu' che altro dedito ad ammazzare indiani per i motivi che non svelerò per chi non avesse letto l' albo.
Buono l' inizio, con uno Zagor in azione rassomigliante quasi più a Tex per certi metodi usati ( naturalmente, a me, fa rabbia non vedere praticamente più queste scene negli albi del Ranger ).
Curiosa e simpaticamente "ruffiana" la "visita" di Zagor nel...bordello ( certo uno Zagor un poco più "spavaldo" che non quello più "timidone" di Nolitta ). Ci può stare, comunque.
Qualche "spruzzata" di Storia e buon uso dei flashback.
Azione e dialoghi, direi scorrevoli.
Forse un poco affrettato il finale, con Zagor protagonista.
Disegni molto buoni. Gran bel lavoro, quello fatto da Prisco. Chapeau ! hey
Sul titolo, decisamente orrendo, mi chiedo se non poteva starci meglio, ad esempio, chessò: " L'oro degli Inglesi", considerata l' intera vicenda. Mah.......  Rolling Eyes  
Comunque, un' oretta e mezza di distensiva ed appagante lettura.  Exclamation  
P.S.: Oh...Ma è solo una mia impressione o Quebert è tale e quale a Keith Richards !? Qualcuno mi dica in proposito....*.*
Hasta luègo! Wink

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Spirito senza scure il Dom 2 Ott 2016 - 13:31

Un buon Maxi, finalmente con una storia godibile, accompagnata da disegni all'altezza. Qualche difettuccio ci sarebbe, ma è diventato talmente raro poter leggere Zagor con gusto che preferisco proprio non parlarne... Wink

Voto sia alla storia che ai disegni: 7,5

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Walter Dorian il Dom 2 Ott 2016 - 18:44

@capelli d'argento ha scritto:Ma è solo una mia impressione o Quebert è tale e quale a Keith Richards !? Qualcuno mi dica in proposito....*.*

Sì, per sua precisa volontà(lo anticipò pure sul suo blog), Burattini si è ispirato a Richards.


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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da markfat il Lun 3 Ott 2016 - 13:53

Per me questo Maxi è davvero sontuoso. La storia non ha momenti di stanca, si passa da una parte all'altra anche a livello temporale, l'attenzione del lettore viene sempre tenuta accesa. Decisamente preferibile leggere questa storia in un solo boccone anziché doverne vedere gli sviluppi sul mensile in tre numeri. Ottima storia, forse il finale leggermente affrettato ma va bene lo stesso. I disegni di Prisco sono gradevoli, forse sta evolvendo il suo stile, ho notato qualche differenza rispetto alle precedenti sue apparizioni. Per me storia da 9.
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da capelli d'argento il Lun 3 Ott 2016 - 22:36

@Walter Dorian ha scritto:
Sì, per sua precisa volontà(lo anticipò pure sul suo blog), Burattini si è ispirato a Richards.

Bien ! no-ta
Muchas gracias ! Wink

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Liberty Secular Sam il Gio 6 Ott 2016 - 11:06

Storia che ho gradito , pur essendone il seguito non ha minimamente l'impatto emotivo della lunga marcia ma è comunque gradevole , buoni i disegni .
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Capitan Kidd il Gio 6 Ott 2016 - 20:15

Bella, cruda, drammatica. Questa volta Burattini ha fatto centro, tanto è che trovo un peccato destinare questo tipo di storie alla zenith.
Una storia corale, ottimo intreccio, con cattivi a tutto tondo, su tutti Quebert, anche per il viso da brutto ceffo vista l'ispirazione a Richards. Tutti i personaggi sono ben delineati e sono determinanti per la riuscita di varie scene e per lo svolgimento della trama, solo Turner l'ho trovato alquanto inutile.
Inizio al fulmicotone, tra botte, inseguimenti e interrogatori di marca quasi texiana che però mostrano uno Zagor irascibile e sbarazzino che piace.
Dopo 100 pag. la lettura diventa meno fluida per via di qualche intoppo nei dialoghi, ma questa volta non disturba più di tanto viste alcune chicche di scene secondarie messe in mostra dall'autore:
-Il bordello, la scena con un Zagor disinibito e la signorina che viene aiutata a cambiare vita da Zagor
-La giacca restituita al barbone
-Anche quella dentro la cappella dei Turner che dà un aspetto lugubre alla vicenda.
A voler trovare un difetto nel finale, forse è tirato un po' via con il faccia a faccia tra Zagor e Quebert che si risolve con un paio di pistolettate: cribbio, una bella scazzottata ci stava tutta.
Sontuoso Prisco, un vero incanto per gli occhi!

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da toro seduto il Ven 7 Ott 2016 - 6:34

....Bellissima recensione ...Bravissimo !!! no-ta
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da osages il Sab 8 Ott 2016 - 18:14

Bel maxi,sicuramente la migliore storia di questa annata infelice di zagor.
Ritmo incalzante,zagor prepotentemente protagonista,comprimari e nemici tutti ben caratterizzati.
Buoni i disegni di prisco,anche se trovo ancora qualche imperfezione nell illustare zagor

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Capitan Kidd il Sab 8 Ott 2016 - 20:07

@toro seduto ha scritto:....Bellissima recensione ...Bravissimo !!! no-ta

Dovere. Ti ringrazio, grande capo. no-ta

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Timber il Dom 9 Ott 2016 - 12:06

Finalmente un Maxi degno di questo nome..
Belli i disegni... avvincente la storia...

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da gigi brivio il Dom 9 Ott 2016 - 23:18

@Walter Dorian ha scritto:
@capelli d'argento ha scritto:Ma è solo una mia impressione o Quebert è tale e quale a Keith Richards !? Qualcuno mi dica in proposito....*.*

Sì, per sua precisa volontà(lo anticipò pure sul suo blog), Burattini si è ispirato a Richards.



Azzo se conciato...sembra suo padre..
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Devil Mask il Mar 11 Ott 2016 - 9:00

Letto, Maxi molto bello.
Anche se mi aspettavo di più considerando che era il seguito della Lunga marcia, Burattini ha imbastito una bella vicenda fatta di intrighi con una interessante cornice storica.
I villain sono tutti bastardi, ben delineati e di tutto rispetto, tant'è che per il fatto che Quebert fosse così tosto mi è dispiaciuto il finale un po' tirato via che si risolve con una pistolettata, mi aspettavo il faccia a faccia con Zagor.
Qualche ridondanza nei dialoghi si avverte qua e là, ma viene soppiantata da una buona tensione palpabile durante la vicenda.
Scena memorabile quella al bordello, anche se viene da chiedersi come la escort non abbia sentito la puzza della giacca del barbone ahhahah
Non mi fa impazzire lo Zagor di Prisco, ma in generale apprezzo il suo tratto molto compatto e senza tanti fronzoli.

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da wakopa il Mar 11 Ott 2016 - 10:46

@Devil Mask ha scritto:
Scena memorabile quella al bordello, anche se viene da chiedersi come la escort non abbia sentito la puzza della giacca del barbone

l'omo adda puzza' clap
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da doctorZeta il Mar 11 Ott 2016 - 12:40

Il cosiddetto modo di dire "fare le pulci"

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da natural killer il Mar 11 Ott 2016 - 13:26

Il super olfatto ce l'ha Zagor, non la ragazza.... *.* *.*

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Devil Mask il Mar 11 Ott 2016 - 15:47

@doctorZeta ha scritto:Il cosiddetto modo di dire "fare le pulci"

Era solo una battuta, peraltro seguita dalla risatina...
Poi le escort da bordello se devono intrattenere il cliente( come era Zagor in quel caso) per soldi non si mettono a far caso all'odore.
eheheh

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Preacher il Mar 11 Ott 2016 - 21:16

Grande storia, mi è piaciuta tanto! Exclamation Exclamation
La sceneggiatura è resa ottimamente, e soprattutto nel primo centinaio di pagine si assiste a uno Zagor magistrale, come un eroe protagonista che risolve le cose da sé anche con metodi scorbutici(come requisire una camera d'albergo Very Happy ) e si dimostra anche sensibile verso chi gli circola vicino(la prostituta).
Pollice su anche per Satko, che si dimostra colto e intelligente da uomo del foro qual è, scaltro e anche disposto a menare le mani e a non fare troppi complimenti quando serve.
La presenza di Turner invece l'ho trovata un po' artefatta flower non che non mi piaccia come personaggio, però sta lì solo a ripetere e puntualizzare cose di discorsi proferiti da altri.

Un Burattini che sembra attualmente dimostrare di trovarsi più a suo agio con vicende di stampo realistico, con dei banditi ex miliziani assetati di denaro e di vendetta. Tra questi di sicuro effetto Quebert(ammazza quanto era brutto Shocked Very Happy ) perfido e morso dal dolore per i fratelli che ha visto morire per mano degli Cherokee, gli altri da Kazinsky e co. mi sono sembrati quasi tutti uguali.  
Qualche dubbio su Cico: sempre presente nelle azioni salienti, ma i suoi spunti umoristici si riducono alla battutina, che non mi ha fatto sorridere un granché. flower Forse in una storia di 288 tavole una gag dilungata ci stava anche bene. Di Burattini avevo qualche buon ricordo di lunghe gag del messicano, e da un autore che ha scritto non so quanti speciali di Cico, mi aspetto sempre tanto in merito. Wink [,]

Confesso di essermi divertito tanto a vedere gli interrogatori zagoriani stella2 e a vedere gente volare dai tetti. Spunti texiani ? Va bene lo stesso. L'importante come dice Kramer è che sia Zagor a fare suoi alcuni spunti del ranger arricchendoli e rendendoli vivi. Lo spiegazionismo, difetto di Moreno, è abbastanza limitato a quelle tavole di quando i nostri aiutano la prostituta da quel farabutto che voleva sfruttarla.
Per una storia che non brilla per particolari colpi di scena o emozioni, ma essendo realistica segue comunque un suo schema logico stabile.

Disegni di Prisco dinamici e molto plastici, bellissime le sequenze di inseguimento sui tetti.

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da capelli d'argento il Mar 11 Ott 2016 - 22:33

@natural killer ha scritto:Il super olfatto ce l'ha Zagor, non la ragazza.... *.* *.*
Very Happy

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da osages il Gio 13 Ott 2016 - 10:55

Dalle pochissime pagine che raggiungono i topic dedicati alle uscite extra si deduce che a comprarle siamo rimasti davvvero in pochi.
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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Walter Dorian il Gio 13 Ott 2016 - 11:30

@osages ha scritto:Dalle pochissime pagine che raggiungono i topic dedicati alle uscite extra si deduce che a comprarle siamo rimasti davvvero in pochi.

È una cosa che ho notato anche io da un paio di anni. I topic delle storie della serie regolare arrivano a una decina di pagine, quelle degli extra a 4,5 massimo 6.
Presumo che se a comprare la serie regolare siano 34.000 lettori, a prendere gli Extra saranno in20.000 o giù di lì.

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Re: Gli uccisori di indiani (Maxi n.28)

Messaggio Da Kramer76 il Gio 13 Ott 2016 - 13:45

@Walter Dorian ha scritto:I topic delle storie della serie regolare arrivano a una decina di pagine, quelle degli extra a 4,5 massimo 6.

quelle pagine in più sono tutte frecciate a burattini
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